Louis Vuitton borse Monogram: Giant, la nuova versione extra-large del logo LV

L’iconico Monogram di Louis Vuitton assume una nuova veste con Giant, una versione extra-large del logo LV, rivisitazione contemporanea dell’iconica tela della Maison. Scoprite tutto su Globe Styles

Louis Vuitton borse Monogram – Questa stagione, l’iconico Monogram di Louis Vuitton assume una nuova veste con Monogram Giant, una versione extra-large del logo LV, rivisitazione contemporanea dell’iconica tela della Maison.

Gli esclusivi modelli della collezione si distinguono per la combinazione di due motivi diversi, il Monogram Giant e il Monogram Reverse. I dettagli rendono queste borse ancora più speciali: i pratici manici Toron e la lunga tracolla in vacchetta naturale o in pelle nera a contrasto completano l’accessorio, rendendolo un vero e proprio capolavoro di versatilità.

Il Monogram Giant sarà un vero e proprio must per gli amanti del Monogram; le collezione propone tutti i modelli iconici della Maison in questa nuova versione.

La celebre tela cerata con il motivo Monogram è l’indiscusso emblema di Louis Vuitton. Dal 1896, data della sua creazione, il Monogram Louis Vuitton non ha perso un briciolo del proprio fascino e del proprio potere evocativo ed è stato negli anni più volte oggetto di reinterpretazione da parte di artisti di fama internazionale.

Già nell’Ottocento Louis Vuitton offriva la possibilità di personalizzare gli articoli da viaggio rigidi, come bauli, valige, beauty case e cappelliere, con le iniziali e motivi a bande nei colori della famiglia o del casato, dipinti rigorosamente a mano. Per le famiglie blasonate, inoltre, era possibile far contrassegnare i set di valige con il proprio stemma nobiliare.

L’avventura di quello che oggi è uno dei marchi di lusso più conosciuti al mondo ebbe inizio nel 1854, quando Louis Vuitton aprì il suo primo negozio di articoli da viaggio in Rue des Capucines a Parigi, portando nel giro di pochi anni una serie di innovazioni nell’arte della creazione di bauli da viaggio.

Contrariamente a quanto si possa pensare in origine i celebri bauli della Maison non erano rivestiti con il motivo che tutti noi oggi conosciamo, ma con una tela di cotone cerata grigia chiamata Grey Trianon (era la prima volta che una tela impermeabile veniva utilizzata per rivestire dei bauli, rendendoli così impermeabili). Nel 1872, per difendersi dai già numerosi imitatori, Louis Vuitton decise di introdurre un motivo a righe rosse e beige che potesse rendere i suoi bauli facilmente identificabili e fu in seguito suo figlio Georges ad ideare, dapprima, il pattern a scacchi beige e marrone, noto come Damier (1888) e, successivamente, il motivo universalmente conosciuto come il Monogram Louis Vuitton.

Georges Vuitton, che per tutta la vita si era dedicato alla ricerca di un motivo che potesse identificare istantaneamente i suoi prodotti e renderli inimitabili, elaborò nel 1896 un disegno, con tutta probabilità ispirato dai tradizionali simboli giapponesi (era infatti l’era del Japonisme e tutto ciò che proveniva dal Giappone generava una specie di mania), in cui comparivano fiori, simboli geometrici e le iniziali intrecciate del padre LV.

Nasceva il Monogram Louis Vuitton: un motivo composto da un fiore con quattro petali rotondi racchiuso in un cerchio, un fiore a quattro punte, un diamante con i lati concavi contenente – in negativo- lo stesso fiore e, infine, le iniziali intrecciate del padre, morto quattro anni prima. La tela Monogram venne registrata nel 1897 come motivo e nel 1905 come marchio; il motivo poteva quindi essere riprodotto “in ogni modo e forma ed in ogni colore” esclusivamente da Louis Vuitton.