Il Richiamo della Foresta film 2020: un viaggio ricco di avventure

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Il Richiamo della Foresta film 2020 – Basato sulla leggendaria avventura di Jack London, Il Richiamo della Foresta è un’esperienza cinematografica irripetibile. Twentieth Century Studios porta sul grande schermo la storia di Buck, un cane dal cuore d’oro, la cui tranquilla vita domestica viene sconvolta quando viene improvvisamente portato via dalla sua casa in California e trapiantato nella natura selvaggia dello Yukon canadese durante la Corsa all’Oro degli anni 1890.

Il Richiamo della Foresta film 2020: il trailer

Come nuova recluta di una squadra di cani da slitta, di cui in seguito diventerà il leader, Buck vive uno straordinario viaggio di formazione che lo porterà a trovare il suo vero posto nel mondo e a diventare padrone di se stesso.

Tra live-action e animazione, Il Richiamo della Foresta utilizza effetti visivi e tecniche di animazione all’avanguardia per trasformare gli animali del film in personaggi completamente fotorealistici e autentici a livello emozionale.

Harrison Ford, uno degli attori cinematografici più popolari e acclamati di tutti i tempi, è affiancato da un cast che comprende Omar Sy, Dan Stevens, Karen Gillan e Bradley Whitford.

Chris Sanders dirige il film a partire da una sceneggiatura firmata da Michael Green. La squadra di professionisti dietro le quinte comprende il direttore della fotografia vincitore di due Oscar Janusz Kaminski , lo scenografo Stefan Dechant, i montatori William Hoy, A.C.E. e David Heinz, il compositore John Powell e la costumista Kate Hawley.

In questa nuova versione cinematografica de Il Richiamo della Foresta, Buck avrebbe dovuto sostenere sulle proprie spalle l’arco emotivo di tutto il film: per questo motivo, doveva apparire completamente credibile in ogni circostanza. Per riuscirci, Stoff e Sanders hanno ingaggiato il produttore degli effetti visivi Ryan Stafford e il visual effects supervisor candidato a tre premi Oscar Erik Nash.

In tutte le scene che coinvolgevano Buck, i filmmaker non si sono limitati a sostituire il personaggio con un marker, come avviene di solito: su consiglio di Stafford, hanno filmato una persona reale che poi è stata rimpiazzata con l’animazione: Terry Notary, che ha dato inizio alla sua carriera come acrobata del Cirque du Soleil ed è diventato uno dei più importanti specialisti e coreografi dei movimenti dell’industria cinematografica, ha trascorso ore e ore a studiare i cani per imparare le loro movenze e replicare il loro comportamento.

Dato che Buck è il protagonista del film, inizialmente i filmmaker hanno cercato di costruire il cane, che Jack London descriveva come un incrocio tra un San Bernardo e un cane da pastore scozzese. Ma col tempo, si sono accorti che le espressioni del Bovaro del Bernese erano molto difficili da decifrare, e il suo pelo scuro non era molto visibile di notte.

Alcune settimane dopo l’inizio delle riprese, Jessica, la moglie del regista Sanders, stava casualmente dando un’occhiata a PetFinder, dove si è imbattuta in un cane classificato come un incrocio tra un San Bernardo e un cane da pastore scozzese. Oltre a essere l’esatto incrocio descritto da London, il cane si chiamava “Buckley”.

Si trattava di una coincidenza troppo grande e così Jess ha deciso di indagare: si è recata al rifugio per animali di Emporia, Kansas, per conoscere Buckley. È stato amore a prima vista: Jess ha pagato 25 dollari per adottare il cane e poi ha guidato per due giorni fino a raggiungere il set del film. Buckley ha subito riscosso successo nel team, così Erwin ha suggerito di scansionare semplicemente il cane e renderlo il protagonista. Ed è stato esattamente ciò che hanno fatto.

Buck è solo uno dei membri di una squadra di nove cani da slitta che percorrono lo Yukon attraverso la neve, il nevischio, la pioggia e il fango. Per creare gli altri otto cani, la produzione ha deciso di selezionare dei cani reali e poi scansionarli. Una volta scansionati, gli artisti hanno perfezionato i dettagli e aggiunto dei comandi per il rigging. Hanno effettuato un casting e hanno scelto una varietà di cani in base alle personalità di cui avevano bisogno per la squadra.

È un’intensa storia di sopravvivenza e perseveranza. È la storia di un personaggio che scopre una forza che non sapeva di possedere. È incentrata sulla perdita, sul superamento di una perdita, sulla propria casa e sull’idea di essere strappati via da essa, ma soprattutto sul concetto di trovare una versione migliore e più forte di noi stessi.

credit image by Press Office – photo by Twentieth Century Studios