Berlino torna su Netflix: la Dama con l’ermellino, la banda si riunisce a Siviglia
Netflix ha svelato il teaser trailer di “Berlino e la dama con l’ermellino”, nuovo capitolo creato da Álex Pina ed Esther Martínez Lobato che prosegue l’universo di La casa di carta e Berlino. La serie, composta da otto episodi, arriva dal 15 maggio solo su Netflix. Tornano Pedro Alonso e il cast della banda, mentre entrano Inma Cuesta (Candela) e José Luis García-Pérez e Marta Nieto (Duca e Duchessa di Malaga). La trama porta Berlino e Damián a Siviglia per un colpo che usa l’arte come diversivo.
Il teaser: Berlino cambia città, il colpo cambia pelle
“Berlino e la dama con l’ermellino” è un ritorno atteso dai fan della serie che non punta solo sull’adrenalina del colpo, ma sul piacere dell’illusione. L’arte diventa un pretesto, una maschera lucida dietro cui si muovono potere, ricatto e desiderio di controllo. Netflix colloca questo nuovo capitolo a Siviglia, una cornice perfetta per un personaggio come Berlino, che vive ogni piano come una messa in scena e ogni relazione come un duello di charme.
La serie arriva dal 15 maggio, esclusivamente su Netflix, e continua a espandere l’universo narrativo nato con La casa di carta e poi rifocalizzato su Berlino.
Una banda che torna, nuovi volti che cambiano gli equilibri
Al centro c’è ancora Pedro Alonso, di nuovo nei panni di Berlino: figura seduttiva e imprevedibile, capace di trasformare la criminalità in stile e la strategia in spettacolo. Accanto a lui ritroviamo i volti già legati al mondo della serie: Michelle Jenner, Tristán Ulloa, Begoña Vargas, Julio Peña Fernández e Joel Sánchez riprendono i loro ruoli, ricostruendo il senso di “compagnia” che da sempre alimenta questo universo: un gruppo che funziona perché è una famiglia instabile, dove l’affetto convive con la diffidenza.
Le vere scosse arrivano però dai nuovi ingressi. Inma Cuesta interpreta Candela, nuovo membro della banda destinato a far perdere la testa a Berlino. Entrano inoltre José Luis García-Pérez e Marta Nieto nei panni del Duca e della Duchessa di Malaga, la coppia che “pensa di poter ricattare Berlino”. E chi conosce la mitologia della serie sa cosa significa: quando qualcuno crede di avere in mano Berlino, in genere ha solo acceso la miccia.
Trama: la Dama con l’ermellino come diversivo
Il cuore del piano è raffinato: Berlino e Damián riuniscono la banda a Siviglia per un colpo “geniale” che, in superficie, sembra puntare alla Dama con l’ermellino. Ma l’operazione è una messinscena: il vero obiettivo è colpire una coppia aristocratica convinta di poter gestire la situazione attraverso il ricatto.
L’arte, quindi, è un’esca. E questa scelta dice molto sul tono della serie: qui il furto non è solo sottrazione materiale, è linguaggio. È una coreografia che distrae gli occhi mentre la storia lavora su un bersaglio più intimo e più tossico: la relazione fra Berlino e chi tenta di incastrarlo. La coppia nobile risveglia “il lato più oscuro” di Berlino e la sua “sete di vendetta”.
Autori e regia: continuità creativa e sguardi diversi
La serie è creata da Álex Pina ed Esther Martínez Lobato, nomi che definiscono l’identità dell’universo fin dall’inizio. La sceneggiatura è firmata da loro insieme a David Barrocal, Lorena G. Maldonado, Itziar Sanjuàn, Humberto Ortega e Luis Garrido Julve. Alla regia troviamo Albert Pintó, David Barrocal e José Manuel Cravioto.
Se La casa di carta trasformava la rapina in mito collettivo, qui la posta sembra più personale: un gioco pericoloso in cui Berlino si misura con il ricatto e con la propria parte più feroce.
credit image by Press Office – photo by Felipe Hernández/Netflix © 2025











