Louis Vuitton Milano Galleria: l’arcobaleno decora le vetrine delle boutique

Louis Vuitton Milano Galleria: arcobaleni di positività, speranza e vita colorano le vetrine dei negozi Louis Vuitton di tutto il mondo in occasione della loro riapertura.

Louis Vuitton Milano Galleria – Fin dall’inizio di questa situazione senza precedenti, abbiamo assistito ad un crescendo di speranza e soliderietà in tutto il mondo.

Per enfatizzare lo spirito di coesione innato nella grande famiglia Louis Vuitton è stato chiesto a tutti i dipendenti del mondo di partecipare, coinvolgendo i propri bambini o stimolando la creatività e la fanciullezza insita in ognuno di noi, alla “Rainbow Challange”, un’occasione per celebrare la riapertura dei negozi Louis Vuitton in modo significativo, invitandoli a creare un design unico con il tema “arcobaleno”, per le vetrine dei negozi di tutto il mondo.

Creatività e ottimismo sono da sempre insiti nel DNA di Louis Vuitton. In Italia, le vetrine dei negozi di Galleria Vittorio Emanuele a Milano e Roma Etoile esibiranno i due disegni vincitori della competizione italiana (eletti da una commissione interna), mentre in Montenapoleone, una video installazione darà vita ad una caleidoscopica carrellata di tutti i disegni realizzati dai dipendenti italiani che hanno partecipato.

“Facciamo diventare le strade un luogo allegro e spensierato”, scrisse Gaston-Louis Vuitton, terza generazione della famiglia Vuitton, collezionista, visionario ed esteta, nel 1925. Fu proprio lui a dare vita all’arte delle vetrine, come comunicazione di creatività ed invito all’universo della Maison.

In un’epoca in cui le vetrine venivano modificate ogni settimana, la sua passione e innato senso del bello, diedero vita a creazioni sensazionali, come quando nel 1930, il negozio Louis Vuitton Champs-Élysées fu il primo al mondo ad ospitare un acquario con tartarughe giganti in vetrina. Questa tradizione ed arte nella creazione di vetrine affascinanti e sofisticate è stata elevata negli anni fino a coinvolgere artisti del calibro di Frank Ghery, Robert Wilson, Ugo Rondinone, Olafur Eliasson, Yayoi Kusama.