Alessandro Enriquez x Cappellini: il blu del Mediterraneo veste la sedia Bac
• Alessandro Enriquez reinterpreta la sedia Bac di Cappellini attraverso una speciale tonalità di blu ispirata al loulaki greco.
• Disegnata da Jasper Morrison nel 2009, Bac conserva la propria forma essenziale e la struttura in massello di frassino.
• Presentato durante la Milano Fashion Week, il progetto collega la collezione primavera estate 2027 Olimpo d’Amore al mondo dell’interior design.
Il progetto Azzurro porta sulla sedia Bac di Jasper Morrison il blu loulaki delle isole greche. Alessandro Enriquez e Giulio Cappellini trasformano il colore in un incontro fra design essenziale, memoria mediterranea e immaginario fashion.
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Azzurro è il progetto nato dall’incontro fra Alessandro Enriquez e Cappellini. La celebre sedia Bac viene attraversata dal blu delle porte greche, del cielo, del mare e della luce che idealmente unisce le isole elleniche alla Sicilia. La forma ideata da Jasper Morrison rimane intatta: è il colore a modificarne la presenza e a trasformarla in un piccolo paesaggio domestico.
Una sedia può evocare un luogo senza imitarne letteralmente le forme. Può farlo attraverso una proporzione familiare, una materia riconoscibile oppure un colore capace di riattivare ricordi e sensazioni.
Il designer interviene sulla sedia Bac di Jasper Morrison con una tonalità ispirata al loulaki, il pigmento ultramarino legato all’immaginario cromatico delle isole greche. Il blu entra così in relazione con una forma essenziale, disegnata nel 2009 e scelta da Enriquez insieme a Giulio Cappellini proprio per la sua identità già compiuta.
Azzurro trasforma il colore in un paesaggio domestico
Azzurro identifica un orizzonte fatto di cielo, acqua, architetture bianche e luce mediterranea. Il riferimento è il loulaki, la polvere pigmentata ultramarina entrata nel tempo nella cultura visiva delle isole greche. È il blu che compare su porte, finestre, ringhiere e piccoli elementi architettonici, interrompendo la continuità delle pareti imbiancate a calce. La sua intensità cambia con il sole: può apparire profonda nelle zone d’ombra e quasi elettrica quando riceve la luce diretta.
Trasferita sulla Bac, questa tonalità non riproduce una cartolina mediterranea. Ne conserva piuttosto la temperatura emotiva. La sedia diventa un segno netto dentro lo spazio, simile a una finestra azzurra aperta su una parete chiara.
La sedia Bac conserva l’essenzialità di Jasper Morrison
La base del progetto è la Bac, disegnata da Jasper Morrison per Cappellini nel 2009. La famiglia nasce come naturale prosecuzione del tavolo omonimo e sviluppa un’idea di arredo fondata sulla semplicità costruttiva, sull’equilibrio delle proporzioni e sulla capacità di attraversare ambienti diversi.
La struttura è realizzata in massello di frassino. Seduta e schienale definiscono una linea continua e controllata, priva di elementi decorativi estranei alla funzione. Nella collezione ordinaria il modello è disponibile in diverse finiture del legno e può presentare la parte anteriore dello schienale imbottita e rivestita in tessuto o pelle.
Il blu collega idealmente la Grecia alla Sicilia
Nella visione di Alessandro Enriquez, il Mediterraneo è un sistema di affinità costruito attraverso colori, materiali, rituali e memorie personali. Il blu scelto per la Bac nasce in Grecia ma raggiunge idealmente la Sicilia, terra centrale nell’identità creativa del designer.
Le due sponde condividono una luce capace di incidere i volumi e rendere i colori particolarmente intensi. Condividono inoltre la relazione fra l’architettura e il paesaggio: muri chiari, ceramiche, pietra, mare e vegetazione creano composizioni in cui ogni tonalità assume una funzione precisa. Il loulaki traduce questa vicinanza. Il Mediterraneo viene concentrato in una superficie monocroma e affidato alla capacità evocativa del colore.
Come inserire la sedia Azzurro negli ambienti di casa
L’intensità del blu suggerisce di trattare la sedia come un accento preciso, non come una tonalità da ripetere automaticamente in ogni elemento dell’ambiente. La collocazione più efficace dipende dalla luce, dai materiali presenti e dal ruolo assegnato alla seduta.
In sala da pranzo con legno chiaro e pareti neutre
Intorno a un tavolo essenziale, la Bac Azzurro può essere utilizzata in serie oppure come unica seduta differente. Una composizione completa produce un’immagine grafica e intensa; un solo esemplare, collocato a capotavola, funziona invece come punto focale.
Frassino naturale, rovere chiaro, pietra beige e pareti color avorio mantengono l’ambiente luminoso. Il blu introduce profondità senza interrompere la calma della palette. Per evitare un risultato didascalico, non è necessario aggiungere altri accessori marini.
In cucina come accento cromatico funzionale
La linea compatta della Bac permette di inserirla accanto a un tavolo da cucina o a una zona colazione, purché le altezze siano compatibili. In uno spazio bianco, grigio chiaro o in acciaio, Azzurro attenua il carattere tecnico delle superfici.
Terracotta, ceramica artigianale e tessili écru possono rafforzarne la dimensione mediterranea. È preferibile scegliere pochi elementi materici ben calibrati, lasciando che sia la sedia a sostenere il colore principale.
In camera come sedia d’accento
Collocata vicino a una finestra, a una consolle o a un piccolo tavolo, Azzurro può introdurre colore in una camera dominata da bianchi caldi, lino naturale e legno. La luce del mattino ne mette in risalto il legame con l’immaginario delle case mediterranee.
Il blu loulaki dialoga con diversi stili d’interni
Negli ambienti minimalisti, la Bac funziona come unico elemento saturo dentro una composizione ridotta. Pareti bianche, pavimenti continui e arredi dalle linee essenziali lasciano emergere la silhouette.
Negli interni mediterranei contemporanei, il blu può incontrare calce, pietra calcarea, terracotta, legno chiaro e fibre naturali. La chiave consiste nel mantenere il progetto asciutto, evitando accumuli di simboli marini o decorazioni regionali.
Uno spazio eclettico può accostare la sedia a opere grafiche, ceramiche e tessuti con colori intensi. In questo caso conviene riprendere il blu soltanto in un dettaglio lontano, così da creare una relazione visiva senza costruire un coordinato rigido.
Nel modernismo caldo, infine, Azzurro dialoga con noce, superfici color crema, ottone brunito e forme morbide. Il contrasto fra la precisione della sedia e la profondità dei materiali produce un ambiente sofisticato, ma non formale.
credit image by Press Office – photo by Alessandro Enriquez












