Vice L’uomo nell’ombra trailer: lo speciale costumi di scena e il make up

Un eccezionale e camaleontico Christian Bale interpreta Dick Cheney, il vice-presidente più potente della storia americana, considerato da molti il “vero numero uno” della Casa Bianca. Scopri tutto sul film su Globe Styles

Vice L’uomo nell’ombra trailer – Dal regista de La Grande Scommessa, il nuovo film di Adam McKay con Christian Bale, Amy Adams, Sam Rockwell e Steve Carell. VICE – L’uomo nell’ombra, in sala dal 3 Gennaio, è il film più nominato della prossima edizione dei Golden Globe 2019. Sei candidature per: Miglior Film nella categoria commedia o musicale; Miglior Regista Adam McKay; Miglior Sceneggiature sempre per Adam McKay; Miglior Attore Protagonista in un film commedia o musicale Christian Bale; Miglior Attore non protagonista Sam Rockwell e Miglior Attrice non protagonista Amy Adams.

Il film, interpretato da Christian Bale, Amy Adams, Steve Carell e Sam Rockwell, è stato inserito nella categoria “Comedy” per il magistrale tocco umoristico di McKay e ha conquistato il maggior numero di nominations ai Golden Globe rispetto agli altri film in lizza.

Un eccezionale e camaleontico Christian Bale interpreta Dick Cheney, il vice-presidente più potente della storia americana, considerato da molti il “vero numero uno” della Casa Bianca durante l’amministrazione di George W. Bush. Il film racconta l’ascesa dell’uomo “nell’ombra”, che a poco a poco ha preso in mano le redini del gioco.

Dallo sceneggiatore e regista premio Oscar Adam McKay arriva l’audace e sovversivo VICE – L’uomo nell’ombra, uno sguardo inedito e non convenzionale sull’ascesa al potere dell’ex vicepresidente Dick Cheney, da stagista del Congresso a uomo più potente del pianeta. A interpretare il ruolo del protagonista – il riservatissimo uomo che ha cambiato il mondo come pochi leader negli ultimi cinquant’anni – è il Premio Oscar Christian Bale.

Attraversando mezzo secolo, il complesso viaggio di Cheney (Christian Bale), da operaio elettrico del rurale Wyoming a Presidente de facto degli Stati Uniti, offre una prospettiva interna, a volte amara e spesso inquietante, sull’uso e l’abuso del potere istituzionale.

Nelle mani capaci di McKay, la dicotomia di Cheney, tra amorevole padre di famiglia e burattinaio politico, è raccontata con intelligenza e audacia narrativa. Guidato dalla sua straordinaria e fedelissima moglie, Lynne (Amy Adams), e avendo come mentore il brusco e spavaldo Donald Rumsfeld (Steve Carell), Cheney si insinua nel tessuto politico di Washington DC durante l’amministrazione Nixon, diventando Capo dello Staff della Casa Bianca sotto Gerald Ford e, dopo cinque mandati nel Congresso, Segretario alla Difesa per George W. Bush.

Nel 2000 rinuncia alla sua posizione di C.E.O. di Halliburton per ricoprire il ruolo di vicepresidente di George W. Bush (Sam Rockwell), con l’implicito accordo che avrebbe esercitato un controllo quasi totale. Un co-presidente in tutto e per tutto, tranne che per il nome. Le astute e segrete manovre politiche di Cheney hanno modificato il panorama politico americano in modi che continueranno a riecheggiare per i decenni a venire.

Vice L’uomo nell’ombra trailer: lo speciale look e make up


Il personaggio di Dick Cheney passa da ragazzo adolescente a un uomo sulla settantina. Di giorno in giorno, l’età di Cheney balza dai ventuno anni a sessantatré, poi settantuno, poi quarantacinque. Quando gli è stata presentata questa sfida, il truccatore Greg Cannom è rimasto imperterrito. “La mia prima reazione è stata wow, è fantastico! Voglio dire, è stato un po’ spaventoso perché in un film come questo il trucco è fondamentale. Tecnicamente, cercare di far sembrare Christian come Cheney è stato impegnativo. Ma quando ha funzionato, è stata un’esperienza incredibile. Sentivi di aver realizzato davvero qualcosa”.

Inizialmente, l’intenzione era che Bale assomigliasse per lo più a se stesso con qualche dettaglio di Cheney. “Ma quando Christian ha scoperto quanto fossero funzionali le protesi, si è entusiasmato e se ne è appassionato”, afferma Cannom. “Aveva le sue idee. Sapeva esattamente quello che voleva e non sarebbe stato felice finché non ci saremmo riusciti. È stato gratificante collaborare con un attore che è così entusiasta e vuole davvero lavorare e comunicare con te in ogni fase del percorso”.

Cannom ha iniziato a lavorare sul look di Cheney creando una copia della testa di Bale, circa sei mesi prima della produzione. Poi, lui e il suo team hanno creato e modellato delle protesi in silicio. “La difficoltà era che Christian è l’esatto opposto di Cheney in termini di struttura facciale e forma della testa. Abbiamo fatto test dopo test. Poi Christian voleva ingrassare e temevo che le protesi non avrebbero più funzionato”, aggiunge Cannom. “Ma quando ha indossato il costume, si è messo gli occhiali ed è entrato nella stanza, è stato fantastico. Ero scioccato. Aveva perfettamente ragione: era esattamente come doveva apparire”.

Durante le riprese, il primo look di Cheney è stato quello dei “sessantatré anni”, che era l’età di Cheney per più della metà del film. Queste scene di Cheney richiedevano che Bale rimanesse in sala trucco per quasi cinque ore al giorno; a seconda della location delle riprese, il pick-up di Bale era intorno alle 2:00 del mattino, in modo da potersi presentare sul set alle 7:00.

“Solitamente bastano solo pochi giorni di questa intensa routine prima che gli attori si rompano e impazziscano”, racconta Cannom. “Ma Christian è stato instancabile. Alla fine è diventato principalmente Cheney con qualche dettaglio di Christian. Gli abbiamo modificato i lobi delle orecchie, inserito le borse sotto gli occhi e dei pezzi di naso. Poi passavamo a quello che chiamiamo ‘beauty make-up’: correttori e riflessanti, per accentuare la linea della mascella. Per Cheney poco più che ventenne, Christian ha portato solo una protesi al naso. Quando era sulla trentina, abbiamo aggiunto sottili strati di guancia. Nei suoi quaranta e cinquanta, pezzi di guancia e mento. Ma quando arrivammo a sessantatré, i pezzi di guancia divennero consistenti. Abbiamo anche riprodotto la parte posteriore del collo”.

Le scene di Cheney adolescente sono state girate per prime, e abbiamo utilizzato i veri capelli di Bale. Poi si è rasato la testa in modo che non dovessero applicare uno scalpo effetto calvo ogni giorno. “Christian non si è mai arrabbiato o turbato nemmeno una volta durante tutti questi lunghissimi giorni e ore con le tante persone che giocherellavano con la sua faccia”, dice Cannom. “Ed è molto divertente. È stato un vero piacere lavorare con lui”.

Vice L’uomo nell’ombra trailer: lo speciale costumi di scena


La richiesta di McKay alla sua costumista Susan Matheson è stata quella “Di catturare l’essenza dei personaggi, arricchendoli dei dettagli della vita reale, e conferire al film una vita propria”, afferma. “Il mio obiettivo principale era di assicurarmi che i colori fossero corretti per ogni personaggio”.

Pochi film arrivano a coprire un numero così elevato di periodi e di luoghi come VICE, il che ha richiesto molta destrezza da parte di Matheson. Tra la famiglia Cheney, i personaggi che incontrano lungo la strada e i numerosi eventi mondiali raffigurati nel film, alla designer sono stati richiesti centinaia di capi di abbigliamento e moltissimi cambi di guardaroba.

“Era come correre su un tapis roulant il più velocemente possibile, osservando i periodi che passavano. Non appena mi concentravo su un periodo storico, dovevo già passare all’altro. E poi tornare di nuovo indietro. Non ho mai lavorato a nessun film con questo enorme arco temporale e con questo elevato numero di attori e di costumi”.

Bale da solo ha quasi cento cambi d’abito e Lynne Cheney circa sessanta. Inoltre, Matheson ha anche dovuto vestire gli altri 150 attori del film. “Quando hai un cast di quelle dimensioni, incluso il cast secondario e le comparse, il budget determina quali capi possono essere progettati e realizzati su misura e quali devono essere trovati già confezionati e poi modificati”.

La maggior parte dei costumi di Dick Cheney dovevano essere fatti su misura e riflettere accuratamente la persona reale. Fortunatamente, la vita dell’ex vicepresidente è ben documentata, così come lo sono gli eventi storici a cui lui e i personaggi intorno a lui hanno partecipato. La sfida più grande è stata quella di adattarsi ai cambiamenti fisici di Cheney nel corso dei decenni.

“Christian inizia a interpretare Dick Cheney al liceo e poi al college, quando è molto magro e atletico. Mentre si va avanti, le sue dimensioni iniziano a cambiare, quindi non solo dovevamo assicurarci che gli abiti fossero specifici del periodo, ma che fossero anche in grado di mostrare la sua crescita nel tempo. Da ragazzino magro, poi grasso, fino a molto grasso. Poi, dopo il suo attacco cardiaco, di nuovo molto più magro. È stata una vera evoluzione nel tempo e nello spazio”.

Anche i colori erano importanti per Matheson. “Nel Wyoming i colori sono specifici di quell’area: toni della terra, verde oliva, arancione, bordeaux e marrone. Volevo davvero che cambiassero dal Wyoming a D.C., per questo una volta arrivato lì, i suoi vestiti diventano lentamente più scuri in termini di colore; ci sono molti contrasti di grigi”, dice Matheson. “Cheney inizia a Washington con un completo Principe di Galles, che è molto anni ’70, ma fa ancora un po’ Wyoming. Entrando nelle scene di Washington, diventa più sofisticato. Più inizia a radicarsi nella politica, più austero diventa il suo look”.

Il guardaroba di Lynne Cheney era una combinazione di costumi creati su misura e altri scoperti per puro caso, secondo Matheson. “Incontriamo la prima volta Lynne a casa nel Wyoming. È uno dei periodi che preferisco per lei. L’ho vestita in denim con una camicia bordeaux con i fiocchi. La figura di Lynne Cheney, una volta arrivata a Washington D.C., è rappresentata dal tailleur con una spilla o una collana. Indossava la sua versione dell’abito del potere, ed erano piuttosto colorati. Lynne indossa molti, molti fiocchi. È una donna molto forte ma è anche molto, molto composta. Per conferirle questo aspetto, le ho fatto indossare diverse bluse con i fiocchi”.

Per Donald Rumsfeld, le ricerche di Matheson sul personaggio reale le avevano dato una chiara direzione. “Pensavo che fosse come una star del cinema. C’era qualcosa in Rumsfeld a Washington D.C. che lo faceva emergere da tutti gli altri. Sembrava migliore di tutti gli altri. Era un uomo alla moda; indossava sempre abiti scuri, spesso gessati. Il mio obiettivo, per conferire questo aspetto a Steve Carell, era quello di usare colori più scuri e abiti sartoriali di buon gusto”.

Il film porta a far riflettere ognuno di noi su ciò che potremmo fare se avessimo un tale potere. Ci costringe a guardarci dentro, come persone, come genitori, come nazione. VICE è una storia sull’egoismo del potere e su come si perda il senso di società e di paese. La bellezza di questo film è che puoi interpretarlo come vuoi.

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