Vivetta primavera estate 2026: sirene pop e sogni sottomarini
Con “Sirens Just Wanna Have Fun”, Vivetta presenta una collezione primavera estate 2026 che trasforma il mare in linguaggio di stile. Tra sirene, cavallucci marini e ricami artigianali, la designer esplora una femminilità libera e leggera. Texture lucenti, abiti che si muovono come onde e accessori ispirati al fondale marino raccontano un universo dove immaginazione e ironia convivono in equilibrio perfetto.
Con la collezione primavera estate 2026, Vivetta firma un nuovo capitolo della sua visione poetica e surreale. Il titolo, “Sirens Just Wanna Have Fun”, è già una dichiarazione d’intenti: un omaggio ironico e irresistibile alla femminilità che gioca, sogna e si trasforma. Tutto comincia dal mare — sott’acqua, tra onde ipnotiche e creature mitologiche — dove le sirene diventano muse e metafora del cambiamento.
La designer toscana immerge il suo universo nel blu profondo, popolandolo di figure ibride e di elementi che mescolano fantasia e realtà. Le sirene, con il loro fascino ammaliante e la loro doppia natura, rappresentano il perfetto simbolo di questa collezione: donne che vivono tra due mondi, in continuo dialogo tra leggerezza e forza, sogno e concretezza.
L’universo Vivetta: ironia, artigianalità e metamorfosi
Vivetta Ponti prosegue nella sua esplorazione di un’estetica che intreccia narrazione, artigianato e gioco. Ogni abito, ogni accessorio diventa parte di un racconto acquatico, costruito con maestria e leggerezza, dove il savoir-faire sartoriale si unisce a una fantasia pop dallo spirito irresistibilmente ironico.
Le texture diventano la lingua segreta di questo mondo sottomarino: superfici che ricordano le squame dei pesci, bagliori madreperlacei e riflessi iridescenti che simulano la luce che filtra in profondità. I bottoni in madreperla si fondono con abiti in popeline dall’effetto bagnato, mentre cavallucci marini in lurex, granchi in pizzo e anemoni ricamati con perline tridimensionali si trasformano in piccole sculture tessili.
Il gesto artigianale è tangibile: ogni punto, ogni intreccio racconta la passione per un mestiere che resiste al tempo. Vivetta riafferma così la sua visione di una moda che non rinuncia alla poesia manuale, pur dialogando con i codici della contemporaneità.
Le nuove silhouette: fluidità, gioco e libertà
La collezione primavera estate 2026 si muove tra volumi ariosi e forme dinamiche, come mosse da una corrente marina. I pantaloni balloon evocano la disinvoltura dei pirati romantici, mentre gli abiti si lasciano attraversare da linee fluttuanti e da plissé che ricordano la danza delle onde.
La camicia è la protagonista indiscussa: si trasforma, muta identità e funzione, diventando abito lungo, mini dress o tuxedo shirt. Le mantelle — un dettaglio chiave della stagione — si annodano al collo o si portano in vita come fossero maxi bag, suggerendo un nuovo modo di interpretare l’eleganza quotidiana.
Vivetta gioca con materiali tecnici e casual come jersey, nylon e canvas, arricchendoli con dettagli sartoriali che ne cambiano la percezione. Persino la rete da pesca si trasforma: da strumento umile a oggetto di lusso, reinterpretata in chiave deluxe con maglie dorate e inserti neri.
Accessori dal fondo del mare
Ogni dettaglio è un piccolo tesoro emerso dal mare. Le borse assumono forme scultoree e ironiche, come pesci dorati o cestini di conchiglie. I gioielli reinterpretano le creature marine: bracciali che sembrano polpi avvinghiati al polso, anelli a forma di stella marina, collane di pettini che si arricciano come alghe, fermagli a granchio e specchietti decorati con pavé di cristalli.
La teatralità è sottile, mai eccessiva: anche i cappelli da marinaio, i bucket in rafia e i turbanti ricavati da camicie iconiche diventano parte di un look sofisticato ma sempre ironico.
Le calzature traducono l’immaginario marino in pura scultura. I tacchi, ispirati ai ricci di mare, sono placcati in oro e dipinti a mano; i sandali flat alternano profili a righe da spiaggia e piccole rouches in nappa che si muovono come onde. Persino le zeppe si fanno leggere e sinuose, richiamando la dolcezza dei fondali sabbiosi.
Un mare di colori e materiali
La palette cromatica di “Sirens Just Wanna Have Fun” è un viaggio sensoriale: sfumature acquatiche di turchese, azzurro e verde smeraldo si fondono con rosa corallo, sabbia e madreperla, in un continuo gioco di riflessi. I toni metallici del lurex e i bagliori del pizzo ricamato catturano la luce come scaglie di pesce.
I materiali si alternano in un dialogo tattile: dal popeline croccante al nylon lucido, dal pizzo lavorato a mano alle maglie leggere in rete metallica, ogni tessuto restituisce la sensazione di una carezza marina. L’effetto è sensuale ma sempre giocoso, fedele alla filosofia Vivetta, dove l’eleganza non è mai rigida, ma un invito alla leggerezza.
La donna Vivetta è una creatura sospesa tra due mondi: consapevole e sognatrice, leggera ma forte. Come una sirena, vive il desiderio di libertà e il fascino dell’enigma. È una donna che osa, che gioca con il proprio stile senza paura, che si riconosce nella fluidità del cambiamento.
C’è un sottotesto di empowerment gentile in ogni scelta della collezione: l’ironia non è evasione, ma consapevolezza; la fantasia diventa strumento di autoaffermazione. Vivetta costruisce un universo in cui la femminilità è molteplice, dove il romanticismo convive con l’irriverenza e il sogno con la realtà.
credit image by Press Office – photo by Vivetta











