Martino Midali primavera estate 2027: la bellezza non ha una sola forma

In breve
• Iconica è la collezione Martino Midali primavera estate 2027, costruita intorno al tema “La bellezza di essere donna”.
• Jersey di viscosa, denim, rete e organza goffrata danno forma a tuniche, kaftani, casacche, pantaloni palazzo e gonne lunghe.
• Anna Maisetti, Stella Manente, Fiona May, Cristina Milanesi, Ombretta Ranzani e Lavinia Guizzo raccontano sei modi di attraversare il cambiamento.

Martino Midali presenta Iconica, la collezione primavera estate 2027 dedicata alla libertà di essere donna. Jersey di viscosa, denim, tuniche, kaftani e volumi ampi accompagnano sei protagoniste, sei generazioni e altrettanti modi di vivere il cambiamento.

Martino Midali primavera estate 2027 celebra una femminilità plurale, capace di cambiare nel tempo. La collezione Iconica recupera i codici che hanno definito il marchio in quasi cinquant’anni di storia e li rilegge attraverso nuove proporzioni, contrasti materici e donne appartenenti a età ed esperienze differenti.

La bellezza non coincide con una misura, una stagione della vita o un unico modo di abitare il corpo. Può manifestarsi nella forza atletica, nell’accettazione di una trasformazione, nella maternità, nella maturità professionale oppure nel passaggio di esperienze da una generazione alla successiva.

Martino Midali parte da questa molteplicità per costruire Iconica, la collezione primavera estate 2027 presentata durante la Fashion Week. Il titolo della sfilata, La bellezza di essere donna, introduce un racconto nel quale abiti e persone condividono lo stesso principio: trasformarsi conservando il nucleo della propria identità.

Iconica riporta i codici Midali nel presente

Iconica guarda agli elementi fondativi del linguaggio Martino Midali e li mette nuovamente in circolo. La memoria funziona come materia progettuale: conserva forme, gesti e intuizioni sviluppati nel corso di quasi cinquant’anni e permette loro di assumere un significato attuale.

Il progetto evita la semplice riproduzione dell’archivio. Tuniche, kaftani, casacche e linee a trapezio vengono ricalibrati attraverso proporzioni nuove, accostamenti fra tessuti differenti e una palette capace di alternare profondità e luce.

Il futuro della collezione nasce quindi dalla continuità. Un codice rimane vivo quando può adattarsi ai cambiamenti del corpo, delle generazioni e del modo di vestire. Iconica riafferma questa capacità attraverso capi che lasciano spazio alla persona, invece di imporle una figura prestabilita.

Il jersey di viscosa rimane la firma del guardaroba

Al centro della collezione torna il jersey di viscosa, materia fondativa dell’universo Midali. La sua elasticità permette al tessuto di seguire il corpo, mentre la fluidità costruisce un movimento continuo intorno alla figura.

Il jersey risponde al principio che attraversa la ricerca del designer: costruire senza costringere. L’abito conserva forma e riconoscibilità, ma lascia libertà al gesto. Il corpo può cambiare postura, volume e ritmo senza entrare in conflitto con la struttura del capo. Questa qualità rende il jersey particolarmente adatto a un guardaroba intergenerazionale. Una tunica o una casacca possono assumere identità diverse a seconda della persona, dello styling e degli strati con cui vengono indossate.

Tuniche, kaftani e trapezi liberano la silhouette

Le forme storiche del marchio tornano attraverso tuniche, grandi kaftani, linee a trapezio, casacche e sovrapposizioni. Sono silhouette che evitano una definizione rigida del punto vita e distribuiscono il volume lungo il corpo.

La tunica privilegia la verticalità e lascia che sia la caduta del jersey a costruire il look. Il kaftano amplia ulteriormente lo spazio, trasformando il tessuto in una superficie mobile. Le forme a trapezio si allargano progressivamente, accompagnando il passo e modificando la propria geometria. Il volume non viene utilizzato per nascondere il corpo. Crea, piuttosto, una zona di libertà nella quale la persona può muoversi e riconoscersi.

Pantaloni palazzo e gonne lunghe accompagnano il movimento

I pantaloni ampi e le gonne lunghe proseguono il lavoro sul movimento. Il pantalone palazzo scende lungo la gamba senza aderire e crea una linea fluida, adatta a dialogare con casacche, tuniche e giacche-camicia.

Le gonne lunghe amplificano la relazione fra tessuto e passo. Possono essere portate sotto un volume più corto oppure entrare in una stratificazione tonale, mantenendo continuità fra parte superiore e inferiore del look. La sovrapposizione rappresenta uno dei gesti più riconoscibili del linguaggio Midali. Gli strati permettono di modificare il guardaroba durante la giornata, giocare con lunghezze differenti e creare profondità senza affidarsi a strutture rigide.

Il denim diventa materia di costruzione

Accanto alla fluidità del jersey, il denim introduce una componente più strutturata. La collezione lo utilizza per trench, pantaloni palazzo, giacche-camicia, casacche, gonne e silhouette barrel.

Il tessuto assume quindi funzioni differenti. Nel trench definisce il capospalla e ne sostiene la linea; nei pantaloni palazzo unisce consistenza e ampiezza; nelle forme barrel concentra il volume lungo la gamba, creando una curva più evidente. Bianco, verde militare e salvia ne modificano il carattere. Il bianco alleggerisce visivamente la materia; il verde militare ne sottolinea la componente funzionale; il salvia introduce una sfumatura più morbida e naturale.

La palette alterna antracite, naturali e corallo

Il jersey cambia ritmo attraverso il colore. Il grigio antracite porta profondità e rende più grafici i volumi. Le tonalità naturali alleggeriscono le forme e permettono di costruire sovrapposizioni delicate. Il corallo introduce energia e concentra l’attenzione. Bianco, verde militare e salvia ampliano la palette attraverso il denim. Il risultato alterna neutri urbani, tonalità vegetali e un accento più luminoso. Il colore modifica il peso percettivo della silhouette.

Le righe fanno muovere la superficie

La riga ritorna come altro elemento dell’alfabeto Midali. Le combinazioni bianco e blu, grigio e naturale attraversano i volumi e cambiano orientamento durante il movimento.

Su una forma ampia, la riga rende immediatamente visibile la torsione del tessuto. Può allungare la silhouette, seguire una sovrapposizione oppure enfatizzare la circonferenza di un kaftano o di una gonna. Bianco e blu conservano un richiamo estivo e grafico. Grigio e naturale producono invece un effetto più morbido, particolarmente adatto alle stratificazioni e agli abbinamenti con il denim salvia o bianco.

Rete e organza goffrata alleggeriscono la collezione

La progressiva riduzione del peso conduce alla rete e all’organza goffrata. Le due superfici introducono trasparenza, aria e una nuova relazione con gli strati sottostanti. Questi materiali completano il sistema di contrasti sul quale si fonda Iconica: morbido e strutturato, opaco e trasparente, grafico e materico, profondo e luminoso. Ogni opposizione rende più evidente il carattere dell’altra.

I gioielli di Frediano Properzi completano la collezione con forme organiche e materiche. La lavorazione artigianale introduce superfici capaci di dialogare con la fluidità del jersey e con le texture di denim, rete e organza.

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credit image by Press Office – photo by Martino Midali

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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