Fabio Rovazzi Peuterey 2018: il bomber Reflector Jacket, la capsule e il video

Peuterey presenta la Reflector Jacket per l’autunno inverno 2018 2019, nata in collaborazione con il poliedrico artista Fabio Rovazzi. Guarda il video su Globe Styles

Fabio Rovazzi Peuterey 2018 – La REFLECTOR JACKET per l’autunno inverno 2018 2019 è nata in collaborazione con il poliedrico artista Fabio Rovazzi, autore, attore, regista e cantante. Dopo gli straordinari successi di pubblico e di critica, coronati da 12 dischi di platino e milioni di visualizzazioni con i suoi video musicali, per Rovazzi arriva una nuova sfida: una capsule iconica e contemporanea per il brand Peuterey per cui disegna il reflector Jacket.

Il Bomber uomo e donna, di ispirazione anni ‘80, è realizzato in nylon leggero con armatura ripstop dalla mano fluida e morbida con disegno ad intarsi in catarifrangente. Totalmente Water Repellent. Disponibile dalla taglia 8 anni sarà venduto in anteprima esclusiva nel flagship store di Milano, in Via Della Spiga fino al 17 novembre e successivamente nel flagship store di Roma, in Via Belsiana 69, sull’ e-commerce Peuterey e attraverso una selezione esclusiva di multibrand in Italia.

Il progetto, simbolo dell’inconfondibile unione tra qualità, stile e sperimentazione che ha distinto il marchio fin dalla sua fondazione – nel 2012 -, sarà presentato sabato 17 Novembre con un evento in store in Via Spiga 16, a Milano.

“Sono molto contento di questa mia prima collaborazione con il mondo della moda” commenta Fabio Rovazzi. “Peuterey è un brand interamente italiano, gestito da persone disponibili e simpaticissime con le quali mi sono ritrovato fin da subito. Se un prodotto nasce con spontaneità, si vedono i risultati.”

La “REFLECTOR JACKET” è protagonista di un video esclusivo scritto, diretto e interpretato da Fabio Rovazzi.

“Siamo entusiasti di aver accolto Fabio Rovazzi nella nostra famiglia” conclude Francesca Lusini, Presidente di Peuterey Group. “La sua ironia è contagiosa e le sue idee un fiume in piena. Per questo gli abbiamo lasciato piena libertà, perché potesse cogliere e rivisitare l’identità del prodotto esprimendo la propria visione creativa senza alcun limite.”