I vini delle Feste: tre interpretazioni d’autore per il Natale
Il Natale è il momento in cui il vino diventa parte integrante del racconto della tavola. Per le festività 2025, Costaripa, Poderi Luigi Einaudi e Terre d’Aenòr propongono tre visioni diverse ma complementari: il rosé di grande eleganza di Mattia Vezzola, il Barolo Ludo che nasce dall’unione di quattro cru simbolo del territorio e il Franciacorta biologico che dialoga con arte e design. Un percorso tra stile, identità e abbinamenti gastronomici pensati per accompagnare ogni momento delle cene natalizie, dall’aperitivo ai piatti più strutturati.
Il Natale è il momento in cui il vino smette di essere una semplice scelta di accompagnamento e diventa parte integrante del racconto della tavola. Ogni bottiglia, nelle cene delle Feste, contribuisce a creare atmosfera, scandisce i tempi del pasto e dialoga con i piatti in un equilibrio fatto di gusto, memoria e condivisione. Per il Natale 2025, tre realtà italiane offrono proposte capaci di interpretare lo spirito delle festività con linguaggi diversi ma complementari: Costaripa, Poderi Luigi Einaudi e Terre d’Aenòr.
Tre visioni enologiche che parlano di territorio, estetica e convivialità, pensate per accompagnare dall’aperitivo al piatto principale, fino ai momenti più lenti della conversazione a tavola.
Costaripa: il rosé come vino da grande occasione
Sotto la guida di Mattia Vezzola, Costaripa è una delle pochissime realtà al mondo ad aver scelto di dedicare il proprio percorso alla valorizzazione del rosé come espressione enologica di alto profilo. Una scelta coerente, portata avanti con rigore e sensibilità, che trova la sua sintesi più compiuta nel Mattia Vezzola Grande Annata Rosé.
Si tratta di un vino capace di raccontare il tempo con grazia e profondità, dove l’eleganza non è mai un esercizio formale, ma il risultato di una costruzione paziente e misurata. Il sorso è ampio, stratificato, con una tensione che accompagna l’evoluzione aromatica e una chiusura persistente, capace di sostenere anche piatti strutturati.
A sottolinearne il carattere da grande occasione, l’astuccio in nero e grigio opaco, impreziosito da punti in lamina oro rosa, pensato come cornice discreta ma raffinata per una bottiglia che si presta perfettamente al ruolo di protagonista della tavola natalizia.
Food pairing natalizio
Il Mattia Vezzola Grande Annata Rosé trova un dialogo naturale con:
- antipasti di pesce strutturati, come carpacci di crostacei o salmone marinato;
- primi piatti eleganti, risotti mantecati, paste ripiene delicate;
- secondi a base di carni bianche, come cappone o faraona, anche in preparazioni più elaborate.
È un rosé che accompagna l’intero pasto, ideale per chi desidera una tavola coerente e raffinata senza cambiare calice a ogni portata.
Poderi Luigi Einaudi: Barolo come racconto condiviso
Per il Natale 2025, Poderi Luigi Einaudi propone Barolo Ludo, una lettura contemporanea di uno dei grandi vini italiani. Il progetto nasce dall’unione di quattro cru simbolo del Barolo DOCG – Bussia, Cannubi, Terlo e Monvigliero – riuniti in un’unica interpretazione che parla di armonia e complessità.
La confezione è parte integrante dell’esperienza: quattro cubi sovrapponibili, uniti da un sistema di calamite, ispirati al celebre gioco da tavolo “Ludo”. Un’idea che richiama il concetto di connessione, condivisione e convivialità, valori che si riflettono anche nel calice.
Il Barolo Ludo è un vino che si esprime con profondità, struttura e una trama tannica misurata, pensato per accompagnare i momenti più importanti della tavola natalizia, quelli in cui il tempo rallenta e la conversazione si fa più intensa.
Food pairing natalizio
È il compagno ideale di:
- piatti importanti a base di carne, come brasati, arrosti e stracotti;
- preparazioni con funghi, tartufo e salse lunghe;
- formaggi stagionati serviti a fine pasto.
Barolo Ludo è un vino che invita alla lentezza, perfetto per i pranzi di Natale che si trasformano in lunghe tavolate condivise.
Terre d’Aenòr: il Franciacorta che incontra arte e design
Per le festività 2025, Terre d’Aenòr presenta una Limited Edition che unisce vino, arte e moda in un progetto visivo e sensoriale di grande personalità. A firmarne il concept è Claudia Veneroni, textile designer dal tratto riconoscibile, capace di trasformare il pattern in racconto.
La grafica prende ispirazione dalla stampa a pois di Jean Paul Gaultier degli anni ’90 e dall’universo immersivo di Yayoi Kusama, dando vita a un disegno di cerchi allungati e dinamici, arricchito da lamina in armonia con le etichette della cantina. Il risultato è un’estetica vivace ma misurata, che dialoga con l’identità del Franciacorta.
La Limited Edition si declina in una confezione con una bottiglia e due calici Franciacorta; un trittico che riunisce tre etichette rappresentative della produzione Terre d’Aenòr. Giovane realtà della Franciacorta, Terre d’Aenòr porta avanti una filosofia biologica che attraversa l’intero processo produttivo, dalla vigna alla bottiglia, offrendo vini autentici e legati al territorio.
Food pairing natalizio
Il Franciacorta Terre d’Aenòr accompagna con naturalezza:
- aperitivi delle Feste e entrée leggere;
- antipasti di mare e verdure;
- piatti delicati a base di pesce o preparazioni vegetariane.
È la scelta ideale per iniziare il pranzo di Natale o per brindare nei momenti di passaggio della giornata festiva.
Tre vini, tre modi di vivere il Natale
Costaripa, Poderi Luigi Einaudi e Terre d’Aenòr offrono tre interpretazioni diverse ma complementari del vino delle Feste: il rosé come racconto del tempo, il Barolo come gesto di condivisione, il Franciacorta come incontro tra gusto e creatività. Tre proposte capaci di accompagnare le cene di Natale con stile, profondità e una forte identità territoriale.
credit image by Press Office – photo by Costaripa, Poderi Luigi Einaudi e Terre d’Aenòr














