Fuorisalone 2019 Les Copains: la mostra Colori Proibiti

  • Fuorisalone 2019 Les Copains
  • Fuorisalone 2019 Les Copains
  • Fuorisalone 2019 Les Copains
  • Fuorisalone 2019 Les Copains

Per la Milano Design Week 2019, Les Copains presenta Colori Proibiti, una mostra collettiva dedicata alla pittura astratta europea. Scoprite tutto su Globe Styles

Fuorisalone 2019 Les Copains – In occasione della Milano Design Week 2019, Les Copains ospita nel suo Atelier, lo spazio dedicato all’arte contemporanea presente al primo piano del building della maison di via Manzoni 21, Colori Proibiti, una riflessione sulla pittura astratta europea e le sue innovazioni cromatiche a cura di Chiara Guidi e in collaborazione con la Galleria Gentili di Firenze.

Un progetto che rispecchia ancora una volta la forte vena sperimentale e creativa di un brand che ha fatto dell’esplorazione di linguaggi artistici differenti il cuore della sua visione nuova, multi sfaccettata e intensa del legame tra moda e arte che lo caratterizza.

La mostra collettiva – il cui titolo è mutuato dal capolavoro dello scrittore giapponese Yuko Mishima, ispiratore anche della celebre canzone Forbidden Colours di Ryuchi Sakamoto e David Sylvian – è un confronto tra maestri della pittura europea contemporanea che diventa il pretesto per un’indagine creativa che nasce dal colore sulla tela e si piega alle declinazioni più profonde.

Un percorso intenso e avvolgente che ha inizio dall’opera di Heinz Mack, fondatore del Gruppo Zero – il movimento tedesco che ha rotto con i dogmi dell’arte diventando sinonimo di libera creatività – il cui principale mezzo espressivo è la luce e la sua matrice scientifica, la sua interazione con lo spazio, la serialità e l’intensità cromatica diffusa con il colore.

L’indagine sul colore si apre a una pittura dalla forte connotazione industriale, frutto della mano di Bernard Frieze il cui risultato liquido, vibrante e lucido è divenuto la sua firma stilistica e prosegue con l’analisi extra-materica e polivalente di Heimo Zobernig in cui pittura, scultura e video dialogano insieme sui quadri.

Infine la poetica espressiva di Urlich Erben che segue il cosiddetto “colore della memoria” ovvero il bianco, per portare il colore ai suoi limiti estremi, rendendo inintelligibili i passaggi di superficie sulla tela e cancellando ogni punto di riferimento.

“Colori Proibiti” prosegue nel solco di quell’indagine del vivere l’arte contemporanea fatta attraverso le manifestazioni artistiche che Les Copains ha presentato in collaborazione con Chiara Guidi, critico d’arte e curatore, come le mostre Otto Piene, Zhang Huan, Peter Wüthrich e la collettiva Freestyle.

Colori Proibiti
fino al 15 aprile
Les Copains building (1 piano)
Via Manzoni 21
su appuntamento

credit image by Press office – photo courtesy by Galleria Gentili