Festival Cinema Venezia 2018 Premio Robert Bresson: assegnato alla regista Liliana Cavani

Damiani e Venini firmano il Premio Robert Bresson 2018. Il prestigioso riconoscimento quest’anno è stato assegnato alla regista Liliana Cavani. Scopri tutto su Globe Styles

Dall’incontro fra la tradizione orafa made in Italy firmata Damiani e Venini, è nato il prezioso manufatto che la Fondazione Ente dello Spettacolo e la rivista del Cinematografo hanno conseganto alla regista Liliana Cavani in occasione del Premio Robert Bresson 2018 al Festival del Cinema di Venezia.

Dal 1999, il Premio Robert Bresson viene assegnato al regista che con il suo lavoro è riuscito a dare testimonianza del difficile percorso di ricerca sul significato spirituale dell’esistenza: nelle scorse edizioni è stato attribuito a Giuseppe Tornatore, Wim Wenders, Zhang Yuan, Ken Loach, Carlo Verdone, Gianni Amelio, per citarne alcuni.

Il prestigioso premio quest’anno rende omaggio a una delle personalità più significative della storia del cinema, maestra del minimalismo cinematografico, e viene consegnato nel corso di una cerimonia organizzata al Lido di Venezia presso lo Spazio FEdS all’Hotel Excelsior.

In un sinuoso abbraccio di elementi preziosi, che sprigionano tutta la bellezza della lavorazione manuale, prende forma un oggetto d’arte che racchiude in sé i valori di due delle più straordinarie manifatture italiane, Damiani e Venini, rivelando anche la loro profonda interconnessione con l’arte cinematografica.

Se il territorio della laguna veneziana e le maestranze con il loro sapere artigianale sono imprescindibili dalla storia di Venini, le star del cinema da sempre hanno stretto con Damiani un legame indissolubile, lo dimostrano star come, Sophia Loren, Sharon Stone, Isabella Rossellini, Jennifer Aniston, Nastassja Kinski, Brad Pitt, Tilda Swinton, Eva Longoria, Gwyneth Paltrow, Chiara Mastroianni, Milla Jovovich, Penelope Cruz, Hilary Swank, Helen Mirren, Li Bingbing, Andie Mac Dowell, Paz Vega, Claudia Cardinale, solo per citarne alcune.

Damiani e Venini hanno interpretato l’autorevole premio e il significato dello stesso in un perfetto equilibrio fra trasparenze e segni preziosi, fra elementi eterei e citazioni cinematografiche. Una sequenza scintillante di nastri argentei, che richiamano la pellicola cinematografica è stata immortalata dai maestri orafi di Damiani in un elegante intreccio ispirato alla collezione Belle Epoque, che custodisce un cuore vibrate e impalpabile, una clessidra realizzata nei riflessi delicati del vetro soffiato e lavorato “a incalmo”. Questa antica tecnica, che consiste nell’accoppiare a caldo due forme in differenti colori, viene tramandata da quasi un secolo dai maestri artigiani di Venini. Il valore inestimabile della tradizione italiana interpreta un lifestyle di cui entrambi i brand si fanno portavoce nel mondo.

“È stato un onore poter realizzare questo premio per conto della Fondazione Ente dello Spettacolo di cui siamo main sponsor in occasione della Mostra del Cinema ed è un privilegio poterlo consegnare a Liliana Cavani, grande protagonista del cinema italiano e internazionale. La ricercata esperienza artistica di questa regista e il suo contributo al patrimonio culturale sono temi a cui siamo da sempre molto sensibili. Inoltre, la realizzazione del Premio Robert Bresson 2018 è stata una straordinaria occasione per consolidare le sinergie fra Damiani e Venini. Nel 2016, infatti, il gruppo Damiani ha acquisto la maggioranza della storica vetreria artistica veneziana riconoscendo nei valori di esclusività, eccellenza creativa e made in Italy una consonanza con il Dna di Damiani”, ha commentato Silvia Damiani, vicepresidente del gruppo Damiani.

Liliana Cavani ha debuttato sul grande schermo all’inizio degli anni Sessanta dopo aver frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. Raffinata regista di cinema e teatro ha diretto alcuni grandi capolavori fra cui Il portiere di notte (1974), La pelle (1981), Interno berlinese (1985), Il gioco di Ripley (2002) e tre sublimi interpretazione della figura di San Francesco, il primo del 1966 e l’ultimo del 2014.