Lacca Collection 0: Claudio Ligato trasforma la memoria in moda
• Lacca Collection 0 è la prima espressione concreta del progetto creativo fondato dallo stilista italiano Claudio Ligato.
• Maniche removibili, colletti intercambiabili e costruzioni modulari rendono i capi trasformabili e aperti a interpretazioni differenti.
• Crema, bianco e nero incorniciano volumi scultorei, ricami, macramè e il simbolo dell’uovo ispirato all’arte di Constantin Brâncuși.
Lacca Collection 0 segna il debutto della maison fondata da Claudio Ligato. Presentata durante la Milano Fashion Week 2026, la capsule unisce radici calabresi, suggestioni artistiche, volumi scultorei e dettagli trasformabili in un guardaroba femminile essenziale, colto e profondamente personale.
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La Calabria, Gianfranco Ferré, l’arte di Brâncuși e la cultura sartoriale italiana confluiscono in una collezione femminile fondata sulla trasformazione. Il lusso viene affidato alla qualità dei tessuti, alla costruzione dei volumi e alla precisione delle lavorazioni. Un esordio può essere osservato come un punto di partenza. Nel caso di Lacca Collection 0, rappresenta anche il luogo in cui esperienze, memorie e riferimenti sedimentati nel tempo trovano finalmente una forma autonoma.
LACCA Collection 0 segna il debutto di Claudio Ligato
La prima capsule collection di Lacca è stata presentata durante la Milano Fashion Week, negli spazi storici del Chiostro Cappuccio. Il nome Collection 0 esprime bene la natura del progetto. Lo zero precede l’inizio, ma contiene già tutte le possibilità future. È una soglia creativa sulla quale Ligato deposita il patrimonio professionale accumulato durante la propria carriera e, nello stesso momento, prende le distanze da formule già sperimentate.
La collezione non si lascia ridurre a una singola ispirazione. Arte, cultura progettuale, ricordi personali e territorio convivono senza essere organizzati in una narrazione didascalica. A guidare il processo sono la materia, l’emozione e la ricerca di una forma capace di mutare insieme alla persona che la indossa.
La carriera di Claudio Ligato diventa un patrimonio creativo
Il percorso di Claudio Ligato comincia con la vittoria di un concorso nazionale dedicato ai giovani designer, valutato da una commissione nella quale figurava anche Gianni Versace. Dopo una prima esperienza in Giappone, lo stilista collabora con Gianni Versace, Jean Paul Gaultier e Maison Margiela.
La fase più estesa della sua carriera coincide con i vent’anni trascorsi in Roberto Cavalli, dove assume la responsabilità della prima linea e partecipa allo sviluppo creativo del marchio. In seguito entra in Elie Saab con il ruolo di Head Fashion Designer.
Queste esperienze aiutano a comprendere la solidità progettuale di Collection 0. Dietro la pulizia apparente delle forme si riconosce una conoscenza profonda della costruzione, del rapporto tra corpo e volume e del modo in cui un dettaglio può modificare l’identità complessiva di un capo.
Lacca nasce quindi da una libertà sostenuta dalla competenza. Ligato non abbandona ciò che ha appreso nelle grandi maison, ma lo riorganizza dentro una prospettiva personale, scegliendo quali codici conservare, quali ridurre e quali spingere verso nuove possibilità.
La Calabria diventa materia contemporanea
Le radici calabresi del designer attraversano l’identità di Lacca. La Calabria evocata dalla collezione è un territorio interiore: racchiude luce, natura, architettura, memoria familiare e la tensione fra una bellezza aspra e una forte cultura materiale. Il progetto non riproduce motivi tradizionali, ma ne assorbe piuttosto l’energia, traducendola in contrasti: struttura e fluidità, ombra e luce, severità e romanticismo. La memoria diventa così uno strumento creativo rivolto al presente.
L’omaggio a Gianfranco Ferré passa attraverso forma e rigore
Fra i riferimenti di Collection 0 compare la moda degli anni Ottanta, letta attraverso la forza e l’eleganza di Gianfranco Ferré. Non si tratta di ricostruire letteralmente le silhouette di quel decennio. L’omaggio riguarda soprattutto un metodo: considerare l’abito come una struttura e la materia come un elemento da governare con precisione.
Ferré ha reso il volume uno strumento di affermazione e la camicia un’architettura mobile. Ligato raccoglie questa sensibilità e la conduce verso un guardaroba trasformabile, nel quale il rigore non cancella la sensualità.
In Lacca il carattere maschile entra nella costruzione e produce un contrasto con ricami, lavorazioni preziose ed elementi romantici. La donna non viene però costretta a scegliere fra potere e delicatezza: può attraversare entrambi i registri, facendoli convivere secondo la propria personalità.
La lezione di Brâncuși cerca l’essenza della forma
L’arte di Constantin Brâncuși costituisce uno dei riferimenti più intimi della collezione. Ligato guarda alla capacità dello scultore di eliminare il superfluo senza impoverire il soggetto. La riduzione conduce all’essenza e trasforma una forma apparentemente semplice in una presenza carica di significato.
Questa tensione si riflette nel rapporto tra superficie esterna e complessità interiore. La pulizia dei capi non coincide con la neutralità. Dietro una silhouette misurata possono nascondersi costruzioni sofisticate, dettagli removibili, proporzioni studiate e lavorazioni couture.
Brâncuși diventa anche un modello emotivo. La purezza formale può nascere dall’inquietudine; l’armonia non esclude il conflitto che l’ha preceduta. Lacca traduce questa idea in una femminilità consapevole, mai decorativa né fragile, capace di mostrare controllo pur conservando una tensione profonda.
Il guardaroba Lacca cambia insieme alla donna
La trasformazione rappresenta il nucleo progettuale più concreto di Collection 0. Maniche removibili, colletti intercambiabili e costruzioni modulari permettono di intervenire sui capi e di modificarne aspetto, proporzioni e funzione. L’abito non viene considerato un oggetto concluso, ma un sistema aperto. Aggiungere o sottrarre una manica, cambiare un colletto o alterare una sovrapposizione significa generare una nuova identità senza cancellare quella precedente.
Volumi, ricami e macramè portano la couture nel quotidiano
Il volume definisce la presenza dei capi. Le proporzioni e le sovrapposizioni costruiscono silhouette nelle quali la semplicità è il risultato di un lavoro complesso. Ogni linea deve trovare un equilibrio fra corpo, materia e spazio. A questa precisione si affiancano ricami e macramè disegnati personalmente da Claudio Ligato. Il dettaglio prezioso viene aggiunto per introdurre profondità, tattilità e riconoscibilità. La couture entra così nel quotidiano attraverso il savoir-faire.
Crema, bianco e nero lasciano parlare la silhouette
La palette di Collection 0 si concentra su crema, bianco e nero. Sono tonalità assolute, scelte per mettere in primo piano costruzione, materia e volume. Il crema introduce calore e ammorbidisce la severità delle forme. Il bianco rende visibili le ombre prodotte da pieghe e sovrapposizioni. Il nero sintetizza la silhouette, accentua la componente più rigorosa e permette a ricami e dettagli tridimensionali di emergere con maggiore intensità.
L’uovo diventa il codice simbolico della maison
Il segno destinato a rendere riconoscibile Lacca è l’uovo. L’ispirazione nasce dalla Musa addormentata di Brâncuși, nella quale il volto viene ricondotto a una forma ovale, levigata e originaria. Per Ligato l’uovo racchiude l’inizio della vita, la nascita e la possibilità. È quindi un simbolo particolarmente adatto a Collection 0: indica l’origine di una maison, ma anche un universo creativo ancora pronto a schiudersi.
La forma ovale entrerà nelle collezioni come elemento ricorrente, trasformandosi in gioiello, applicazione sugli accessori e ornamento degli abiti. La sua forza deriva dalla sintesi: è minimale, immediata e allo stesso tempo aperta a letture differenti.
credit image by Press Office – photo by Lacca











