Richard Jewell film 2020: la storia di un eroe e la caccia alle streghe

  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020
  • Richard Jewell film 2020

Esce al cinema il nuovo attesissimo film di Clint Eastwood: Richard Jewell, interpretato da Sam Rockwell, Kathy Bates, Jon Hamm, Olivia Wilde e Paul Walter Hauser. Scoprite lo speciale costumi di scena su Globe Styles

Richard Jewell film 2020 – Il 27 luglio 1996, nel bel mezzo dei Giochi Olimpici estivi di Atlanta, la guardia di sicurezza Richard Jewell scopre uno zaino sospetto nascosto sotto una panchina, con all’interno un dispositivo incendiario. Con poco tempo a disposizione, aiuta ad evacuare l’area, salvando molte vite e riducendo al minimo le potenziali lesioni. Viene così considerato un eroe. Ma solo tre giorni dopo, la vita dell’umile salvatore va in frantumi quando lui – e il mondo – apprendono di essere il principale sospettato dell’FBI dell’esplosione.

Esce al cinema il nuovo attesissimo film di Clint Eastwood: Richard Jewell, interpretato dai premi Oscar Sam Rockwell nei panni dell’avvocato Watson Bryant, e Kathy Bates in quelli della madre di Richard, Bobi; mentre Jon Hamm ritrae l’investigatore capo dell’FBI Tom Shaw; Olivia Wilde è la reporter Kathy Scruggs e Paul Walter Hauser interpreta Richard Jewell.

Ciò che potrebbe sembrare un thriller di suspense, non nasce dall’immaginazione di una mente creativa, ma in effetti, è una realtà sconvolgente per il vero Richard Jewell. Ironia della sorte, grazie al suo atto disinteressato, per 88 giorni Jewell ha vissuto un’indagine pressante da parte dell’FBI, un esame critico dell’opinione pubblica spinta da una inesorabile e spietata copertura mediatica, e l’incertezza che il suo nome non sarebbe mai stato dimenticato, e che la sua vita non sarebbe più stata la stessa.

Clint Eastwood è rimasto incuriosito dalla vicenda tanto da voler portare sul grande schermo la tragica storia di questo uomo fiducioso la cui esistenza è stata sconvolta dai media e dalla comunità delle forze dell’ordine che idolatrava.

“Spesso vediamo storie di persone potenti che vengono accusate, ma avendo la disponibilità economica, possono permettersi un bravo avvocato e sfuggire dall’accusa. La storia di Richard Jewell mi ha colpito perché tratta di un uomo comune, una persona qualunque. Non è mai stato accusato, ma è stato perseguitato in tutti i modi. C’era fretta di trovare il colpevole, e lui non aveva alcun potere di sfuggire alle accuse, e per troppo tempo, molto ingenuamente, non si è reso conto che invece doveva salvarsi. Ecco perché ho voluto fare questo film, per risanare l’onore di Richard. Perché è un uomo comune, che aspira a diventare un poliziotto per dedicarsi all’umanità, e che per aver fatto un gesto eroico deve pagare un prezzo troppo alto. Viene dato in pasto ai lupi” racconta Clint Eastwood.

Richard Jewell film 2020: speciale costumi di scena

Le riprese di “Richard Jewell” si sono svolte durante l’estate del 2019 ad Atlanta e dintorni, dove si sono verificati gli eventi reali. Per garantire che il film fornisse un’accurata rappresentazione fisica della verità, il regista si è rivolto ai suoi consueti collaboratori creativi, il direttore della fotografia Yves Bélanger, lo scenografo Kevin Ishioka e il responsabile delle location Patrick O. Mignano, che, insieme ai produttori, si sono assicurati i diritti di filmare in diverse location reali, incluso il sito dell’attentato: il Centennial Park.

La costumista Deborah Hopper ha svolto ampie ricerche per abbinare le mode dell’epoca. Fortunatamente, i suoi molti anni di lavoro con Eastwood si sono dimostrati fruttuosi quando è arrivato il momento di approfondire gli anni ’90.

“Il reparto guardaroba della Malpaso contiene molti abiti degli anni ’90 che ho collezionato nel corso degli anni, quindi abbiamo scelto alcuni capi e li abbiamo portati ad Atlanta“, afferma. Il suo preferito, però, proveniva dal suo guardaroba. “I vestiti di Kathy Scruggs mi hanno proprio divertita. C’era un outfit che in realtà indossavo io negli anni ’90: un paio di pantaloni a pieghe a vita alta in seta grezza, con una camicetta color crema con grandi maniche Dolman, e la mia cintura preferita. Quella silhouette era fedele all’epoca e ovviamente ad Olivia Wilde stava perfettamente”.

Per il personaggio di Sam Rockwell, Watson Bryant, la Hopper afferma: “Abbiamo fatto un flashback al 1986, quando lavorava per uno studio legale di spicco, dove indossava camicie e completi, e poi è passato al 1996, quando si è messo in proprio. Poi appare in pantaloncini da trekking, una polo, e sandali Teva … l’abbigliamento che indossa per gran parte del film”.

Richard, per la maggior parte del tempo che viene indagato, appare in abiti casual, che avrebbe indossato in casa. Per le scene critiche al Centennial Park, la Hopper afferma: “Abbiamo avuto l’autorizzazione per ricreare quasi esattamente l’uniforme di Richard, quindi Paul Hauser porta ciò che indossavano Richard Jewell e le altre guardie di sicurezza, tranne uno dei loghi”.

Le sequenze del parco hanno richiesto anche centinaia di comparse che la Hopper e il suo team dovevano gestire. “Erano molte, quasi 600 ogni giorno, oltre alla band di Kenny Rogers e i sosia di Jack Mack e Heart Attack”. Per le comparse, dice: “Solo un gruppo centrale di essi ha richiesto dei cambi doppi, nel caso si fossero sporcati o insanguinati dopo il bombardamento. La maggior parte, dopo aver visionato le folle nelle nostre ricerche, è vestita in modo casual – dopotutto era Atlanta d’estate – quindi prendisole, pantaloncini, magliette, e qualsiasi cosa si indossi in una serata estiva”.

“Basta una piccola disinformazione per trasformare la vita di una persona in un incubo, e quando salta fuori la verità, nessuno vuole affrontarla: e questo è un peccato – spiega Clint Eastwood – perché non è mai troppo tardi per celebrare i nostri eroi, e se questo lungometraggio darà a Richard il riconoscimento che merita, dico che è finalmente giunto il momento”.

Il dramma di “Richard Jewell” vuole finalmente rivelare la verità su un uomo, uno che, dopo 88 giorni d’angoscia – senza averne passato uno in prigione – capisce cosa vuol dire essere colpevole fino a prova contraria.

credit image by Press Office – © 2019 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved – Photo by Claire Folger