Chloé Nomade Jardin d’Égypte: papiro, luce e resine. Un nuovo capitolo nella storia di Nomade

Chloé amplia l’universo di Nomade con Jardin d’Égypte, una eau de parfum che guarda alle origini egiziane di Gaby Aghion e trasforma il paesaggio del Nilo in un racconto olfattivo verde, caldo e avvolgente. La composizione, firmata da Caroline Dumur, intreccia cassia, papiro, fico, datteri e kyphi in una scia intensa ma luminosa.

Dal 2018 la collezione Nomade interpreta l’idea di una femminilità libera, istintiva e aperta al mondo. Con Jardin d’Égypte, Chloé aggiunge un nuovo tassello a questo percorso olfattivo e torna simbolicamente in Egitto, terra natale della fondatrice Gaby Aghion. È proprio da questo legame personale e culturale che nasce una fragranza pensata come un viaggio tra paesaggi assolati, vegetazione rigogliosa e memoria.

Il papiro diventa il simbolo della fragranza

Al centro della nuova eau de parfum c’è il papiro, pianta emblematica delle terre fertili del delta del Nilo e profondamente legata all’immaginario dell’antico Egitto. Nella costruzione del profumo, questo riferimento prende forma attraverso un accordo verde e vibrante, che restituisce una sensazione vegetale fresca ma al tempo stesso strutturata.

A dare profondità alla composizione interviene anche il kyphi, antica miscela aromatica associata ai rituali egizi e considerata una delle prime formule di profumo conosciute. In Jardin d’Égypte questa suggestione viene riletta in chiave contemporanea, diventando una firma calda, resinosa e speziata.

Le note olfattive: dall’apertura solare al fondo sensuale

Chloé Nomade Jardin d’Égypte

photo by Chloé

La fragranza si apre con il fiore di cassia, che porta una luminosità morbida e solare. Fin dalle prime battute, la dolcezza della materia floreale incontra la freschezza verde del papiro, creando un effetto che ricorda un giardino attraversato dalla luce del mattino.

La parte centrale si arricchisce poi di sfumature più corpose e mediterranee. I datteri essiccati aggiungono un accento mielato, mentre il fico introduce una sfaccettatura fruttata e cremosa che rende il jus più pieno e avvolgente.

Nel cuore emerge l’accordo kyphi, composto da cannella, sandalo e mirra. Il risultato è un passaggio più intenso e materico, che accompagna il profumo verso un fondo persistente. Qui entrano in scena le note legnose, il Solarwood, il sandalo e l’assoluta di ambretta, che lasciano sulla pelle una sensualità vellutata e profonda.

Un profumo verde, caldo e contemplativo

Jardin d’Égypte non punta su una costruzione gourmand immediata. La sua identità si muove in un equilibrio più raffinato tra accenti verdi, resine, legni e tocchi fruttati. È una fragranza che richiama la natura: la vegetazione qui è attraversata dal sole, dalla sabbia, dalla memoria e da una dimensione quasi meditativa.

Anche il flacone segue questa direzione estetica. L’iconica bottiglia di Nomade si veste di un nastro verde intenso, richiamo diretto al papiro e alla componente vegetale che definisce il racconto visivo e olfattivo della fragranza.

Dal punto di vista olfattivo, è una proposta interessante per chi cerca un profumo femminile con una firma verde-legnosa, meno scontata dei classici floreali solari. La presenza di papiro, kyphi e sandalo costruisce una scia elegante, con una personalità calda ma non pesante.

credit image by Press Office – photo by Chloé

About Author /

Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

Start typing and press Enter to search