Fornasetti alla Milano Design Week 2026: nuovo flagship, flower shop e nuove collezioni per un universo che continua a espandersi
Alla Milano Design Week 2026, Fornasetti apre un nuovo capitolo con Forever Fornasetti. New Encounters: il completo restyling del flagship milanese, ora con ingresso su Via Senato 2, diventa il palcoscenico di una presentazione corale che riunisce architettura d’interni, installazione floreale e nuove collezioni di oggetti e arredi. Il progetto, sviluppato con lo studio Tutto Bene, introduce anche Fornasetti Fiori by Fjura e una serie di novità che comprendono vasi in porcellana e ceramica, candele da collezione, il nuovo cabinet-bar Palladiana e Arlecchini, altri mobili decorati e una collezione di tappeti con cc-tapis.
Per la Milano Design Week 2026, Fornasetti ridisegna il modo in cui il proprio universo viene incontrato, attraversato e letto. Con Forever Fornasetti. New Encounters, Barnaba Fornasetti apre una fase in cui il brand si afferma anche come sistema culturale vivo, capace di far convivere eredità, sperimentazione e vita quotidiana. Il progetto prende forma nel flagship rinnovato di Milano e usa lo spazio come primo grande dispositivo narrativo, trasformando il negozio in un ambiente da esplorare più che in una semplice destinazione retail.
Il nuovo showroom di Via Senato traduce Fornasetti in architettura
Il restyling del flagship, firmato da Tutto Bene, è uno degli interventi più rilevanti di questa edizione. Il punto centrale del progetto è l’idea che, in Fornasetti, l’ornamento è una vera e propria struttura portante. Da qui nasce un interno in cui il pattern diventa architettura, le superfici diventano racconto e il percorso si costruisce come un passaggio graduale dalla città all’immaginario dell’Atelier.
Il nuovo spazio si sviluppa su tre livelli, ciascuno con una funzione precisa e con una diversa intensità narrativa. La palette resta dichiaratamente fornasettiana: contrasti di bianco e nero, stratificati con toni del verde e con accenti metallici in oro e argento. I materiali, invece, vengono mantenuti naturali e leggibili, proprio per lasciare agli oggetti il compito di portare la maggiore ricchezza visiva.
Fornasetti Space e il flower shop temporaneo trasformano il piano terra
L’ingresso da Via Senato introduce al piano terra, concepito come Fornasetti Space, una soglia culturale tra la città e l’Atelier. Durante la Milano Design Week, questo livello ospita Fornasetti Fiori by Fjura, un flower shop temporaneo della durata di dodici settimane, curato da Simone Gooch, fondatrice di Fjura. Le sue composizioni floreali scultoree entrano in dialogo con l’immaginario del brand e trasformano lo spazio in una vera installazione viva.
Anche l’architettura di questo livello accompagna l’idea di incontro tra natura e disegno. Un ambiente quasi minimalista, simile a una galleria, in cui le composizioni floreali dialogano con pannellature in acciaio stampate con motivi ingranditi dei vasi Fornasetti. I fiori si innestano su una grammatica di superfici che già richiama le forme dell’Atelier.
La scala Nuvolette e il primo piano trasformano l’archivio in esperienza
A unire i tre livelli c’è la scala rivestita con la carta da parati Nuvolette, soglia grafica e insieme sospensione visiva, che introduce il visitatore a un passaggio più raccolto e quasi mentale. Salendo al primo piano si arriva a The Living Archive, dove il catalogo Fornasetti viene presentato con un’impostazione ispirata al linguaggio museale e d’archivio. Vetrine e teche organizzano ceramiche, vassoi e oggetti decorativi per serie, ripetizioni e variazioni, mettendo in luce la coerenza interna del brand.
È un passaggio molto riuscito anche dal punto di vista curatoriale, perché permette di leggere Fornasetti come corpus visivo strutturato, fondato su ritorni, slittamenti e trasformazioni. Lo showroom, qui, si comporta quasi come uno spazio di studio: mostra l’oggetto e insieme il sistema di immagini che lo rende riconoscibile.
The Apartment rende il secondo piano il luogo più immersivo
Nel bel étage, chiamato The Apartment, il flagship abbandona definitivamente la logica espositiva e entra in una dimensione abitativa. Lo spazio è articolato in quattro ambienti domestici, ciascuno dedicato a un tema cardine dell’immaginario Fornasetti: architettura, metafisica, identità e astronomia. Gli oggetti sono inseriti in un contesto d’uso, così da mostrare in che modo abitano davvero lo spazio contemporaneo.
I nuovi vasi in porcellana e ceramica portano la primavera
Tra le novità di prodotto, la prima grande famiglia è quella dei nuovi vasi in porcellana e ceramica, che l’Atelier presenta come piccoli mondi autonomi. Le superfici si animano di civette, polipi, serpenti e farfalle, figure che tengono insieme dimensione animale, simbolica e narrativa. Le civette introducono uno sguardo vigile e notturno; i polipi si sviluppano in arabeschi fluidi; i serpenti rimandano alla trasformazione; le farfalle portano il tema stagionale della rinascita. In questa serie, Fornasetti usa il repertorio figurativo come modo per far affiorare un’idea di primavera intesa come mutazione e movimento.
Le nuove candele da collezione
Accanto ai vasi arrivano le nuove candele. Sono realizzate in porcellana decorata a mano, impreziosite da una base in oro e contengono la Fragranza Immaginazione di Fornasetti. La scelta dei decori riprende tre soggetti: civette, sardine e polipo.
Le sardine scorrono sulla superficie con una leggerezza ironica; il polipo, al contrario, porta un’eleganza più avvolgente e fluida; le civette mantengono quella qualità enigmatica che da sempre appartiene al repertorio dell’Atelier. Il formato cilindrico accentua la purezza dell’oggetto e lascia che sia la decorazione a generare la tensione narrativa.
Il cabinet-bar Palladiana e Arlecchini: una nuova idea di entertainment domestico
Sul fronte dell’arredo, il pezzo più importante è il nuovo cabinet-bar Palladiana e Arlecchini, presentato al secondo piano del negozio. Un mobile mai realizzato prima, pensato per reinterpretare il tema dell’intrattenimento domestico tra convivialità e teatralità.
La forza del cabinet-bar sta nella sua doppia natura. Da un lato è un mobile concepito per accogliere drink, oggetti e gesti di ospitalità; dall’altro mette in atto una precisa fantasia scenografica, quasi da fondale teatrale domestico. Il nome stesso, Palladiana e Arlecchini, lascia intuire un incontro tra architettura e maschera, ordine classico e moltiplicazione giocosa. I
Stipo, cabinet piccolo rialzato e consolle ampliano il racconto dell’arredo
Accanto al cabinet-bar, Fornasetti presenta anche un cabinet piccolo rialzato, uno stipo e una consolle. Pur appartenendo a una scala più contenuta, questi pezzi non sono marginali. Ognuno è decorato con motivi che appartengono profondamente all’immaginario dell’Atelier: architetture, civette e mani con chiavi e serrature.
Si tratta di un vocabolario visivo molto preciso. Le architetture rinviano alla dimensione prospettica e scenografica di Fornasetti; le civette introducono un registro enigmatico, quasi iniziatico; le mani con chiavi e serrature parlano apertamente di mistero, accesso, curiosità, soglia. Questi mobili lavorano quindi come veri contenitori narrativi: custodiscono oggetti, ma soprattutto attivano storie.
La collaborazione con cc-tapis porta i motivi d’archivio sul piano della superficie tessile
Un’altra novità importante di questa Milano Design Week è la collaborazione con cc-tapis, che traduce una selezione di motivi d’archivio in una nuova collezione di tappeti. Un incontro tra arte, ironia e savoir-faire artigianale. Il tappeto, qui, diventa un vero paesaggio domestico contemporaneo, una superficie narrativa che trasferisce il disegno dall’oggetto alla stanza. In questo passaggio, l’immaginario fornasettiano acquista un’altra scala: non più solo oggetti che abitano l’interno, ma superfici che ne determinano l’atmosfera.
credit image by Press Office – photo by Fornasetti















