Zegna Summer 2027: La Villeggiatura diventa guardaroba, tra righe, lino, seta e tailoring rilassato
La collezione Zegna Summer 2027, firmata da Alessandro Sartori, porta a Malibu l’idea italiana di Villeggiatura: una moda del tempo libero colta, fluida e sofisticata, costruita su righe, tessuti materici, silhouette rilassate, bermuda sartoriali, camicie in seta, pelle e nabuk, sahariane, duster coat e accessori da viaggio.
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Per la collezione Zegna Summer 2027, Alessandro Sartori parte da un concetto profondamente italiano: La Villeggiatura. Un modo di vivere la stagione trasferendo altrove il proprio mondo, con abitudini, conversazioni, guardaroba e rituali. Una casa temporanea, un tempo più lento, un’eleganza che si alleggerisce senza perdere misura.
La collezione, presentata al Malibu Pier, porta questo immaginario mediterraneo in California. Il risultato è una visione cosmopolita del tempo libero: Zegna traduce il “villeggiare” in un guardaroba maschile contemporaneo, colto, fluido, costruito su materiali preziosi, texture tattili e forme pensate per seguire il corpo con naturalezza.
Alessandro Sartori e l’eleganza della vita liquida
Il Direttore Artistico Alessandro Sartori lavora da tempo su una ridefinizione delle categorie classiche del guardaroba maschile. Anche in questa stagione, l’obiettivo è superare separazioni troppo rigide: formale e informale, giorno e sera, città e vacanza, giacca e overshirt, camicia e blouson.
La sua idea di estate Zegna nasce dai tessuti, dalle texture e dai motivi. Una ricerca che parte anche dal dettaglio più sottile, dal singolo filo, per costruire un’estetica in evoluzione costante. È una moda radicata nei classici, ma liberata da codici ormai troppo rigidi.
La silhouette: verticale, sciolta, fluida
La silhouette di Zegna Summer 2027 è verticale e rilassata. I volumi sono ampi oppure leggermente affusolati, sempre fluidi, con linee che accarezzano il corpo senza costringerlo.
È un punto essenziale della collezione: l’eleganza non nasce dalla struttura rigida, ma dal modo in cui il capo cade, si muove, accompagna il gesto. I completi rigati si portano con camicie coordinate, ampliando l’idea di color block attraverso una costruzione più morbida e meno grafica.
Le righe come spartito dell’estate
Il motivo dominante è la riga, interpretata in modo irregolare, estivo, quasi musicale. Le righe corrono su abiti, camicie, tessuti jacquard, borse e accessori, diventando il segno visivo della villeggiatura. Non sono righe nautiche in senso letterale, ma tracce ritmiche: linee che suggeriscono movimento, luce, orizzonte, bordo piscina, viaggio.
Zegna le usa per dare continuità al guardaroba. Le righe diventano un codice di leggerezza e decoro, un modo per rendere informale anche il completo e più sofisticato anche il capo da tempo libero.
Camicie in nappa, nabuk, coccodrillo e seta
Le camicie sono tra i capi più importanti della collezione. Hanno taglio squadrato o fluido e vengono realizzate in materiali molto diversi: nappa, nabuk, coccodrillo e seta.
Questa scelta trasforma la camicia in un capo ibrido. Non è più solo elemento base del guardaroba, ma superficie materica, quasi una giacca leggera. Indossata con bermuda sartoriali, la camicia diventa il manifesto della Villeggiatura: rilassata, ma precisa; morbida, ma ricca; facile da portare, ma costruita con materie di alto livello.
Colletti intercambiabili e capi malleabili
La malleabilità è una delle firme progettuali di Zegna. La collezione propone capi da modulare secondo umore, occasione e stile personale. Le camicie sono dotate di colli staccabili e intercambiabili; i blazer integrano martingale nascoste e regolabili, che permettono di ottenere una linea più aderente o più sciolta; torna inoltre la giacca doppiopetto multifunzionale della stagione precedente.
Questi dettagli raccontano un modo contemporaneo di vestire: l’abito non impone una forma unica, ma lascia spazio a interpretazioni diverse. È sartoria flessibile, pensata per una vita in movimento.
Sahariana, duster coat e bermuda sartoriali
La giacca sahariana con cintura è uno dei capi cardine della collezione. Viene proposta anche nella versione overshirt a maniche corte, confermando la volontà di alleggerire i codici del tailoring senza perdere struttura.
I bermuda sartoriali sono centrali nella costruzione del look estivo, come alternativa sofisticata al pantalone lungo. Si indossano con camicie preziose, duster coat, blazer morbidi e calzature leggere. I duster coat, portati sopra i bermuda con naturalezza, introducono una linea lunga e rilassata, perfetta per la sera o per un’eleganza da viaggio.
Spugna, maglia, overshirt e mondo nautico
La collezione lavora anche sulla dimensione più tattile del leisurewear. Pullover, bermuda e pantaloni sartoriali in spugna diventano la sintesi tra comfort e raffinatezza . La spugna, materiale legato al corpo e alla vacanza, viene elevata attraverso proporzioni sartoriali e colori sofisticati.
Le overshirt sono fluide ed essenziali; le giacche in maglia precise ma morbide. Gli anorak in pelle e i bomber con intarsi richiamano il mondo nautico, ma attraverso la lente del lusso. Dettagli a punto smock sui colli a imbuto, inserti in pelle scamosciata intrecciata e lavorata a maglia su bomber e pullover arricchiscono la collezione con un gioco di superfici e manualità.
I tessuti: il vero punto di partenza
In Zegna Summer 2027 tutto nasce dai materiali. La palette tessile è ampia e molto sofisticata: gabardine in seta grezza a righe fancy, gabardine e popeline in canapa lavata, Oxford, tela e jacquard a righe in Oasi lino, drill di denim colorato, seta stampata, velluto francese, tela di seta grezza, tela in misto seta grezza, lana e carta, jacquard a righe in misto seta e lana, spugna bouclé, seersucker a righe e nappa .
La forza della collezione sta proprio nella capacità di far convivere materie preziose e apparenza volutamente ruvida. La seta può sembrare più grezza, il lino diventa architettonico, la spugna acquista dignità sartoriale, la pelle si alleggerisce. È una ricerca che lavora sul tatto prima ancora che sull’immagine.
Oasi lino, canapa lavata e seta grezza
Tra i materiali più rilevanti spicca Oasi lino, utilizzato in Oxford, tele e jacquard a righe. È una fibra che restituisce freschezza, naturalezza e struttura, perfetta per l’idea di villeggiatura come eleganza informale. La canapa lavata porta invece un aspetto più vissuto e materico, adatto a capi che devono apparire spontanei pur mantenendo precisione.
La seta grezza è uno dei codici più interessanti della collezione e viene usata per dare profondità, trama, imperfezione controllata. In gabardine, tela o mischie con lana e carta, diventa una materia viva, capace di rendere più ricca anche una silhouette semplice.
La palette: bordo piscina, mare e terre morbide
La palette cromatica è un’armonia da bordo piscina. Le note liquide comprendono acquamarina, acqua, onda, alga e marea; gli accenti più vibranti arrivano con boa, bandiera, madrepora e teak; le sfumature neutre si muovono tra conchiglia, cima, duna e molo, con un tocco finale di nero desaturato .
È una tavolozza estiva, ma non semplicistica. Non si limita ai blu e ai bianchi: introduce verdi acquatici, toni sabbia, accenti corallini, legni caldi e neri attenuati. Il risultato è sofisticato, naturale, pensato per costruire look completi senza contrasti eccessivi.
Gli accessori: slipper, mocassini, tote e foulard
Gli accessori completano la narrazione della Villeggiatura. La collezione propone slipper, mocassini in pelle morbidissima, borse capienti, borsoni e tote bag in nabuk, sia a righe sia in tinta unita. A questi si aggiungono occhiali dalla forma squadrata, foulard in seta e sciarpe in seta lavorata a maglia.
La borsa è parte fondamentale del racconto: nella Villeggiatura ci si sposta, si vive tra casa, mare, auto, barca, piscina, terrazza. La tote in nabuk o il borsone rigato diventano oggetti da viaggio quotidiano, non solo accessori. I foulard introducono invece un gesto molto italiano: annodati al collo, lasciati morbidi, portati con camicie aperte o sotto una giacca leggera.
I look chiave della collezione
Tra i look più rappresentativi emergono gli abiti rigati con camicie coordinate, che estendono l’idea di color block in chiave più morbida. I bermuda sartoriali con camicie in seta o pelle raccontano un’eleganza da giorno colta e rilassata. I duster coat sopra i bermuda portano invece una teatralità discreta, perfetta per la sera estiva.
Molto forte anche il dialogo tra anorak in pelle, bomber intarsiati e richiami nautici. Qui Zegna costruisce un lusso tecnico ma non sportivo, dove il riferimento al mare viene filtrato attraverso materiali ricchi e finiture controllate. Le giacche in maglia e gli inserti in suede intrecciato aggiungono una componente più tattile, quasi artigianale.
L’immaginario anni Settanta e la memoria Zegna
Villa Zegna Los Angeles si ispira al modo in cui la famiglia Zegna viaggiava negli anni Settanta: insieme, ovunque. L’atmosfera è rilassata ma sofisticata, sospesa tra un ricordo d’estate italiana e una fotografia di Slim Aarons: ombrelloni a righe, conversazioni a bordo piscina, giornali vintage, aperitivi, lunghi pranzi, radio accese in sottofondo e giornate che scorrono senza fretta. L’esperienza richiama anche Top, la rivista culturale pubblicata da Zegna tra il 1967 e il 1980.
Con La Villeggiatura, Zegna propone una nuova idea di eleganza maschile: meno formale, più colta; meno rigida, più sensibile al corpo e al contesto. È un guardaroba per chi conosce i codici, ma non ha bisogno di ostentarli. Così prende forma l’estate secondo Zegna: una casa che si sposta con chi la abita, un guardaroba che segue il corpo, una moda che trasforma il tempo libero in cultura dello stile.
credit image by Press Office – photo by Zegna











