Wake Up Dead Man – Knives Out: Daniel Craig torna nei panni di Benoit Blanc

Nel terzo capitolo della saga firmata Rian Johnson, il film Wake Up Dead Man – Knives Out, Benoit Blanc (Daniel Craig) affronta un caso intricato e cupo. Tutto inizia con l’arrivo di un giovane prete (Josh O’Connor) chiamato ad affiancare il carismatico Monsignor Wicks (Josh Brolin). Tra i parrocchiani, interpretati da Glenn Close, Kerry Washington, Jeremy Renner e Andrew Scott, la tensione cresce fino a quando un omicidio inspiegabile sconvolge la comunità. La polizia locale guidata da Geraldine Scott (Mila Kunis) si allea con Blanc in un’indagine che svela segreti, ambizioni e oscuri giochi di potere.

Un ritorno attesissimo per Benoit Blanc, il trailer

“Wake Up Dead Man – Knives Out” arriva dopo il successo globale dei due capitoli precedenti, confermando la capacità di Rian Johnson di reinventare il giallo classico. Questa volta, il detective Benoit Blanc, interpretato da Daniel Craig con il suo consueto aplomb ironico e pungente, viene coinvolto in un’indagine che mette a dura prova non solo la sua logica, ma anche la sua capacità di decifrare il lato più oscuro della natura umana.

La trama: una comunità lacerata dal sospetto

Wake Up Dead Man – Knives Out

photo Courtesy of Netflix © 2025

Il film si apre con l’arrivo di Jud Duplenticy (Josh O’Connor), un giovane sacerdote inviato a collaborare con l’infuocato Monsignor Jefferson Wicks (Josh Brolin). La chiesa, fulcro della comunità, è abitata da figure che appaiono devote ma celano fragilità, desideri repressi e rivalità. La signora Martha Delacroix (Glenn Close) rappresenta la facciata pia del gruppo, mentre Samson Holt (Thomas Haden Church) incarna il silenzio di chi custodisce più segreti che chiavi.

Un improvviso delitto, inspiegabile nelle dinamiche e privo di un colpevole evidente, scuote la cittadina. È a questo punto che il capo della polizia Geraldine Scott (Mila Kunis) decide di rivolgersi a Blanc. L’incontro tra la sua pragmaticità e l’intuito quasi teatrale del detective dà vita a un’indagine che si trasforma in un viaggio dentro le contraddizioni della fede, della politica e della vanità.

Un cast corale di altissimo livello

Wake Up Dead Man – Knives Out

photo by John Wilson/Netflix © 2025

Rian Johnson conferma la sua abilità nel radunare un ensemble ricchissimo. Oltre a Craig, spiccano Josh Brolin, carismatico e inquietante nella parte di un religioso capace di stregare e manipolare i fedeli, e Glenn Close, che con pochi gesti costruisce una figura memorabile. Josh O’Connor offre una prova vibrante nel ruolo del giovane prete diviso tra obbedienza e inquietudini personali.

Kerry Washington e Daryl McCormack interpretano i coniugi Draven, rispettivamente un’avvocatessa sotto pressione e un politico in ascesa: due personaggi che danno voce al legame tra fede e potere. Jeremy Renner, Andrew Scott e Cailee Spaeny arricchiscono il microcosmo narrativo con sfumature che vanno dalla vulnerabilità al narcisismo.

L’arte della messa in scena di Rian Johnson

La regia di Johnson si conferma calibrata e precisa. Ogni inquadratura ha il compito di suggerire, confondere o rivelare. La fotografia esalta le atmosfere gotiche della chiesa e delle strade della cittadina, alternando spazi sacri e ambienti domestici intrisi di tensione. Il contrasto tra la sacralità del contesto e l’irruzione brutale della violenza diventa il cuore pulsante del racconto.

Una sceneggiatura che intreccia fede e ambizione

Il copione scritto da Johnson esplora il confine tra devozione e ipocrisia, tra giustizia e manipolazione. Ogni personaggio è costruito con attenzione, mai ridotto a semplice comparsa. La scelta di ambientare la vicenda in una comunità religiosa amplifica la portata morale della vicenda, dove la colpa non è soltanto giuridica ma anche spirituale.

Cosa aspettarsi da Wake Up Dead Man – Knives Out

Wake Up Dead Man – Knives Out

photo by John Wilson/Netflix © 2025

“Wake Up Dead Man – Knives Out” è forse il capitolo più cupo della saga. Daniel Craig affronta Benoit Blanc con una maturità diversa: il suo detective appare più vulnerabile, meno incline alla pura brillantezza deduttiva e più interessato a comprendere le zone grigie dell’animo umano.

Il film, lungo oltre due ore, procede con un ritmo calibrato che alterna momenti di pura suspense ad altri di dialogo serrato, nei quali Johnson mette in gioco il talento del suo cast. Se nei precedenti capitoli l’accento era posto sull’ironia e sulla vivacità degli scambi, qui domina una tonalità più scura, con atmosfere che sfiorano il gotico.

Non tutto però trova la stessa efficacia: l’intreccio a tratti si appesantisce nella seconda parte, quando il mosaico dei sospettati rischia di disperdere l’attenzione dello spettatore. Tuttavia, il film mantiene la sua forza proprio nell’equilibrio tra giallo classico e riflessione contemporanea. Il mistero non è soltanto chi abbia commesso il delitto, ma cosa spinga una comunità a cedere alle proprie contraddizioni.

Tra i momenti più intensi, spiccano i duetti tra Craig e Brolin, che incarnano due modi opposti di esercitare potere e carisma. Accanto a loro, Glenn Close e Andrew Scott arricchiscono la storia con personaggi che restano impressi per finezza interpretativa.

Wake Up Dead Man – Knives Out arriverà su Netflix il 12 dicembre.

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credit image by Press Office – photo by Netflix © 2025

Andrea Winter

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Esperto di cinema e serie TV. La sua passione si è consolidata nel corso degli anni grazie a un costante impegno nel seguire da vicino gli sviluppi dell'industria dell'intrattenimento. E' costantemente aggiornato sulle ultime novità del mondo del cinema e delle produzioni televisive.

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