MM6 Maison Margiela collezione primavera estate 2019: il vintage etico

In occasione della London Fashion Week, MM6 Maison Margiela ha presentato la nuova collezione primavera estate 2019 che ha rappresentato un ulteriore sviluppo nel guardaroba femminile. Scopri tutti i look su Globe Styles

In occasione della London Fashion Week, MM6 Maison Margiela ha presentato la nuova collezione primavera estate 2019 che ha rappresentato un ulteriore sviluppo nel guardaroba femminile, che si distingue fin da subito per il suo carattere streetwear: un’uniforme MM6 democratica ed egualitaria.

La linea comprende i capi prêt-à-porter per donna, accessori, calzature e gioielli. Gli elementi di responsabilità sociale e politica sono evidenti, influenzati dalla classica t-shirt AIDES creata nel 1994 dalla Maison per la l’associzione caritatevole francese che porta lo stesso nome.

Ispirato all’idea di riscoperta e alla “replica” dell’ethos di Margiela, vengono acquistati degli oggetti nei mercatini delle pulci di Parigi a Clignancourt e sono proprio questi il fondamento della collezione. A sua volta, questo patrimonio e tradizione parigina è stato traslato a Londra: il risultato è una proposta più giovane, che ci riporta alla comunità streetwear urban londinese.

Parte di capi vintage, trattamenti invecchianti, intere riproduzioni si abbinano ad elementi usati. Abiti vintage in raso d’epoca sono abbinati a felpe di cotone; il raso delle borse usate per confezionare cioccolatini nel 1900 vengono ridimensionate per diventare abiti. I colori sono preso in prestito da un altro tempo: viola pastello, rosa e pistacchio, i colori della Belle Epoque, punteggiati di nero, bianco e blu denim.

Questi concetti esplorano nuove idee di sostenibilità, proprio come gli indumenti vintage vengono riciclati nei mercatini delle pulci, quindi anche in MM6 Maison Margiela le idee vengono riciclate e riutilizzate, riappropriate ed esposte nella loro interezza.

Ricompaiono dunque le idee e gli elementi iconici di Margiela: la sartoria di cotone a spalle strette; il denim rappezzato; la pelle. Il testo originale della maglietta AIDES – “THERE IS MORE ACTION TO BE DONE TO FIGHT AIDS
THAN TO WEAR THIS T SHIRT BUT IT’S A GOOD START” – appare stampato sui capi, ma anche all’interno di essi, su strati interni ed etichette di cotone. Tra l’altro una parte delle vendite di ogni pezzo della collezione sarà donata a beneficio dell’organizzazione no-profit AIDES.

I riferimenti agli abiti originali di archivio Margiela appaiono come stampe fotografiche e si trasformano in una nuova forma di replica. Questa nozione di “replice” si riflette anche negli accessori: un vestito diventa una borsa a mano, la T-shirt AIDES si trasforma in tracolla e la classica plastica delle borse della spesa viene reinterpretata in vinile.

Anche le calzature giocano con il trompe l’oeil, imitando l’iconico stivale “tabi” o il sandalo di plastica trasparente. È un omaggio all’originale. Allo stesso modo, i “cotoni” di Margiela sono annodati con la lycra per gli accessori.

I gioielli sono realizzati con cristalli di lampadari come objet trouvé, gli occhiali da sole sono interamente ricoperti di floccatura, un’idea abbastanza estrema per riportarli alla loro funzionalità originaria: ombreggiare gli occhi.