Tommy Hilfiger x FRGMT: il prep anni ’90 cambia codice tra New York e Tokyo
• Tommy Hilfiger x FRGMT è una capsule in edizione limitata che rilegge l’American prep e le icone d’archivio degli anni Novanta.
• Hiroshi Fujiwara interviene su polo rugby, varsity jacket, chino, field jacket e capi sailing con grafiche a fulmine, pois e dettagli azzurro chiaro.
• La collezione unisce New York e Tokyo, traducendo musica, hip-hop e street culture in un guardaroba contemporaneo.
Tommy Hilfiger e FRGMT trasformano l’American prep in un dialogo tra archivio, street culture e precisione giapponese. Polo rugby, varsity jacket, chino e icone sailing tornano con proporzioni contemporanee, grafiche a fulmine e una nuova Tommy Flag azzurro chiaro.
In questo articolo
Tommy Hilfiger mette a disposizione i codici che negli anni Novanta furono adottati e trasformati dalla cultura hip-hop; Hiroshi Fujiwara li osserva attraverso la sensibilità progettuale di FRGMT, riducendo, spostando e ricomponendo segni ormai entrati nell’immaginario collettivo.
Tommy Hilfiger x FRGMT riapre l’archivio degli anni Novanta
Tommy Hilfiger e FRGMT costruiscono una capsule che attraversa geografie e generazioni. Da una parte c’è New York, con il suo intreccio di stile preppy, sportswear, musica e cultura urbana; dall’altra Tokyo, dove Hiroshi Fujiwara ha contribuito a definire un linguaggio capace di mettere in relazione streetwear, design e ricerca.
Il punto di partenza è l’estetica Tommy Hilfiger degli anni Novanta, il periodo nel quale i codici più tradizionali del guardaroba americano cambiarono significato entrando nelle scene musicali. Polo, camicie button-down, chino e giacche sportive abbandonarono una lettura esclusivamente college per diventare parte di un modo più libero, ampio e personale di vestire.
È lo stesso universo che GlobeStyles ha raccontato nella sfilata Tommy Hilfiger autunno inverno 2024, dove polo rugby, varsity jacket e pantaloni chino tornavano attraverso silhouette rilassate e un’attitudine metropolitana.
L’American prep diventa un linguaggio aperto
Negli anni Novanta Tommy Hilfiger aveva già allontanato il prep dalla sua compostezza originaria. I colori diventavano più evidenti, i volumi aumentavano e l’abbigliamento college incontrava una nuova energia pop. Furono però gli artisti, i rapper e le community urbane a completare la trasformazione, indossando quei capi in modo più ampio e meno disciplinato rispetto alla loro destinazione iniziale.
La capsule con FRGMT recupera quella libertà senza replicarne letteralmente l’immagine. Il passato agisce come materiale progettuale: riconoscibile abbastanza da evocare la memoria, ma disponibile a essere ricostruito.
Il meccanismo ricorda, con un risultato differente, il lavoro compiuto da Tommy Jeans x Martine Rose, collaborazione che aveva già sottoposto le icone Tommy degli anni Novanta a un processo di amplificazione delle proporzioni e contaminazione streetwear.
La precisione di FRGMT modifica i codici Tommy
FRGMT interviene senza cancellare il capo di partenza: ne modifica i dettagli, altera la percezione del logo e introduce una grammatica grafica immediatamente leggibile.
«Il mio ruolo era creare qualcosa che risultasse diverso, ma che conservasse comunque il dna di Tommy», spiega Hiroshi Fujiwara.
Il progetto cerca un punto di equilibrio tra trasformazione e riconoscibilità. L’identità di Tommy Hilfiger rimane visibile nella costruzione del guardaroba, mentre FRGMT ne cambia il ritmo attraverso sottrazioni, nuovi segni e accostamenti meno prevedibili.
La Flag viene reinterpretata in azzurro chiaro, un intervento cromatico misurato che modifica uno dei simboli più riconoscibili del brand senza spezzarne la continuità. Il fulmine di FRGMT compare invece come firma grafica, accompagnato da motivi a pois che introducono una nota più irriverente.
I capi uniscono college, sailing e utility
La capsule ruota intorno a una selezione precisa di elementi del guardaroba Tommy Hilfiger. Ogni pezzo porta con sé una storia diversa, ma la collezione li riunisce attraverso una stessa idea di disinvoltura contemporanea.
- Polo rugby: conserva il legame con lo sportswear universitario, ma acquista un’attitudine più urbana e stratificabile.
- Camicia button-down: rappresenta la base formale del prep e diventa il contrappunto pulito ai capi più grafici.
- Varsity jacket: riunisce sport, college e cultura giovanile ed è uno dei pezzi centrali della capsule.
- Pantaloni chino: portano equilibrio nel look e permettono di modulare lo styling tra rigore e relax.
- Field jacket: introduce una componente utility, funzionale e più vicina al vocabolario urbano di FRGMT.
- Regatta jacket: recupera l’archivio sailing di Tommy Hilfiger e lo filtra attraverso l’essenzialità di Fujiwara.
- Sailing polo: traduce il patrimonio nautico del brand in una chiave meno nostalgica e più contemporanea.
- Duffel bag: conserva una funzione pratica e quotidiana.
Tommy Hilfiger indica nella varsity jacket il capo che meglio riassume l’incontro tra stile americano, sport e cultura giovanile. Fujiwara sceglie invece la Regatta jacket, perché rende visibile il punto di equilibrio tra l’archivio Tommy e la propria reinterpretazione.
La varsity jacket diventa il pezzo manifesto
La varsity jacket nasce come simbolo di appartenenza, legato alle squadre e ai college americani, ma ha attraversato musica, cinema e streetwear fino a diventare un classico globale.
Nella capsule Tommy Hilfiger x FRGMT mantiene la propria energia sportiva, mentre la palette e i dettagli grafici le conferiscono una nuova identità. Può essere indossata sopra una camicia button-down per evidenziare il contrasto tra rigore e cultura urbana, oppure con una polo rugby e pantaloni ampi per recuperare l’attitudine anni Novanta. Per uno styling più essenziale, la varsity funziona anche con chino dalla linea pulita e una sneaker minimal.
La Regatta jacket porta il sailing nelle strade di Tokyo
La Regatta jacket appartiene al patrimonio più riconoscibile di Tommy Hilfiger. Il riferimento alla vela richiama un’idea di America sportiva e costiera, ma il filtro FRGMT la sposta verso una dimensione metropolitana.
È il capo preferito di Hiroshi Fujiwara proprio perché conserva entrambe le identità. Il suo carattere tecnico permette di abbinarla a chino, denim dalla linea ampia o pantaloni utility. Una camicia Oxford aggiunge precisione; una felpa e una sneaker più strutturata spingono invece il look verso lo streetwear.
Lo styling alterna proporzioni ampie e dettagli ordinati
La capsule offre il meglio quando i capi vengono indossati con naturalezza, evitando una ricostruzione troppo letterale dell’estetica anni Novanta. Il segreto è lavorare sulle proporzioni e scegliere un solo elemento grafico dominante.
Il look prep contemporaneo
Una camicia button-down indossata sotto la polo rugby crea una stratificazione classica, da aggiornare con chino rilassati e scarpe pulite. La presenza della grafica FRGMT evita che l’insieme risulti eccessivamente tradizionale.
Il look streetwear misurato
La varsity jacket può essere abbinata a una maglia essenziale, pantaloni ampi e sneaker. Le proporzioni evocano gli anni Novanta, mentre una palette controllata mantiene il risultato contemporaneo.
Il look utility urbano
La field jacket funziona con una camicia chiara, chino o pantaloni cargo dalla costruzione sobria.
Il look sailing metropolitano
La Regatta jacket e la sailing polo possono essere separate: la prima sopra capi monocromatici, la seconda sotto un capospalla essenziale.
New York diventa il set naturale della campagna
La campagna trasferisce la collaborazione nelle strade di New York attraverso un social film dal ritmo rapido. L’uptown prep entra in contatto con skate, movimento e spontaneità. New York è uno dei luoghi nei quali lo stile Tommy Hilfiger ha cambiato significato, grazie all’incontro con hip-hop, musica e community creative. La campagna recupera questa memoria e la proietta nella contemporaneità attraverso lo sguardo di FRGMT.
credit image by Press Office – photo by Tommy Hilfiger











