Maison Margiela autunno inverno 2020: John Galliano “recicla” le icone del guardaroba borghese

Sulle passerelle di Parigi sfila la nuova collezione autunno inverno 2020 2021 di Maison Margiela. Scoprite tutti i nuovi look su Globe Styles

Maison Margiela autunno inverno 2020 – Sulle passerelle di Parigi sfila la nuova collezione autunno inverno 2020 2021 di Maison Margiela. Restaurazione significa un ritorno a ciò ha valore: un risveglio dei tratti e delle qualità che evocano un senso di appartenenza. Per la collezione co-ed autunno inverno 2020 Maison Margiela ravviva i codici condivisi dalla coscienza della società.

Attraverso gesti e uniformi associati alla borghesia, il direttore creativo John Galliano ricicla simboli familiari di un’epoca e li ricondiziona per una progressiva nuova era. Uno studio della composizione emozionale del nostro vivere in società, un’illustrazione del potere restaurativo di attributi e articoli del nostro retaggio, permeati dall’anima della storia.

Recicla è l’ultima aggiunta al vocabolario di John Galliano per Maison Margiela. Con una parola composta che riprende la terminologia del riutilizzo, il brand espande l’esistente concetto di Replica usato per definire la riproduzione di pezzi vintage all’interno delle collezioni della maison.

I nuovi articoli con l’inedita etichetta bianca Recicla – indicante provenienza e periodo – rappresentano pezzi autentici selezionati da John Galliano, restaurati e riappropriati come capi o accessori in edizione limitata, destinati alla vendita.

Pezzi Recicla come parte integrante di diversi look della sfilata, dai cappotti tagliati fino a diventare lunghi colli al collage di capi differenti rincollati per formare abiti semplici al ginocchio. Tra gli accessori Recicla borse di vimini, borse Snatched in foglie di taro e borse 5AC create ricondizionando pelli pregiate.

Ispirati a tecniche sviluppate nella collezione Artisanal, elementi associati al guardaroba borghese appaiono a fianco di uniformi che invocano una sensibilità di restaurazione: codici che trasudano emozioni di familiarità radicate nella società.

Legati a valori in cui potersi identificare, gesti borghesi istintivi immortalati in certi capi d’abbigliamento: il drappeggio non-chalant di una sciarpa attorno al collo, il gesto blasé di alzare le spalle in una giacca portata come un coprispalle. E ancora, tracce del guardaroba borghese tradizionale – bluse con fiocco, culottes e Mary-Jane, mentre i rinvigorenti passatempo della borghesia sono emulati in uniformi da escursionista, velista e esploratore.

Attraverso la tecnica del work-in-progress, i gesti del sarto sono fissati su giacche e pantaloni. Lane assemblate a calicò, l’umile materiale delle toile, evocano alla mente le tecniche sartoriali del guardaroba maschile. Fabric sequins, lustrini in tessuto, ovvero la tecnica di affettare il tessuto rivelando la fodera a contrasto per un effetto simile al pizzo.

Icone del guardaroba borghese tagliuzzate per un’eleganza progressista. Una palette di colori che evoca suspense, tipica del realismo di mezzo secolo, evocato dall’aquarelle filtrage creato da strati di tessuto traslucido negli abiti a sirena bias-cut.