La nuova eleganza del comfort: la cantilever di Mart Stam per Thonet rinasce in tessuto

La sedia cantilever S 33 e la versione con braccioli S 34, disegnate da Mart Stam e prodotte da Thonet, si presentano in una nuova variante “Soft” con rivestimento in tessuto. Questo aggiornamento valorizza la comodità senza alterare la forma razionale che ha reso iconico il suo design. Grazie alla versatilità dei materiali e alla possibilità di personalizzazione, queste sedute si adattano a ogni tipo di interno, dal residenziale al contract. Un classico del Bauhaus ripensato per il comfort dell’abitare contemporaneo.

La cantilever S 33 e S 34 “Soft”: il razionalismo incontra il comfort

Sedia cantilever Thonet S 33 e S 34 Soft

photo by Thonet

Thonet riscrive la storia del design modernista con un aggiornamento che conserva la purezza formale originaria e introduce un nuovo concetto di comodità. Le celebri sedute a sbalzo S 33 V e S 34 V, firmate da Mart Stam, si presentano oggi nella variante “Soft” con rivestimento in tessuto: un intervento che amplifica l’esperienza sensoriale del sedersi, senza intaccare l’essenzialità della linea cubica che ha definito un’epoca.

Il gesto progettuale di Mart Stam, risalente al 1926, segnava già allora una discontinuità rispetto alla tradizione. L’assenza delle gambe posteriori, sostituite da un’intelligente struttura a sbalzo in acciaio tubolare, diede vita a una seduta sospesa che, secondo Kurt Schwitters, rispondeva a una logica: “Perché quattro gambe quando ne bastano soltanto due?”

Una nuova qualità tattile e visiva

Sedia cantilever Thonet interior design

photo by Thonet

La versione “Soft” rappresenta un’estensione coerente del progetto originale. Il rivestimento in tessuto, selezionabile tra le molteplici opzioni della collezione Thonet, introduce una dimensione più calda, tattile e visiva. Le proporzioni restano fedeli al disegno storico, ma si arricchiscono di una qualità che Norbert Ruf, direttore creativo dell’azienda, definisce “visualizzazione plastica del comfort”.

Il risultato è una sedia che si presta con disinvoltura a diversi ambienti: residenze private, sale da pranzo, zone studio, camere da letto, ma anche spazi pubblici come hotel, caffè e ristoranti. Ogni dettaglio, dal telaio alla texture del tessuto, può essere personalizzato per adattarsi a palette cromatiche e materiali specifici.

Design storico, produzione attuale

L’evoluzione delle S 33 V e S 34 V “Soft” non è un semplice aggiornamento estetico. Si tratta di un dialogo tra memoria e presente, realizzato attraverso una produzione artigianale che fonde il sapere tradizionale con tecniche moderne. È importante ricordare che la sedia cantilever di Mart Stam ha ottenuto nel 1961 la protezione del diritto d’autore come opera d’arte applicata: un riconoscimento che ne conferma lo statuto culturale, oltre che funzionale.

La nuova veste in tessuto accentua questa doppia natura, rendendo la sedia al contempo scultorea e quotidiana. La struttura resta rigorosamente geometrica, ma la superficie si ammorbidisce, esprimendo una cura per il comfort che si inserisce perfettamente nelle esigenze dell’abitare contemporaneo.

Come inserire le sedute S 33 V e S 34 V “Soft” nei diversi stili d’arredo

Sedia cantilever Thonet S 33 e S 34 Soft in cucina

photo by Thonet

L’adattabilità delle sedie “Soft” di Thonet apre a molteplici possibilità compositive. Di seguito, alcune proposte per inserirle armoniosamente nei principali linguaggi dell’interior design.

Ambienti classici: sobrietà e contrasto materico

In contesti dominati da boiserie, pavimenti in parquet e arredi tradizionali, la cantilever “Soft” funziona per contrasto. Il telaio cromato e il tessuto in tonalità neutre (come grigio perla o beige sabbia) dialogano con la ricchezza ornamentale degli interni, introducendo una nota di modernità misurata, senza rompere l’equilibrio complessivo.

Stile minimalista: purezza geometrica

Negli interni minimalisti, dove prevalgono superfici lisce, toni chiari e arredi essenziali, la S 33 V “Soft” diventa un’estensione coerente del linguaggio architettonico. Un rivestimento in grigio cemento o bianco ottico, su telaio nero opaco, esalta la linearità dell’ambiente, rafforzando l’identità visiva del progetto.

Estetica industriale: materiali a vista e texture materiche

Lo stile industriale privilegia acciaio, cemento e mattoni a vista. In questo contesto, le sedie “Soft” con telaio nero e rivestimenti in tessuti spessi (lana, bouclé) in tonalità carbone, ruggine o verde muschio introducono una componente tattile e confortevole che contrasta con la rudezza dei materiali circostanti.

Interni nordici: luce, leggerezza e armonia

Nel design scandinavo, noto per la ricerca dell’equilibrio tra funzionalità e benessere, la cantilever “Soft” trova piena espressione se proposta con telaio bianco e tessuti pastello (azzurro polvere, verde salvia, rosa cipria). L’effetto finale è delicato e accogliente, coerente con l’idea di “hygge” che permea questi spazi.

Arredi barocchi e decorativi: accostamenti audaci

In ambienti dove dominano decori complessi, tappezzerie importanti e arredi riccamente scolpiti, la presenza razionale della S 34 V “Soft” può sorprendere per efficacia. Scegliere un tessuto in velluto scuro o damascato contemporaneo consente un’integrazione sofisticata che gioca sul contrasto tra sobrietà strutturale e opulenza decorativa.

Stile Bauhaus contemporaneo: ritorno all’essenziale

Per chi desidera evocare fedelmente l’estetica del Bauhaus, il telaio cromato abbinato a tessuti monocromatici (nero, blu, ruggine) è la scelta più coerente. Questa configurazione restituisce alla seduta il suo ruolo originario: essere funzionale, sobria e coerente con uno spazio organizzato secondo principi razionali.

La riedizione in tessuto della cantilever di Mart Stam rappresenta una riflessione sul concetto stesso di arredo. Thonet, con la S 33 V e la S 34 V “Soft”, propone un dialogo tra passato e presente che passa attraverso la materia, la forma e l’esperienza sensoriale dell’abitare.

credit image by Press Office – photo by Thonet

About Author /

Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

Start typing and press Enter to search