Maison Objet Gennaio 2020 Moroso: la collezione Gogan e le sedute Precious

Moroso presenta a Maison et Objet la collezione Gogan di Patricia Urquiola e la famiglia di sedute Precious di Johannes Torpe. Scoprite tutto su Globe Styles

Maison Objet Gennaio 2020 Moroso – Moroso consolida la propria posizione sul mercato francese e ritorna ad esporre la propria collezione e le recenti novità a Maison&Objet a Parigi presso il Parco delle Esposizioni di Parigi Nord Villepinte.

Lo spazio Moroso di 100 mq è stato progettato dal team creativo di Moroso, in collaborazione con l’azienda partner ed amica nanimarquina, seguendo il desiderio di raccontare un nuovo modo di abitare, in cui si fondono esperienze e stili differenti, ma con il comun denominatore di una stessa sensibilità e apertura verso le culture del mondo, il desiderio di sperimentare ed una profonda passione per l’arte.

Fondata nel 1987 nanimarquina è un’azienda familiare spagnola, pioniere nel campo del design dei tappeti contemporanei, alla ricerca di innovazione costante, tecniche artigianali e nuovi materiali. Tutta l’area espositiva sarà arricchita e completata con la presenza dei tappeti nanimarquina.

All’interno dello stand Moroso saranno presenti alcune delle principali novità proposte durante l’ultimo Salone del Mobile di Milano: la collezione Gogan di Patricia Urquiola e la famiglia di sedute Precious di Johannes Torpe.

Ad accompagnare queste novità le poltroncine Pipe di Sebastian Herkner e i tavoli Mathilda e Phoenix di Patricia Urquiola. A completare l’allestimento, infine, la poltrona Shadowy di Tord Boontje, icona della collezione outdoor M’Afrique.

Nel divano Gogan, che deve il suo nome ai sassi giapponesi tradizionalmente usati sugli argini di fiumi e laghi a protezione e abbellimento delle rive, l’equilibrio tra gli elementi è dato dalla forma, non troppo regolare: grazie a un gioco di gravità ed equilibri, forme che dovrebbero essere pesanti riescono ad essere leggere. Schienale e seduta sono uniti da contrafforti che conferiscono un’idea di leggerezza al divano tanto da farlo sembrare sospeso da terra.

On stage la versione del divano tre posti con rivestimento in velluto mohair Zanzibar di Vescom e il divano in composizione ad angolo con rivestimento Orsetto. Questo tessuto, recentemente riscoperto dall’archivio Moroso e d’ispirazione anni ’70, valorizza il concept del divano Gogan riproducendo la superficie di un sasso di fiume grazie alla sua ricca texture bouclé, che fa sparire le cuciture del divano donando un aspetto uniforme alle superfici levigate ed organiche.

In esposizione anche la poltrona Gogan con rivestimento in tessuto Terrazzo, disegnato da Patricia Urquiola per Moroso e prodotto da Limonta. Terrazzo è un tessuto jacquard che ricrea gli stessi effetti cromatici dei pavimenti tipici di Venezia del XVI secolo, chiamati appunto “terrazzi” o “seminati”, e caratterizzati da decorazioni realizzate attraverso le varietà di colore del marmo.

Il tavolo Mathilda di Patricia Urquiola, interamente in legno e caratterizzato da due gambe a cavalletto che sostengono il piano, sarà abbinato alla collezione Precious, nelle varie finiture ed altezze.

Le sedute Precious, progetto di Johannes Torpe, dal design minimale ed elegante, abbinano raffinatezza a una solidità di prodotto che le rende adatte anche a un uso intensivo come quello del contract. Seguendo il gusto attuale e l’amore per i materiali “preziosi”, tipico di Moroso, la collezione Precious è stata arricchita nella proposta di tessili e finiture, con una particolare cura dei dettagli.

A completare l’allestimento le poltrone Pipe di Sebastian Herkner, caratterizzate da una struttura essenziale e robusta, costruita con un tubo in alluminio verniciato a polvere dal diametro di 80 mm. Appoggiato sopra, un cuscino di seduta dalla corporatura rotondeggiante, velata suggestione all’idea del modulo gonfiabile; lo schienale, invece, come una parentesi bold, promette comodità. L’effetto è quello di una piacevole rotondità, disinvolta e leggera.

credit image by Press Office – photo by Leonardo Duggento, Joel Matthias Henry, Alessandro Paderni