Schiaparelli autunno inverno 2021 – Un surrealismo raccontato con gioia. Bijoux potenti come armature che danno bellezza. Una tavolozza disciplinata, in cui le silhouette sanno essere irriverenti. Questo è Schiaparelli.

Schiaparelli autunno inverno 2021: il fashion digital movie

Cos’è Schiaparelli? È una dedizione all’inaspettato, all’esuberanza e alla sperimentazione. Una filosofia che si declina in ogni capo. Nel parka da uomo in formato over e in denim sartoriale con bottoni bijoux. Nel trench in maglia Milano bordato in pelle. Nel pantalone taglio cowboy in pelle marina. E più che mai nei gioielli: collane oversize, orecchini e anelli che combinano un surrealismo dadaista con proporzioni spavalde, per cui una serie di anelli ispirati ai molari (corone incastonate da cristalli scintillanti) sono da indossare su ogni dito, per arrivare fino alle nocche.

Un’audacia insistente degli elementi decorativi che si combina con la sobria eleganza di una collezione intesa come una tela, da modulare. Una serie di uniformi prevalentemente in nero, bianco osso e blu notte da abbellire con quanto, o quanto poco, si vuole. Pezzi molto personali, per la donna che li indossa, che omaggiano la libertà di espressione, che sia un grido o un sussurro.

Un rapporto d’innovativa armonia tra il sobrio e l’eccentrico che ritroviamo nella borsa Elsa. L’iconico modello Schiaparelli presentato nelle due nuove versioni: una impreziosita da una bocca in metallo fuso, un’altra decorata con charms a forma di tutti i codici della casa (un dente, un orecchio, un lucchetto, ecc.). Gioielli che illuminano il corpo, ma anche la borsa stessa.

Una fascinazione anatomica che si estende fino ai dettagli gioiello a forma di seno o capezzolo. Decori morbidi come i seni in pelle trapuntata oro sul maglione di lana lavorato a mano color crema, ispirati da un paio di occhiali di Man Ray degli anni 30.

Decori che possono diventare una forma di protezione quando la pelle è modellata come nelle scultoree bralette, per offrire un forte senso di consapevolezza di sé. In entrambi i casi, si omaggia il corpo e la seduzione delle sue forme meravigliose. Elsa Schiaparelli credeva che l’anatomia non fosse solo un punto d’ispirazione, ma una base per dare forma a un laboratorio di creatività.