Rimura trasforma la carta da parati in paesaggio d’interni

In breve
• Rimura presenta cinque proposte della Main Collection: Awakening, Sheer, Nagomi, Nerea e 7.30, differenti per linguaggio ma accomunate da una composizione pensata su misura per lo spazio.
• Le grafiche attraversano atmosfere botaniche, suggestioni orientali, paesaggi silenziosi e motivi astratti, adattandosi a interni minimalisti, Japandi, contemporary luxury ed eclettici.
• Le carte possono essere realizzate su supporti classici, materici, ecologici, impermeabili o con finitura dorata, in funzione dell’ambiente e del progetto.

Le nuove carte da parati Rimura interpretano la parete come una superficie progettuale: botanica rarefatta, paesaggi contemplativi e geometrie decorative costruiscono ambienti nei quali grafica, luce, materiali e arredi partecipano allo stesso racconto.

La carta da parati contemporanea diventa uno strumento per correggere le proporzioni, orientare lo sguardo e attribuire un’identità precisa a una stanza. È in questa prospettiva che Rimura sviluppa le proprie superfici decorative, lavorando sulla relazione tra immagine, architettura e percezione dello spazio.

La parete diventa un elemento centrale dell’interior design

Nel progetto d’interni, la parete non è più necessariamente uno sfondo neutro. Può diventare una quinta scenografica, introdurre profondità in una stanza compatta oppure creare una continuità visiva tra zone differenti della casa.

Rimura, azienda nata a Castellana Grotte e fondata da Vito Elefante, interpreta la carta da parati attraverso una combinazione di ricerca grafica, personalizzazione e produzione italiana. Le composizioni non vengono semplicemente ripetute sulla superficie: possono essere rimodulate in relazione alle dimensioni reali della parete, alla presenza di porte, finestre, arredi fissi e agli equilibri architettonici della stanza.

Questa impostazione permette di trattare il wallpaper come un elemento del progetto, vicino per importanza a pavimenti, illuminazione e rivestimenti. Un approccio che si inserisce nell’evoluzione dell’interior design contemporaneo, sempre più attento alla qualità percettiva delle superfici e alla loro capacità di definire l’atmosfera.

Le nuove carte da parati Rimura esplorano natura e astrazione

Awakening, Sheer, Nagomi, Nerea e 7.30 appartengono alla Main Collection Rimura, ma ogni soggetto introduce una diversa relazione con la parete.

Le composizioni botaniche di Awakening e Sheer lavorano sulla leggerezza e sulla scala ingrandita delle foglie. Nagomi sviluppa un immaginario decorativo più narrativo e orientale. Nerea affida il ritmo a una successione di forme circolari, mentre 7.30 trasforma la parete in un paesaggio sospeso tra acqua, luce e silenzio.

Awakening introduce una botanica luminosa e scenografica

Carte da parati Rimura Awakening

photo by Rimura

Awakening porta sulla parete una composizione botanica ampia, costruita attraverso foglie allungate, steli leggeri e un grande fiore che emerge come punto focale. La palette chiara, attraversata da verdi attenuati, beige e azzurri polverosi, rende la grafica scenografica senza appesantire l’ambiente.

In bagno, Awakening può occupare la parete dietro una vasca freestanding, dove il soggetto floreale assume quasi la funzione di un affresco. In una camera da letto, la stessa composizione può sostituire la testata tradizionale, soprattutto quando il letto presenta una struttura semplice e tessile.

Come abbinarla: Awakening funziona negli interni organic contemporary, negli ambienti d’ispirazione botanica e nelle case improntate a un’eleganza naturale. Si abbina a travertino, rovere chiaro, ceramiche opache, lino écru e vetro. Una luce calda e diffusa valorizza le trasparenze del disegno, mentre pochi complementi verde salvia o blu polvere ne riprendono i toni senza produrre un effetto coordinato troppo rigido.

Sheer interpreta il minimalismo attraverso la leggerezza

Carte da parati Rimura Sheer

photo by Rimura

Sheer utilizza il motivo naturale in modo più rarefatto. Le grandi foglie sembrano emergere da una superficie velata, con un effetto quasi trasparente che attenua i contrasti e amplifica la luminosità della stanza.

La grafica può essere utilizzata a tutta parete anche in ambienti contenuti, perché la bassa intensità cromatica evita di comprimere visivamente lo spazio. In bagno crea un’atmosfera vicina a quella di una spa domestica; nel living introduce un fondale delicato dietro un divano dalle linee essenziali.

Come abbinarla: è indicata per interni minimalisti, quiet luxury e soft contemporary. Dialoga con microcemento, legni naturali, pietra chiara, rubinetteria brunita e tessuti grezzi. Negli ambienti nordici può essere accompagnata da frassino, lana e illuminazione dalle forme pure. In una casa più classica, invece, può alleggerire una boiserie o dialogare con modanature dipinte nella stessa tonalità della base.

7.30 porta nella camera il silenzio del paesaggio

Carte da parati Rimura 7.30

photo by Rimura

Il nome 7.30 richiama il momento in cui la giornata comincia e la luce modifica lentamente la percezione delle cose. La grafica mostra un paesaggio essenziale, attraversato da una linea d’acqua, da una forma solare e dal movimento sottile di un elemento vegetale.

Il disegno presenta una forte direzione orizzontale e per questo si presta particolarmente alla parete dietro il letto. La composizione accompagna la larghezza della testata e contribuisce ad allargare visivamente la stanza. La gamma cromatica, costruita su grigi caldi, sabbia e sfumature acquatiche, mantiene l’ambiente raccolto.

Come abbinarla: 7.30 trova la propria collocazione naturale negli interni Japandi, minimalisti e contemplativi. Funziona con letti bassi, comodini scultorei, rovere affumicato, tessuti écru e tappeti dalla trama morbida. Può essere inserita anche in una casa d’ispirazione costiera, evitando però i riferimenti nautici più letterali: bastano lino, pietra, ceramica e una palette desaturata.

Nagomi costruisce un equilibrio tra natura e racconto

Carte da parati Rimura Nagomi

photo by Rimura

Nagomi interpreta la parete con un linguaggio maggiormente illustrativo. Foglie ampie, forme circolari e figure animali compongono una scena ritmata, nella quale il riferimento alla natura incontra una sensibilità orientale.

Il soggetto ha una presenza decorativa più decisa rispetto alle proposte botaniche rarefatte. Per questa ragione è particolarmente efficace su una parete focale: dietro un mobile lavabo, in un ingresso, nella zona dining oppure in un piccolo ambiente al quale si vuole attribuire un’identità immediata.

Come abbinarla: Nagomi può entrare in uno spazio Japandi più espressivo, in un interno eclettico controllato oppure in un bagno contemporary luxury. Legno scuro, laccature opache, ceramiche artigianali e dettagli neri ne sottolineano il carattere grafico. Per un risultato più morbido si possono riprendere i toni terracotta e salvia attraverso asciugamani, tappeti e piccoli oggetti, lasciando gli arredi principali neutri.

Nerea trasforma la geometria in una presenza decorativa

Nerea si distingue per una composizione astratta fatta di forme circolari, steli sottili e moduli che ricordano ventagli, fiori o strutture tessili viste dall’alto. La sovrapposizione degli elementi genera profondità senza ricorrere a un contrasto cromatico aggressivo.

La grafica è adatta a una parete sulla quale siano presenti arredi sospesi o specchi, perché le forme possono continuare a essere percepite anche quando una parte della composizione viene coperta. In bagno, il disegno crea un dialogo interessante con un lavabo lineare; nel living può diventare il fondale per una madia scura o per una consolle minimale.

Come abbinarla: Nerea valorizza gli interni contemporary luxury, neo-déco e moderni. Si combina con noce, vetro fumé, metalli bruniti, marmo dai toni caldi e velluti opachi. In una stanza essenziale può essere l’unico elemento decorativo importante; in un ambiente eclettico può invece dialogare con ceramiche, pezzi vintage e lampade scultoree, mantenendo una palette controllata.

Vito Elefante racconta la filosofia Rimura

Vito Elefante Founder Rimura

photo by Rimura

Qual è il must che caratterizza tutte le vostre collezioni di wallpaper e la filosofia del brand Rimura?

Il filo conduttore di tutte le nostre collezioni è la capacità di trasformare una parete in un elemento importante del progetto, non semplicemente in una superficie da rivestire. Cerchiamo sempre un equilibrio tra ricerca estetica, qualità, personalizzazione e Made in Italy. Ogni grafica viene pensata per avere una propria identità, ma anche per potersi adattare a spazi e progetti diversi. Un altro aspetto fondamentale per noi è il su misura. Non ci limitiamo a proporre un disegno standard: lavoriamo sulle dimensioni reali della parete e sulla composizione della grafica, così che il risultato finale sia realmente pensato per quello spazio. La filosofia Rimura parte proprio da qui: creare superfici decorative che entrino nel progetto d’interior e che riescano a caratterizzare un ambiente in modo riconoscibile, senza perdere equilibrio e coerenza.

Qual è il rapporto tra Rimura, l’arte e il design?

Rimura nasce dall’incontro tra arte e design, due mondi che per noi sono strettamente collegati. L’arte rappresenta la parte più libera e creativa: l’ispirazione, la ricerca, la capacità di raccontare qualcosa attraverso un’immagine. Il design, invece, ci porta a ragionare sullo spazio, sulle proporzioni, sull’architettura e sul modo in cui quella stessa immagine viene vissuta all’interno di un ambiente. Quando sviluppiamo una nuova collezione cerchiamo sempre di tenere insieme questi due aspetti. Una grafica deve avere una forza visiva propria, ma allo stesso tempo deve funzionare quando viene inserita in un progetto reale. Per questo consideriamo la carta da parati qualcosa che va oltre la semplice decorazione: diventa un elemento progettuale che dialoga con gli arredi, con la luce e con l’architettura dello spazio.

Quali sono i prossimi progetti del marchio?

In questo momento stiamo lavorando su diversi progetti che rappresentano un’evoluzione naturale del percorso di Rimura. Continueremo sicuramente a sviluppare nuove collezioni, ma stiamo anche ampliando la ricerca verso nuovi materiali e nuove applicazioni. L’obiettivo è allargare sempre di più il concetto di superficie decorativa, andando anche oltre la carta da parati tradizionale e sperimentando nuove soluzioni per il mondo dell’interior e del contract. Uno dei progetti per noi più importanti riguarda la nuova sede. Nasce sicuramente dall’esigenza di ampliare il reparto produttivo e quello grafico, ma vorremmo che diventasse qualcosa di più di un semplice spazio di lavoro. L’idea è quella di creare un luogo aperto al confronto, dove poter organizzare eventi, presentazioni, incontri e momenti di formazione con architetti, interior designer, tecnici e rivenditori.

Crediamo molto nel rapporto diretto con i professionisti e vogliamo che la nuova sede diventi un punto di incontro capace di rafforzare ulteriormente la presenza di Rimura sul territorio nazionale. Parallelamente stiamo investendo molto anche sulla tecnologia e sugli strumenti digitali. Abbiamo sviluppato nuove soluzioni per permettere di visualizzare le nostre grafiche direttamente all’interno degli ambienti e vogliamo continuare a migliorare questo tipo di esperienza. Il nostro obiettivo è quindi quello di far crescere Rimura non soltanto come brand di wallpaper, ma come realtà sempre più legata al mondo delle superfici decorative, del progetto e dell’innovazione, mantenendo però molto forte la nostra identità e il legame con il Made in Italy.

credit image by Press Office – photo by Rimura

 

About Author /

Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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