Festival Cinema Venezia 2019 Ad Astra: il futuro ipotetico e la solitudine degli esseri umani

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Thriller fantascientifico ambientato nel futuro, AD ASTRA è pronto a conquistare il Festival del Cinema di Venezia 2019. Scoprite tutto su Globe Styles

Festival Cinema Venezia 2019 Ad Astra – Thriller fantascientifico ambientato nel futuro, AD ASTRA è pronto a conquistare il Festival del Cinema di Venezia 2019. Il film, in concorso, presenta Brad Pitt nel ruolo di un astronauta che viaggia fino all’estremo limite del sistema solare per trovare suo padre, da tempo disperso, e cercare di svelare un mistero che minaccia la sopravvivenza del nostro intero pianeta. Nel corso del viaggio scoprirà segreti che minacciano l’esistenza umana e il nostro posto nell’ordine del cosmo.

Diretto da James Gray, che, insieme al suo collaboratore Ethan Gross, è autore anche dell’omonima sceneggiatura, AD ASTRA è interpretato anche dall’attore premio Oscar Tommy Lee Jones, dall’attrice Ruth Negga, da Liv Tyler e da Donald Sutherland.

Al fianco di Gray troviamo il direttore della fotografia Hoyte Van Hoytema, lo scenografo Kevin Thompson, i montatori John Axelrad, ACE e Lee Haugen, i supervisori musicali Randall Poster e George Drakoulias e il pluripremio Oscar ai costumi Albert Wolsky.

“Per aspera ad astra” è una frase latina che vuol dire “Attraverso le avversità, verso le stelle”. Siamo nel futuro: il Maggiore Roy McBride (Brad Pitt), un astronauta, guida una squadra impegnata a localizzare forme di vita aliena, quando un improvviso sbalzo di corrente gli costa quasi la vita.

Questo incidente è l’ultimo di una lunga serie di recenti catastrofi che si sono verificate sulla Terra, fra cui incendi e disastri aerei, provocati proprio da impennate elettriche causate da esplosioni radioattive. L’intelligence statunitense capisce che queste esplosioni sono il risultato di raggi cosmici emanati da esplosioni che si verificano nei pressi di Nettuno, dove aveva luogo il Progetto Lima, una vecchia missione la cui navicella spaziale è scomparsa nel nulla, sedici anni dopo il lancio.

Il comandante del Progetto era il padre di Roy, H. Clifford McBride (Tommy Lee Jones), un astronauta leggendario disperso ormai da 16 anni. Anche Roy aveva solo 16 anni l’ultima volta che lo ha visto, ma continua a idolatrarlo, avendo lui stesso ereditato dal padre un’incredibile tolleranza al rischio e la convinzione che tutte le risposte agli enigmi fisici e metafisici della vita risiedano nello spazio più profondo. Clifford è stato un genitore e un marito distante e la sua assenza ha contribuito a rendere il figlio Roy un uomo solitario, incapace di stabilire rapporti interpersonali e di esprimere a pieno le proprie emozioni positive e negative.

Per riuscire a raggiungere il Progetto Lima, Roy deve prima di tutto viaggiare dalla Terra alla Luna con uno shuttle commerciale e quindi approdare in una base remota per salire a bordo di Cepheus, l’astronave che lo porterà su Marte. Da lì, cercherà di contattare suo padre tramite il laser link, un’avanzata tecnologia laser, e se tutto questo andrà a buon fine, successivamente si spingerà verso il Lima.

Nel viaggio Roy è affiancato dal Colonnello Pruitt (Donald Sutherland), un ex astronauta di SpaceCom ormai in pensione, nonché uno degli amici più cari di suo padre. Pruitt, che aveva incontrato Roy quando questi era un bambino, gli rivela che la sua ultima conversazione con Clifford, molti anni addietro, non era stata piacevole: Clifford infatti era andato su tutte le furie quando Pruitt gli aveva comunicato la sua intenzione di lasciare la SpaceCom.

Il volo verso la Luna si svolge senza problemi. La Luna ospita numerosi avamposti molto avanzati, che sono stati colonizzati da gente di tutto il mondo, e che, proprio come accade sulla Terra, litigano per le risorse lunari. Tuttavia, fra una colonia e l’altra, esistono territori senza legge, che assomigliano al Selvaggio West. Mentre sono in viaggio verso Cepheus, Roy e Pruitt subiscono attacchi da parte di pirati lunari e vari disertori.

La loro scorta militare viene uccisa e Pruitt viene ferito gravemente nell’attacco. Impossibilitato a proseguire il viaggio, consegna a Roy un video segreto della SpaceCom, che rivela le intenzioni dell’ intelligence rispetto al Progetto Lima. Roy viene a sapere che dopo aver a lungo esplorato lo spazio senza riuscire a scoprire nulla di nuovo, gli scienziati del Progetto Lima erano disillusi.

Metà dell’equipaggio voleva tornare sulla Terra, tuttavia Clifford non voleva saperne. Diverse fazioni cercavano di controllare l’astronave, quando, a un certo punto, una sorta di fusione con l’antimateria che alimentava il Progetto, ha emesso pulsazioni elettromagnetiche che hanno causato le esplosioni e minacciato l’intera stabilità del sistema solare, con effetti drastici sulla Luna e Marte.

Avendo perso la ragione, Clifford ha giustiziato i dissidenti perché colpevoli di ammutinamento e da quel momento si nasconde nello spazio. Dopo aver visto il video, Roy si rende conto che il vero obiettivo della sua missione è cercare di persuadere suo padre a uscire dall’oscurità, in modo che il governo possa assassinarlo e distruggere il Progetto Lima senza che diventi di dominio pubblico.

A bordo di Cepheus, con un equipaggio di quattro persone, Roy è infastidito quando il Capitano, Lawrence Tanner (Donnie Kershawarz), insiste nel voler rispondere a un segnale SOS che proviene da Vesta, un’astronave norvegese di ricerca biomedica e animale. Con riluttanza, Roy accetta di accompagnare Tanner a bordo di Vesta, dove non trovano segni di vita umana bensì un furibondo babbuino in assenza di gravità, che aggredisce e uccide Tanner. Roy riesce ad annientare la bestia e a tornare su Cepheus.

Mentre si avvicina a Marte, Roy deve prendere il comando dopo aver subito una perdita di energia durante l’atterraggio e il secondo di Tanner, il Tenente Donald Stanford, (Loren Dean) resta immobilizzato. Al suo arrivo Roy viene accolto da Helen Lantos (Ruth Negga), la Sovrintendente della Sezione Americana su Marte, prima di essere velocemente scortato al laser link per mettersi in contatto con il Progetto Lima.

Il primo tentativo di Roy di contattare suo padre, leggendo una dichiarazione preparata dai funzionari, non ha successo; in seguito viene informato che non può proseguire la sua missione perché è troppo coinvolto e rischia un crollo psicologico. Al suo posto, verrà inviato l’equipaggio di Cepheus.

Colmo di rabbia e frustrazione, Roy si rivolge a Helen, che gli rivela si essere anche lei orfana a causa del Progetto Lima, poiché i suoi genitori erano due degli scienziati che Clifford ha assassinato quando volevano tornare sulla Terra. Helen lo informa che l’astronave Cepheus è carica di armi nucleari per uccidere Clifford e distruggere il Lima.

Convinta che Roy debba assolutamente completare il suo viaggio, Helen lo conduce verso un lago sotterraneo da cui può accedere a Cepheus. Riuscendo a salire a bordo giusto in tempo, Roy deve affrontare l’equipaggio che ha ricevuto l’ordine di eliminarlo, con una battaglia all’ultimo sangue in assenza di gravità. Roy continua da solo verso Nettuno, in un viaggio che durerà 79 giorni, 4 ore e 8 minuti.

Ormai ansioso di incontrare suo padre, Roy non è più l’uomo asociale ed emotivamente represso che era all’inizio della sua missione. Ne ha abbastanza della sua esistenza solitaria nello spazio. E’ pronto a esplorare i legami umani sulla Terra.

credit image by Press Office – photo by Francois Duhamel. Copyright Twentieth Century Fox