Grand Marnier cocktails 2018: la storia dell’emblema della joie de vivre parigina

Un viaggio speciale a Parigi per scoprire la storia di un’icona inimitabile. Una One Night unica, un party speciale, per degustare la versatilità di Grand Marnier nel mondo della mixology. Scopri tutto su Globe Styles

Grand Marnier cocktails 2018 – Un viaggio speciale a Parigi per scoprire la storia di un’icona inimitabile. Sofisticato e raffinato, Grand Marnier racchiude in sé una selezione di prodotti straordinari che offrono una drinking experience inconfondibile. Una One Night unica, un aprty speciale, per degustare la sua versatilità nel mondo della mixology.

Avvolto da un’aura elegante e aristocratica, Grand Marnier deve il proprio carisma a un blend unico ed eccentrico che fonde il cognac ad esotiche arance amare. Il suo sapore complesso, creato quasi due secoli fa, conserva una grande versatilità che interpreta alla perfezione gli stili e i gusti più contemporanei, grazie alle sue origini francesi e alla tradizione senza tempo di cui è depositario.

Oggi l’eredità di Grand Marnier è preservata dal Master Blender Patrick Raguenaud. Nato e cresciuto nella regione del Cognac, in Francia, Patrick incarna la competenza e la tradizione che contraddistinguono il marchio sin dalle sue origini.

GRAND MARNIER COCKTAILS 2018: LA STORIA


La storia di Grand Marnier ebbe inizio nel 1827, quando Jean Baptiste Lapostolle aprì una distilleria a Neauphle-Le-Château, una cittadina alle porte di Parigi in cui si producevano liquori alla frutta.

Nel 1876, quando sua nipote sposò Louis-Alexandre Marnier, figlio di un mercante di vino della regione di Sancerre, nacque la Maison Marnier Lapostolle. Unendo la sua grande competenza nel mondo del cognac a un guizzo di eccentrica creatività, Louis-Alexandre Marnier Lapostolle ebbe l’idea audace di miscelare il liquore con una rara varietà di arancia proveniente dai Caraibi, il “citrus bigaradia”.

A quell’epoca, le arance erano presenti esclusivamente nelle occasioni più speciali, in quanto di provenienza esotica e, quindi, molto costose. Dal lungimirante abbinamento tra la complessità e la morbidezza del cognac e l’esotismo dell’essenza distillata di arancia, nacque così questo celebre GrandLiqueur, di cui la ricetta è mantenuta ancora invariata e rigorosamente segreta.

Chiamato in origine Curaçao Marnier, dall’isola caraibica dal quel provengono la gran parte delle arance utilizzate nell’infusione, il liquore mutò presto il proprio nome grazie a un curioso aneddoto: si racconta che quando il suo inventore Louis-Alexandre Marnier Lapostolle chiese all’amico Cesar Ritz, fondatore dell’Hotel Ritz a Parigi, di assaggiare la sua creazione, questi ne fu talmente entusiasta che esclamò “Per un grande liquore ci vuole un grande nome!”.

Da qui nacque il nome “Grand Marnier”, in perfetta controtendenza con la moda del “piccolo o petite” che imperversava nella Parigi fin de siècle.

GRAND MARNIER COCKTAILS 2018: LA BELLE EPOQUE


La Belle Époque fu il periodo caratterizzato da fiducia, certezza e prosperità che seguì all’occupazione tedesca e alla Comune di Parigi del 1871. Con la caduta del Secondo Impero, ebbe inizio il rinnovamento della città ad opera del barone Haussmann, che infuse nei parigini un desiderio di fascino e bellezza. Dopo gli orrori della guerra, sembrava giunta una nuova “età dell’oro”.

Grand Marnier entrò in scena nel 1880 e presto si impose nei nuovi cafés e brasseries come prodotto di successo, emblema della nuova joie de vivre parigina. Louis-Alexandre non si limitò a creare un liquore, bensì un vero e proprio stile di vita: Grand Marnier si affermò presto come una bevanda irrinunciabile nelle soirées parigine e un oggetto di culto su ogni tavola ed evento sociale esclusivo. Con la sua raffinatezza inimitabile, Grand Marnier fu anche a bordo della più grande nave a vapore della storia, il Titanic.

GRAND MARNIER COCKTAILS 2018: IL CASTELLO DI BOURG-CHARENTE


Nel 1921, i Marnier Lapostolle acquistarono lo Chateau De Bourg-Charente, un castello arroccato su una collina al confine delle aree Petite e Grande Champagne di Cognac. Questo incantevole luogo duecentesco costituisce ancora oggi il principale luogo di selezione delle materie prime, invecchiamento e miscelazione di tutti i liquori Grand Marnier.

Prodotti nello Chateau De Bourg-Charente, i liquori sono imbottigliati nello stabilimento di Gaillon-Aubevoye, dove avviene anche l’applicazione a mano del celebre nastro rosso e del sigillo di ceralacca sulla bottiglia, i due segni distintivi della marca.

GRAND MARNIER COCKTAILS 2018: LA FORZA E LO SPLENDORE DEL COGNAC


Grand Marnier è l’unico liquore premium al mondo che abbina il 51% di puro cognac francese all’essenza di esotiche arance amare. Il processo di produzione di Grand Marnier si compone di tre fasi, tutte affidate alla guida e al controllo del Master Blender Patrick Raguenaud: la produzione del Cognac, la produzione dell’essenza di arancia e il connubio di cognac e arancia.

Il cognac è protetto da denominazione di origine controllata francese AOC (Appellation d’Origine Contrôlée) e, per
tale ragione, deve rispettare standard molto rigidi. L’uva utilizzata per la produzione deve essere stata raccolta esclusivamente nei vitigni della regione francese del Cognac, situata a 450 km a sud-ovest di Parigi.

Questi vitigni producono soprattutto uve Ugni Blanc e sono suddivisi in “crus” o aree di coltivazione, ciascuna corrispondente a un particolare tipo di terreno, che conferiscono al prodotto le sue caratteristiche distintive.

I cognac impiegati nei liquori Grand Marnier provengono da cinque crus: Grande e Petite Champagne, Borderies, Fins Bois e Bons Bois. Dopo la doppia distillazione, che avviene in alambicchi in rame, il liquido è lasciato invecchiare in botti di rovere, che ne preservano il gusto, l’aroma e i tannini. Il Master Blender procede poi
all’assemblaggio, in cui un connubio di varie crus e acqueviti invecchiate da cui si ottiene un cognac unico, complesso ed equilibrato.

GRAND MARNIER COCKTAILS 2018: L’ESOTISMO DELL’ESSENZA DI ARANCIA AMARA


Il citrus bigaradia, l’arancia amara con la massima concentrazione di fragranza e aroma, è l’unica varietà impiegata nella produzione di Grand Marnier. Le arance costituiscono una componente essenziale dell’aroma unico e complesso brand, donandogli un twist eccentrico che risulta intrigante al palato.

Le arance sono attentamente selezionate e raccolte a mano nella fase di massima aromaticità. Vengono poi tagliate a pezzi e private delle scorze, che si lasciano seccare al sole – un processo che consente di preservare l’aroma degli oli essenziali.

Le arance sono quindi inviate alla distilleria del Castello di Bourg-Charente, dove le scorze vengono controllate per l’ultima volta prima di essere lasciate a macerare in alcol neutro. La lenta distillazione della miscela proveniente dal processo di distillazione consente la concentrazione dell’aroma contenuto in ogni scorza, di cui viene conservata soltanto l’essenza più pura, nota come il “cuore”.

GRAND MARNIER COCKTAILS 2018


Grand Marnier si distingue per la sua inimitabile miscela di cognac e arance amare esotiche, che offre un’esperienza unica. La più alta espressione del marchio, Cordon Rouge, composto per il 51% da cognac francese, è molto apprezzato per la sua versatilità nel mondo della mixology in diversi tipi di cocktail.

GRAND SIDECAR
Il Grand Sidecar esalta la ricetta originale con l’introduzione di un elegante twist. Molto rinfrescante e perfettamente equilibrato, il Grand Sidecar offre un perfetto abbinamento tra le note agrumate dell’essenza di arancia amara del Cordon Rouge e l’intensità del cognac, regalando un’esperienza memorabile.
PREPARAZIONE: versare in uno shaker Grand Marnier, cognac e succo di limone, aggiungere ghiaccio e agitare energicamente finché il liquido non si è raffreddato, infine filtrare in coppette da cocktail e servire.

GRAND COLLINS
Variazione briosa ma elegante del Tom Collins, tradizionalmente a base di gin, il Grand Collins esalta perfettamente le note di cognac di Grand Marnier, facendo emergere tutta la complessità del liquore. La scorza d’arancia e l’originale guarnizione (lampone/uva) sostituiscono la consueta fetta di limone e la ciliegia al maraschino per un’immissione di eccentricità che simboleggia le caratteristiche peculiari del Cordon Rouge.
PREPARAZIONE: porre i cubetti di ghiaccio in un bicchiere highball e aggiungere Grand Marnier Cordon Rouge e poi il succo di limone, riempire di soda e mescolare prima di aggiungere la scorza d’arancia. Come tocco finale, decorare con la guarnizione eccentrica.

GRAND OLD FASHIONED
Questo cocktail va preparato direttamente nel bicchiere; prima versare l’angostura, quindi aggiungere Grand Marnier e a seguire il whiskey. Aggiungere un cubo di ghiaccio e mescolare fino a che non sia ben incorporato e freddo. Infine guarnire con una lunga scorza d’arancia sopra il bicchiere, in modo che l’essenza dia sapore e profumo al cocktail.

GRAND TONIC
Aggiungere i cubetti di ghiaccio al bicchiere e versare Grand Marnier, riempire con Indian Tonic Water e guarnire con una fettina d’arancia.