Zendaya per Prada Paradoxe: la dolcezza cambia forma

In breve
• Zendaya diventa Global Ambassador di Prada Paradoxe e apre un nuovo capitolo della linea di fragranze attraverso una campagna diretta da Barry Jenkins.
• Prada Paradoxe Sweet Chemistry Eau de Parfum unisce sciroppo di ribes nero, assoluta di fiori d’arancio e latte di neroli in una dolcezza cremosa e sfaccettata.

Zendaya è la nuova Global Ambassador di Prada Paradoxe e inaugura il proprio percorso con la Maison attraverso una campagna diretta da Barry Jenkins. Il debutto accompagna Prada Paradoxe Sweet Chemistry Eau de Parfum, una fragranza floreale-fruttata costruita intorno a sciroppo di ribes nero, assoluta di fiori d’arancio e latte di neroli. 

Zendaya apre un nuovo capitolo di Prada Paradoxe

Ci sono volti che prestano la propria immagine a una fragranza e personalità che ne ampliano il significato. Zendaya, nuova Global Ambassador di Prada Paradoxe, appartiene alla seconda categoria. Il suo ingresso nell’universo olfattivo della Maison è coerente con una carriera vissuta come trasformazione continua: attrice, produttrice, icona della moda e figura culturale capace di attraversare generazioni differenti senza rinchiudersi in una sola definizione.

Paradoxe nasce proprio intorno a questa mobilità dell’identità. Il suo linguaggio mette in relazione aspetti apparentemente distanti: forza e vulnerabilità, disciplina e istinto, essenza e cambiamento. Il debutto di Zendaya è con Prada Paradoxe Sweet Chemistry Eau de Parfum e con la campagna diretta da Barry Jenkins, regista e sceneggiatore premio Oscar, in cui il profumo diventa un modo per interrogare la persona che cambia, ciò che conserva e la traccia invisibile che lascia negli spazi attraversati.

Barry Jenkins trasforma la campagna in un ritratto interiore

Affidare la regia a Barry Jenkins suggerisce un racconto fondato sulla presenza. Il suo cinema osserva spesso ciò che accade fra un’emozione e la sua espressione, nei silenzi, nelle esitazioni e nella distanza fra il modo in cui una persona viene guardata e quello in cui percepisce se stessa.

Questa sensibilità incontra Prada Paradoxe con naturalezza. La contraddizione smette di essere un conflitto da risolvere e diventa una “riflessione” fertile sull’identità. Essere determinate e delicate, organizzate e fluide, esposte e interiormente protette significa riconoscere che la coerenza personale può contenere movimenti, cambiamenti e zone ancora prive di un nome.

La carriera di Zendaya è una storia di trasformazione consapevole

Nata a Oakland, in California, Zendaya cresce a contatto con il teatro e comincia il proprio percorso professionale fra danza, moda e televisione. Il grande pubblico la conosce attraverso Disney Channel, prima con Shake It Up e poi con K.C. Undercover, serie nella quale assume anche un ruolo produttivo. Già in questa fase emerge una caratteristica destinata a definire il suo lavoro: la volontà di partecipare alla costruzione del racconto.

Il passaggio a Euphoria modifica radicalmente la percezione della sua carriera. Nel ruolo di Rue Bennett, Zendaya affronta fragilità, dipendenza e dolore senza ridurre il personaggio a una somma di gesti drammatici. La sua recitazione alterna durezza, ironia, distacco e bisogno d’amore, restituendo la complessità di una giovane donna che tenta continuamente di negoziare con se stessa.

Questa interpretazione le vale due Primetime Emmy Awards come migliore attrice protagonista in una serie drammatica, nel 2020 e nel 2022. Nel 2023 riceve inoltre il Golden Globe per Euphoria.

Il cinema amplia il suo linguaggio

La trilogia di Spider-Man le offre una popolarità globale attraverso il personaggio di MJ, costruito con asciuttezza, intelligenza e una vena ironica. La saga di Dune diretta da Denis Villeneuve lavora invece sulla sua capacità di occupare il paesaggio e di sostenere il peso simbolico di un mondo narrativo monumentale.

Con Challengers di Luca Guadagnino, Zendaya trova uno dei ruoli più significativi del proprio percorso cinematografico. Tashi Duncan è desiderio, controllo, ambizione e strategia. Quest’anno Zendaya ha recitato accanto a Robert Pattinson in The Drama di Kristoffer Borgli ed è entrata nell’universo di Christopher Nolan con The Odyssey. Torna ora in sala nel ruolo di MJ in Spider-Man: Brand New Day, diretto da Destin Daniel Cretton.

Prada Paradoxe Sweet Chemistry riscrive il significato della dolcezza

Prada Paradoxe Sweet Chemistry Eau de Parfum è una composizione floreale-fruttata che riscrive la dolcezza. La formula accosta un accordo di sciroppo di ribes nero, l’assoluta di fiori d’arancio e un accordo di latte di neroli. Tre elementi con temperature e consistenze differenti, pensati per creare un equilibrio fra vibrazione fruttata, luminosità floreale e morbidezza cremosa.

Una fragranza capace di muoversi fra intensità e delicatezza. Sweet Chemistry conserva il neroli come filo conduttore della famiglia Paradoxe, ma lo avvicina a una dimensione più cremosa e gourmand. La costruzione evita una lettura infantile della dolcezza e la colloca in un territorio adulto, tattile e consapevole.

Lo sciroppo di ribes nero introduce una dolcezza più scura

L’accordo di sciroppo di ribes nero apre una prospettiva diversa rispetto alla freschezza trasparente di molti profumi fruttati. Il ribes possiede una sfumatura acidula, verde e leggermente ombrosa; la forma sciroppata ne amplifica la densità, trasformandolo in una materia lucida e avvolgente.

Questa nota genera tensione. La dolcezza si accompagna a una vibrazione più scura, quasi vinosa, che impedisce al profumo di diventare lineare. È il primo paradosso della composizione: una sensazione golosa attraversata da un’acidità capace di conservarne il movimento.

Il fiore d’arancio porta luce e tensione floreale

L’assoluta di fiori d’arancio introduce il cuore più radioso della composizione. È una materia ricca, capace di unire una luminosità solare a sfumature più dense e sensuali. Accanto allo sciroppo di ribes nero, il fiore apre il profumo, ne solleva la consistenza e stabilisce un rapporto fra chiarore e profondità.

Il fiore d’arancio, in Sweet Chemistry, viene inserito dentro una struttura contemporanea, dove la femminilità non corrisponde a un’immagine immobile. La sua luce incontra il frutto scuro e la morbidezza lattiginosa, acquistando una presenza più sfaccettata.

Il latte di neroli avvolge la firma Paradoxe

L’accordo di latte di neroli rappresenta la parte più tattile di Sweet Chemistry. Il neroli, ottenuto dai fiori dell’arancio amaro, conserva abitualmente un carattere luminoso, aromatico e lievemente verde. L’accordo lattiginoso ne arrotonda i contorni e suggerisce una sensazione cremosa, vicina alla pelle.

È qui che Sweet Chemistry definisce meglio la propria personalità. Lo sciroppo di ribes attira, il fiore d’arancio illumina, il latte di neroli avvicina.

credit image by Press Office – photo by Prada Beauty

About Author /

Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

Start typing and press Enter to search