Cime Tempestose: Emerald Fennell dirige Margot Robbie e Jacob Elordi in un nuovo adattamento del capolavoro di Emily Brontë
La nuova trasposizione di Cime Tempestose diretta da Emerald Fennell porta Margot Robbie e Jacob Elordi al centro di una storia dominata da passione, desiderio e autodistruzione. Il film propone un approccio contemporaneo a uno dei romanzi più intensi della letteratura inglese, con una regia che esalta contrasti emotivi, tensioni interiori e una fotografia che restituisce la natura impetuosa del mondo creato da Emily Brontë. Con un cast internazionale, il film arriva nelle sale italiane il 12 febbraio 2026.
Cime Tempestose film 2026: il trailer ufficiale
Da Warner Bros. Pictures arriva Cime Tempestose, il nuovo film scritto e diretto da Emerald Fennell, che torna dietro la macchina da presa dopo Promising Young Woman e Saltburn. Con un cast guidato da Margot Robbie e Jacob Elordi, il progetto offre una rivisitazione audace di uno dei romanzi più inquieti e viscerali della letteratura inglese.
Fennell firma anche la sceneggiatura e produce insieme a Josey McNamara e Margot Robbie, mentre Tom Ackerley e Sara Desmond accompagnano il progetto come produttori esecutivi. Accanto ai due protagonisti figurano Hong Chau, Shazad Latif, Alison Oliver, Martin Clunes ed Ewan Mitchell, con un ensemble pensato per restituire la densità emotiva del racconto originale. Il film arriverà nelle sale italiane il 12 febbraio 2026.
Margot Robbie e Jacob Elordi si incontrano nel cuore della tragedia romantica
La scelta di Margot Robbie per il ruolo di Cathy nasce dalla sua capacità di alternare fascino, inquietudine e fragilità. Dopo il fenomeno globale Barbie, l’attrice continua a muoversi tra progetti che la rendono una delle interpreti più versatili della sua generazione. Margot Robbie sembra particolarmente attratta da personaggi femminili intrappolati tra desiderio e costrizione sociale — un ecosistema perfetto per una Cathy che vive nel conflitto perenne tra impulso e autoannientamento.
Dall’altra parte, Jacob Elordi conferma la sua ascesa, passata dal culto televisivo di Euphoria alle prove cinematografiche più recenti come Saltburn dello stesso Fennell e il suo Elvis Presley in Priscilla di Sofia Coppola. Il suo Heathcliff promette di essere più enigmatico, sensuale e disturbante delle versioni classiche: un protagonista segnato da ossessioni più interiori che “gotiche”, lontano dai toni romantici tradizionali e più incline a una lettura psicologica moderna.
Insieme, Margot Robbie e Jacob Elordi compongono una coppia magnetica: potenzialmente esplosiva, impossibile da ignorare.
Il romanzo di Emily Brontë: un classico che attraversa epoche e linguaggi
Pubblicato nel 1847 sotto lo pseudonimo “Ellis Bell”, Cime tempestose rimane una delle opere più radicali della letteratura inglese. Il romanzo non è semplicemente una storia d’amore, ma una meditazione sulla dipendenza emotiva, il rancore, la metamorfosi interiore, l’assenza di perdono e il desiderio che consuma fino a deformare l’identità.
Emily Brontë costruisce un mondo dove natura, passioni e ruoli sociali si avvolgono in un vortice che anticipa temi psicologici che solo molto più tardi la narrativa del Novecento avrebbe esplorato. Non c’è idealizzazione: c’è tormento, ossessione, un legame che supera la logica e sfiora la crudeltà. La sua forza risiede nella struttura circolare, nei narratori inaffidabili, nell’uso del paesaggio come specchio dell’animo umano. È proprio questa natura selvaggia e indomabile della storia che continua a sedurre registi e sceneggiatori di ogni generazione.
Le grandi versioni cinematografiche: un’eredità complessa e affascinante
- Cime tempestose (1939): la versione più celebre, firmata da William Wyler con Laurence Olivier e Merle Oberon, che riduce la trama ma conserva il cuore melodrammatico della storia.
- Cime tempestose (1970): l’approccio più “romantico” con Timothy Dalton, curato visivamente ma meno cupo dell’originale.
- Cime tempestose (1992): il film con Ralph Fiennes e Juliette Binoche, forse il più fedele allo spirito oscuro del libro.
- Wuthering Heights (2011): la versione di Andrea Arnold, essenziale e naturalista, con una delle rappresentazioni più radicali di Heathcliff.
Emerald Fennell si inserisce ora in questa lunga tradizione, ma con l’intenzione dichiarata di spingersi oltre: non nella fedeltà letterale, ma nella resa emotiva, nella carne viva dei personaggi e nel modo in cui l’amore diventa un’onda che schiaccia tutto ciò che incontra.
Emerald Fennell e la sua poetica: tra desiderio e distruzione
Dopo Una donna promettente e Saltburn, Fennell ha dimostrato un gusto marcato per i personaggi spinti ai margini del proprio equilibrio, per le atmosfere eleganti che nascondono inquietudine, per il contrasto tra attrazione e pericolo. La sua interpretazione del romanzo di emily Brontë si preannuncia visiva, sensoriale, tagliente: un viaggio in cui i sentimenti estremi diventano materia cinematografica.
Linus Sandgren promette una fotografia che sfrutta natura, luce e ombre per creare un’estetica tesa e impetuosa, mentre i costumi di Jacqueline Durran — mai mere ricostruzioni storiche, ma scelte narrative — costruiranno un mondo dove realtà e immaginazione si sovrappongono.
“Cime Tempestose” di Emerald Fennell è uno dei progetti più attesi del 2026: con Margot Robbie e Jacob Elordi che incarnano due anime che si urtano, si cercano e si distruggono, mentre Fennell costruisce un universo dove l’amore non salva, ma lascia cicatrici che diventano paesaggio.
credit image by Press Office – photo by Warner Bros











