Kylie Minogue protagonista della campagna JW Anderson autunno inverno 2026
JW Anderson presenta la campagna autunno inverno 2026 con Kylie Minogue, protagonista di un racconto visivo costruito attorno a craft, crochet, oggetti d’autore e accessori iconici. La collezione riflette il metodo curatoriale di Jonathan Anderson, intrecciando moda, artigianato, design e cultura del materiale.
JW Anderson presenta la campagna autunno inverno 2026 con Kylie Minogue. La scelta è legata alla sua capacità di abitare il mondo creativo di Jonathan Anderson con naturalezza, portando nella campagna una presenza riconoscibile e una dimensione emotiva precisa.
Per Jonathan Anderson, la cura è il punto di partenza del progetto: intrecciare riferimenti, persone ed emozioni affini alla propria sensibilità. In questo contesto, Kylie Minogue diventa una figura di raccordo tra immaginario pop, artigianalità e moda d’autore. Nelle immagini della campagna indossa abiti crochet con strutture argyle aperte e porta la signature Loafer Bag, interagendo con gli elementi della nuova collezione Home & Garden, tra cui la Iklwa Chair di Mac Collins.
Una collezione fondata su processo, persone e artigianato
La collezione JW Anderson autunno inverno 2026 nasce da un principio curatoriale. Jonathan Anderson costruisce il guardaroba come un insieme di presenze: capi, oggetti, materiali e persone che appartengono a una stessa sensibilità. Il risultato è una proposta radicata nel processo e nell’arte del fare, dove la moda entra in dialogo con ceramica, design, tessile, recitazione e scrittura.
La collezione prende forma anche attraverso chi la indossa e chi partecipa alla sua costruzione visiva. In questo modo, JW Anderson supera l’idea di sfilata o campagna, trasformandola in un racconto corale.
Crochet, maglieria e volumi: il cuore della collezione
Il crochet è uno degli elementi centrali della stagione. Viene proposto in pizzo e lana, su gonne e abiti, passando da strutture argyle aperte e delicate a forme floreali più dense e compatte. La tecnica diventa così un linguaggio: conserva la memoria del lavoro manuale, ma viene spinta verso una lettura contemporanea, più libera e grafica.
Accanto al crochet, la collezione lavora sul drappeggio, che costruisce volumi accentuati e silhouette amplificate. L’abito non segue soltanto il corpo, ma lo ridisegna attraverso nodi, torsioni e movimenti materici. È una direzione coerente con il lessico di JW Anderson, dove il capo classico viene spesso alterato, spostato, deformato.
I classici JW Anderson tra distorsione e libertà di genere
Nella collezione tornano alcuni codici riconoscibili del brand: bomber reinterpretati, abiti annodati, maglieria dal carattere giocoso e capi essenziali che perdono volutamente la loro neutralità. Anderson lavora su ciò che appare familiare per renderlo meno prevedibile, cancellando in modo vivace le divisioni di genere.
Questo approccio conferma una delle qualità più forti del marchio: maschile e femminile non sono categorie rigide, ma strumenti da sovrapporre, scambiare e mettere in discussione. La collezione costruisce così un’estetica in cui il gesto artigianale convive con la libertà della forma.
La stagione introduce anche grafiche vegetali e personaggi tratti da effemeridi vintage, serigrafati con attenzione alla loro forma originaria. La maglieria è prodotta in Irlanda e Scozia, la seta damascata storica è tessuta in Inghilterra, mentre il denim è lavorato in Giappone. La collezione diventa così una mappa di competenze, territori e tradizioni tecniche.
Accessori: Loafer Bag e Anchor Tote
Gli accessori evolvono dentro lo stesso linguaggio della collezione. La Anchor Tote riceve nuovi trattamenti grafici, mentre la Loafer Bag viene proposta anche in pelle di alligatore verde pino. Nella campagna con Kylie Minogue, proprio la Loafer Bag assume un ruolo centrale, diventando uno degli elementi chiave del racconto visivo.
Home & Garden: quando la moda incontra l’oggetto
Uno degli aspetti più interessanti della collezione è l’estensione verso Home & Garden. JW Anderson presenta oggetti e arredi sviluppati in collaborazione con artisti, artigiani e marchi storici. Tra questi compaiono le sedie Hope Spring e gli sgabelli da mungitura di Jason Mosseri, le sedie di Mac Collins, le spazzole per abiti Hillbrush in colorazioni esclusive, strumenti da giardinaggio antichi JW Anderson e manufatti in rovere realizzati nello Yorkshire dai Robert Thompson’s Mouseman Craftsmen.
La collezione include anche fermacarte Bronze Peach, ideati da Jonathan Anderson e Luca Guadagnino e prodotti presso il Pomarius Studio di Alice Andrea Ewing, ceramiche fatte a mano da Akiko Hirai e tessili sviluppati con The Dyeworks di Polly Lyster.
credit image by Press Office – photo by JW Anderson














