Brad Pitt torna in pista con F1 di Joseph Kosinski

Brad Pitt interpreta Sonny Hayes in “F1”, film diretto da Joseph Kosinski, un racconto che alterna adrenalina e ironia, tra motori ruggenti e strategie di box. Ambientato nel mondo della Formula 1, il film segue le imprese di un pilota in cerca di riscatto, tra rapporti umani, segreti di scuderia e la voglia di tornare a sentire la velocità sulla pelle.

F1, il film: il trailer ufficiale

Con “F1”, Joseph Kosinski porta sullo schermo una storia che vive dell’odore dell’asfalto e del rombo dei motori, ma che non dimentica di mostrare le fragilità di chi siede dietro il volante. Brad Pitt veste i panni di Sonny Hayes, un ex pilota che ha vissuto giorni di gloria mai davvero esplosi, portandosi dietro ferite e rimpianti, immerso in un mondo dove l’adrenalina si mescola alla solitudine dei paddock.

Il film si apre con Sonny durante una corsa a Daytona, tra curve strette e una tensione che non lascia tregua. Nonostante l’età che avanza e un passato segnato da un grave incidente in Spagna, il personaggio interpretato da Pitt non riesce a stare lontano dalle piste. La sua vita prende una piega diversa quando Ruben Cervantes (Javier Bardem), ora a capo della scuderia APXGP e in difficoltà economica, riappare con una proposta che Sonny non può ignorare.

Tra sfide in pista e strategie di squadra

In “F1” si respira il desiderio di libertà che solo la velocità sa offrire, ma anche il senso di appartenenza che nasce all’interno di una squadra. Sonny si unisce alla scuderia capitanata dal giovane e talentuoso Joshua Pearce (Damson Idris), con cui instaura inizialmente un rapporto teso, ma che evolve in una reciproca stima. Le dinamiche tra i due mettono in luce quanto la determinazione possa affiancarsi alla necessità di collaborare, anche quando si tratta di prendere decisioni rischiose durante le gare.

Il team è completato da Kate McKenna (Kerry Condon), direttrice tecnica dal talento cristallino e dalle ferite personali ancora aperte; Kaspar Molinski (Kim Bodnia), manager della scuderia dotato di un umorismo asciutto; Peter Banning (Tobias Menzies), company board director.

Un racconto tra adrenalina e ironia

Joseph Kosinski non si limita a raccontare la corsa come un atto di velocità, ma scava nel dietro le quinte: la tensione prima della partenza, le scelte tecniche, le strategie sui pit-stop. Viene raccontato un mondo che oscilla tra nostalgia per l’epoca dei piloti coraggiosi e una realtà in cui la tecnologia detta legge in ogni curva.

Brad Pitt riesce a restituire le ombre di Sonny, un uomo che vive di rituali scaramantici e paure mascherate, ma anche di una passione che non si è mai spenta. Le sequenze in pista catturano lo spettatore, alternando inquadrature ravvicinate dei volti segnati dall’ansia della gara a scorci spettacolari delle monoposto in corsa.

Un film che omaggia i grandi classici

“F1” non nasconde i riferimenti ai classici del genere, da “Le Mans” a “Grand Prix”, pur mantenendo una propria leggerezza narrativa. Tra un Led Zeppelin sparato a tutto volume e battute che sdrammatizzano la tensione, il film si posiziona come un tributo al coraggio dei piloti, ma anche al valore della squadra che lavora dietro le quinte.

Il film di Joseph Kosinski riesce a mantenere un equilibrio tra il fascino dell’asfalto e le emozioni dei protagonisti, offrendo al pubblico un’esperienza che regala tensione, risate e riflessioni sul desiderio di non arrendersi mai.

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Andrea Winter

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Esperto di cinema e serie TV. La sua passione si è consolidata nel corso degli anni grazie a un costante impegno nel seguire da vicino gli sviluppi dell'industria dell'intrattenimento. E' costantemente aggiornato sulle ultime novità del mondo del cinema e delle produzioni televisive.

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