Lucia Pieroni da Chanel: il make-up entra nell’era Matthieu Blazy
• Lucia Pieroni è stata nominata Creative Makeup Director di Chanel e lavorerà insieme allo Studio di Creazione Maquillage, riportando a Simona Cattaneo, President of Fragrance & Beauty.
• Formata come pittrice, Pieroni ha sviluppato una visione del trucco intuitiva, espressiva e attenta all’unicità di ogni volto.
• La collaborazione con Matthieu Blazy è iniziata con la sua prima collezione come Artistic Director delle Fashion Activities di Chanel, presentata nell’ottobre 2025.
Chanel nomina Lucia Pieroni Creative Makeup Director. La make-up artist britannica lavorerà con lo Studio di Creazione Maquillage, portando nella Maison una visione maturata tra pittura, moda, fotografia e la direzione creativa internazionale.
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Il make-up di Chanel apre un nuovo capitolo creativo. La Maison ha nominato Lucia Pieroni Creative Makeup Director, affidandole un ruolo centrale nella costruzione delle prossime espressioni beauty del marchio. Pieroni lavorerà accanto allo Studio di Creazione Maquillage e riporterà a Simona Cattaneo, President of Fragrance & Beauty di Chanel.
Lucia Pieroni collabora infatti con Matthieu Blazy dalla sua prima collezione come direttore artistico delle attività moda di Chanel, presentata nell’ottobre 2025. Moda e bellezza sembrano quindi destinate a procedere attraverso un dialogo ancora più stretto, nel quale il trucco non completa semplicemente l’abito, ma contribuisce a definire il personaggio, l’attitudine e l’immagine della donna Chanel.
Lucia Pieroni è la nuova Creative Makeup Director di Chanel
Nel suo nuovo incarico, Lucia Pieroni parteciperà allo sviluppo della visione creativa di Chanel per il make-up. Lucia Pieroni si è formata come pittrice, un’esperienza che ha influenzato fin dall’inizio il suo modo di avvicinarsi al trucco. La pittura insegna a leggere luce, proporzione, materia, profondità e temperatura del colore. Sul viso, questi elementi non vengono applicati a una superficie immobile: devono seguire espressioni, lineamenti e movimento.
Questa origine aiuta a comprendere il tratto più interessante della sua visione. Il make-up è concepito come uno strumento attraverso cui far emergere ciò che rende un volto riconoscibile. La chiave risiede nel verbo “rivelare”. Non si tratta di correggere ogni differenza fino a produrre un ideale standardizzato, bensì di capire quali elementi intensificare: la trasparenza dell’incarnato, il disegno naturale del sopracciglio, la profondità dello sguardo oppure il colore delle labbra.
Da Londra a New York: il percorso internazionale di Lucia Pieroni
Lucia Pieroni ha iniziato la propria carriera a Londra, trasferendosi a New York nel 1995. Nella città americana ha lavorato con artisti contemporanei, fotografi di moda e autori dell’immagine beauty, sviluppando un linguaggio capace di attraversare discipline differenti. Dal 2006 al 2019 Pieroni ha ricoperto il ruolo di Creative Director of Makeup per Clé de Peau Beauté, marchio del gruppo Shiseido.
Il dialogo con Matthieu Blazy unisce fashion e beauty
Il legame creativo con Matthieu Blazy è uno degli elementi decisivi della nomina. Lucia Pieroni lavora con lui dalla prima collezione presentata come Artistic Director delle Fashion Activities di Chanel. Nelle sfilate, il make-up interviene sulla lettura degli abiti. Può addolcire una costruzione rigorosa, introdurre tensione in una silhouette romantica oppure trasferire sul volto i colori e le texture presenti nella collezione. Quando la relazione tra direttore artistico e make-up director è consolidata, il beauty diventa parte della regia complessiva.
Il lavoro di Blazy per Chanel sta esplorando il guardaroba come esperienza personale, fatta di gesti, memorie, dettagli nascosti e oggetti vissuti. Nella Chanel Haute Couture autunno inverno 2026, per esempio, la narrazione entra nelle fodere, nelle tasche, nei ricami e nelle trasformazioni dei materiali. Un make-up concentrato sull’individualità può inserirsi naturalmente in questa visione: il volto diventa un altro spazio intimo del racconto.
Individualità, intuizione ed espressione: la nuova grammatica beauty
Lucia Pieroni lavora attorno a tre concetti: individualità, intuizione ed espressione. L’individualità mette al centro la persona. Significa osservare carnagione, proporzioni e tratti senza imporre lo stesso risultato a ogni volto. L’intuizione riguarda invece il gesto: il trucco deve apparire spontaneo anche quando nasce da una tecnica precisa. L’espressione restituisce al colore la sua componente emotiva e invita a considerare il make-up come una scelta di stile. Questi elementi appartengono già alla cultura beauty di Chanel.
Il make-up come accessorio invisibile della moda
Nel sistema Chanel, il make-up condivide con la moda un principio essenziale: rendere riconoscibile chi lo indossa senza imprigionarlo in un’unica immagine. Un rossetto può avere la stessa funzione di una borsa o di un gioiello, mentre un ombretto può modificare l’equilibrio di un look con la precisione di un accessorio.
Il dialogo fra fashion e beauty può diventare uno dei terreni più fertili della sua direzione. La passerella permette di sperimentare, la fotografia fissa l’immaginario e il prodotto traduce quella visione in un gesto personale davanti allo specchio.
credit image by Press Office – photo by Chanel










