Nomination Oscar 2020 Miglior film: 1917 di Sam Mendes, speciale costumi di scena

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1917 rende omaggio non solo ai soldati della Prima Guerra Mondiale ma a tutti i militari, del passato e del presente, e al loro sacrificio per il bene comune e la ricerca della libertà. Scoprite tutto su Globe Styles

Nomination Oscar 2020 Miglior film – Candidato a ben 10 nominations per gli Oscar 2020, 1917 rende omaggio non solo ai soldati della Prima Guerra Mondiale ma a tutti i militari, del passato e del presente, e al loro sacrificio per il bene comune e la ricerca della libertà.

1917 TRAILER

“La prima volta che ho capito cos’è una guerra è stato quando mio nonno mi ha raccontato la sua esperienza della prima guerra mondiale. Ma questo film non esplora la storia di mio nonno bensì lo spirito che la permeava, gli eventi vissuti da quegli uomini, i loro sacrifici, cosa voleva dire credere in qualcosa che andava al di là di se stessi. I nostri personaggi principali intraprendono un viaggio irto di pericoli, inoltrandosi nel territorio nemico, per consegnare un messaggio di vitale importanza, destinato a salvare 1600 soldati, e la nostra macchina da presa non li perde mai di vista. Volevo percorrere ogni passo al fianco di questi ragazzi, sentire ogni loro respiro, ed è per questo che, insieme al direttore della fotografia Roger Deakins, ho realizzato 1917 come un’esperienza totalmente immersiva. Abbiamo concepito il film in modo tale da avvicinare il pubblico il più possibile alla vicenda dei protagonisti. E’ stato il lavoro più emozionante della mia carriera” – Sam Mendes

L’idea di 1917 è nata dai racconti di suo nonno Alfred H. Mendes, racconti infarciti di personaggi variegati da lui conosciuti quando era caporale, durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1917, Alfred era un ragazzo di 19 anni che si era arruolato nell’Esercito Britannico, e che, per via della sua statura (era alto solo 1 metro e 60), era stato scelto come messaggero del Fronte Occidentale.

La Terra di Nessuno, quel territorio indefinito situato fra gli Alleati e le trincee nemiche, un luogo che nessuno osava varcare per paura di venire attaccati, era coperta da un metro e mezzo di nebbia, quindi il giovane velocista era in grado di portare messaggi muovendosi da un accampamento all’altro. Grazie alla sua statura, passava inosservato al nemico e correva il più velocemente possibile per riuscire a farcela. Durante la guerra Alfred restò ferito e contaminato dal gas letale, e ricevette una medaglia al merito per il coraggio dimostrato. Negli anni a seguire, tornò a Trinidad, suo luogo natale, dove scrisse le sue memorie.

1917 TRAMA

I caporali Schofield e Blake, dell’8° Battaglione, condividono amicizia e un senso di cameratismo. Il loro legame, nell’arco di un breve periodo, verrà messo alla prova in un modo che nessuno dei due avrebbe mai potuto immaginare. Armati di mappe, torce, pistole lanciarazzi, granate e pochi viveri, devono attraversare la Terra di Nessuno e trovare il fratello maggiore di Blake, un tenente del 2° Devon.

Hanno ricevuto l’ordine di dirigersi a sudest, fino a quando non raggiungeranno la cittadina di Écoust, dove dovranno individuare il battaglione appostato nel Bosco di Croisilles, consegnare al Colonnello Mackenzie una lettera da parte del Generale Erinmore e salvare così centinaia di commilitoni da morte sicura per opera dei tedeschi. In pochi sanno, e anche Erinmore lo ignora, che in realtà i tedeschi hanno messo in scena un ritiro strategico e che in realtà sono pronti ad annientare chiunque osi sfidarli. Questa missione spaventosa e inattesa, cambierà il corso della loro vita.

Un compito apparentemente impossibile, una corsa contro il tempo. I due uomini devono attraversare il territorio nemico per consegnare un messaggio che potrebbe salvare 1600 commilitoni. In questa avvolgente esperienza cinematografica, Mendes catapulta il pubblico nel pericolo e nella vastità della Prima Guerra Mondiale, calandolo all’interno del conflitto.

“La storia del nostro film è frutto della fantasia, tuttavia alcune situazioni e dettagli sono invece tratti dalle storie vere che mio nonno ha vissuto in prima persona o che ha sentito raccontare dai suoi commilitoni. L’idea di quest’uomo preposto a portare messaggi da un luogo all’altro, mi è rimasta dentro, ed è diventata la mia fonte di ispirazione per 1917” racconta Sam Mendes.

Attraverso la storia di due uomini esausti, che affrontano una situazione estrema, Mendes racconta una storia sul coraggio di un’intera generazione che ha subito le atrocità della guerra. Mendes racconta la guerra attraverso una piccola storia umana, narrata in tempo reale, per mostrare la vastità dell’impresa e l’enormità della distruzione. Mendes racconta il viaggio intrapreso da innumerevoli soldati al fine di proteggere sia la vita dei propri cari che di tanti altri, persone che non conoscevano e che non avrebbero mai conosciuto.

1917 COSTUMI DI SCENA

Le ricerche relative alle uniformi dell’epoca, da parte del dipartimento dei costumi, è iniziata nell’estate del 2018. Per differenziare questo film dagli altri sulla Prima Guerra Mondiale, i costumisti Jacqueline Durran e David Crossman, volevano infondere unicità alla loro impresa. Il dipartimento dei costumi vantava una squadra di 27 persone che ha lavorato a tempo pieno, e che comprendeva gli stilisti, i costumisti, i loro assistenti, gli esperti di invecchiamento dei tessuti e i prop makers. Per le scene di massa, il dipartimento arrivava a comprendere fino a 60 persone.

Durran, Crossman e la loro squadra hanno analizzato centinaia di fotografie originali, ingrandendole per cercare di evidenziare i dettagli che sottolineano la natura individuale del soldato. Infatti, le uniformi della Prima Guerra Mondiale non erano tutte uguali: erano personalizzate dagli uomini che le indossavano, e ognuna di loro esprime un aspetto della loro personalità.

Fra queste fotografie c’erano immagini che sono state usate come riferimenti. La squadra dei costumi ha studiato il modo in cui gli indumenti venivano indossati, gli effetti personali come gioielli, maglieria, giacche e cappotti. Tutte le informazioni reperite, sono state prese in considerazione per vestire sia i personaggi principali che i figuranti.

Il regista voleva che anche il più piccolo ruolo avesse una sua personalità definita. “Tutti nel film hanno una propria individualità”, dice Mendes. “Le uniformi dei soldati sono i vestiti in cui vivono da anni. Si evince molto rispetto a un personaggio, sia dagli indumenti che indossa, che gli sono stati mandati da casa, nonché da quelli che gli ha fornito l’esercito”.

Fra le numerosissime uniformi militari, in trincea si diffuse la moda delle mostrine e dei distintivi applicati sulle divise, per consentire l’immediata identificazione dei vari reparti all’interno del campo di battaglia. Questi emblemi colorati sono stati oggetto di ricerca da parte dei costumisti, per accrescere la veridicità nel film. La squadra inoltre ha dovuto tracciare la mappa degli spostamenti di Schofield e Blake in Francia e del loro viaggio attraverso la linea delle trincee.

Dopo aver trovato le divisioni di appartenenza dei due soldati, Durran e Crossman si sono impegnati per reperire i relativi distintivi. Questo ha consentito al dipartimento dei costumi di creare distintivi individuali, che vengono mostrati sui soldati nel corso di tutta la storia, fino alla scena nelle trincee finali del Devonshire.

1917 UNIFORME DI SCHOFIELD

Fra gli indumenti principali indossati da Schofield c’è una giacca lunga di tipo militare con le spalline d’ottone che contraddistinguono il suo reggimento. I gradi di colore tenue denotano il suo rango mentre i distintivi rossi relativi alla divisione di appartenenza, vengono indossati sulla manica superiore.

Durran e Crossman volevano che indossasse tutti gli strati possibili e immaginabili di un soldato. Hanno iniziato con indumenti intimi di lana, poi una camicia col colletto grigia, un cardigan che il ragazzo ha sicuramente ricevuto dalla propria famiglia o dalla Croce Rossa, stivali chiodati, calzini di lana grigi, pantaloni di lana e bretelle di canapa.

Il dipartimento dei costumi ha apportato anche qualche “riparazione da campo” alle maniche di Schofield. Ha creato una giacca un po’ abbondante per MacKay, ideata per far posto ai voluminosi strati di abiti sottostanti. Schofield indossa una giacchetta di pelle al posto del pesante e ingombrante cappotto di lana. I cappotti normalmente venivano portati via in primavera, ma Crossman ha scoperto che l’aprile del 1917, mese in cui è ambientata la storia, fu molto freddo e che i soldati al Fronte Occidentale continuarono a indossare più a lungo gli indumenti di lana. Ha inoltre scoperto che il 10 aprile aveva nevicato (la storia ha luogo il 6 aprile).

Inoltre Schofield indossa una sciarpa personale che fuoriesce dal colletto. E infine, per ragioni di continuità, Schofield ha avuto 25-30 uniformi a sua disposizione. Il suo casco è un Brodie Mark I su cui è stata dipinta una banda rossa per distinguere la sua divisione.

1917 UNIFORME DI BLAKE

Così come per il costume di Schofield, Durran e Crossman hanno personalizzato il costume di Blake per il suo personaggio. I due costumi sono l’esempio di come due soldati di identico rango, con lo stesso incarico, potevano avere un aspetto diverso, al fronte occidentale.

Blake indossa gli stessi vestiti di Schofield, anche se la sua giacchetta di pelle ha un colore e una consistenza diversi. Il suo infatti è un modello tipico del 1914, che era stato fornito temporaneamente a causa della carenza del modello di equipaggiamento in tela del 1908, che si è verificato all’inizio della guerra. Indossa anche un braccialetto identificativo acquistato privatamente insieme ad anelli d’oro poco costosi. Il suo casco è lo stesso di Schofield con l’aggiunta di un distintivo del reggimento, cosa molto comune all’epoca.

Il suo cardigan sembra una dotazione militare a differenza di quello della versione civile di Schofield. I galloni di Blake sono standard mentre Schofield indossa delle versioni meno vistose. Per assicurare la continuità, Blake ha avuto 24 uniformi a disposizione, nel corso del film.

1917 I CASCHI DEGLI ALLEATI

Una delle maggiori preoccupazioni riguardava i caschi dei soldati. Nel periodo in cui è ambientato 1917, la forma dei caschi era diversa e nel corso della guerra ha subito varie trasformazioni. Quindi, per restituire veridicità a questo fondamentale accessorio, il film mostra caschi di diverse dimensioni. I caschi spesso presentavano dei segni e vari difetti di fabbrica, a seconda di come erano stati costruiti.

Il dipartimento dei costumi ha studiato alcuni caschi originali creandone una copia identica al computer. Poi ha aumentato le loro dimensioni del 105-108 percento. Dopo averne alterato le proporzioni, la forma si adattava meglio ai protagonisti del film e agli attori di background. La produzione ha costruito circa 300 caschi, sembrano di metallo ma non lo sono. I fondi sono stati ricoperti con la juta e altri materiali ruvidi.

1917 TRUCCO E ACCONCIATURE

L’artista del trucco e delle acconciature Naomi Donne, e lo stilista prostetico Tristan Versluis, hanno lavorato insieme ai costumisti di 1917 Jacqueline Durran e David Crossman nel corso di tutte le riprese. Esaminando nel dettaglio le innumerevoli fotografie e reperti dell’epoca, hanno studiato l’individualità delle uniformi, delle facce, dei tagli di capelli, persino dei denti dei personaggi a cui dovevano dare vita, nonché le loro ferite e cicatrici. La squadra di Mendes voleva che gli uomini trascorressero del tempo nelle trincee per ottenere un effetto completamente realistico, diventando sporchi, imbrattati di fango, proprio come le figure storiche che si vedono nelle fotografie e nei documentari.

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