Louis Vuitton campagna corporate 2020: l’arte del viaggio, l’Islanda

Louis Vuitton campagna corporate 2020: il viaggio in Islanda, la terra del fuoco e del ghiaccio, un’isola di luce e oscurità con paesaggi affascinanti.

Louis Vuitton campagna corporate 2020, la Maison svela un viaggio perpetuo, che trascende il tempo, un viaggio emotivo attraverso paesaggi e confini, un’innocente curiosità per ciò che si trova oltre e dentro. Per Louis Vuitton, il viaggio va oltre la scoperta di una destinazione fisica, è anche un processo di scoperta di sé, un viaggio personale.

Attraverso un team di produzione interamente locale, prendono vita ambientazioni oniriche fotografate da Viviane Sassen mentre i valori fondamentali della Maison vengono tradotti in immagini: l’arte del viaggio, i sogni, l’evasione, la trasmissione di generazione in generazione e l’ottimismo continuo.

L’immaginazione prende il volo in Islanda, la terra del fuoco e del ghiaccio, un’isola di luce e oscurità con paesaggi affascinanti. Attraverso scenari contrastanti, dalle spiagge di sabbia nera del sud dell’isola e le penisole mistiche, ai laghi glaciali del nord e le piccole grotte di lava, i bambini appaiono come in una rêverie. Letti di ghiaccio e neve giacciono morbidi sulle pianure nello sfondo, con timidi raggi di luce che si fanno strada attraverso i cieli nebbiosi. Le alte montagne si specchiano nell’acqua infinita, separando i blu e i grigi.

Il bambino interiore liberato segue un sogno, guarda il futuro luminoso con un senso di innocenza e gioia. E come nel mondo di un bambino, tutto è possibile: le cappelliere diventano tamburelli musicali, i bauli Alzer si trasformano magicamente in una Tour Eiffel, le chiavi per le serrature del baule di dimensioni surreali sfilano lungo la spiaggia. Un senso di libertà con la leggerezza del futuro, un viaggio in una terra interiore.

La fotografa Viviane Sassen porta il suo obiettivo in un viaggio emozionante oltre i paesaggi eterei dell’Islanda per la campagna corporate 2020 della Maison. I bambini delle scuole islandesi si sono avventurati attraverso l’incredibile natura dell’isola, esplorando giocosamente i suoi orizzonti. Dagli anni ’80, i fotografi provenienti da tutto il mondo hanno catturato l’iconico Monogram e ritratto personalità in scenari in continua evoluzione, negli angoli più inaspettati del mondo, dando vita ad immagini potenti e rilevanti ancora oggi.