IVV bicchieri cocktail 2020: la nuova collezione The Bartender’s Signature

IVV bicchieri cocktail 2020: la nuova serie di bicchieri esclusivi, pensati da protagonisti del panorama internazionale del bartendering professionale.

IVV bicchieri cocktail 2020 – In un’epoca in cui buona cucina e buon bere sono di gran moda, IVV è orgogliosa di presentare il suo progetto dedicato alla Mixology d’Autore. Certi del fatto che, quando si parla di “arte della miscelazione”, ci si muove in un territorio dove non esiste una sola verità e dove la varietà di opinioni è una ricchezza e uno stimolo, IVV ha avviato un percorso in cui dare spazio a più protagonisti del bere miscelato, e di farlo a livello internazionale.

Su questa base, The Bartender’s Signature è un progetto con cui, sotto la direzione tecnica di Thomas Martini, bartender manager del celeberrimo Harry’s Bar di Firenze, IVV ha selezionato bartender di fama internazionale e con loro ha sviluppato uno o più bicchieri da cocktail che siano espressione del loro gusto, delle loro specialità e delle loro esigenze professionali, sia nella forma che nelle dimensioni.

Ne nasce una serie di bicchieri esclusivi IVV, pensati da protagonisti del panorama internazionale del bartendering professionale sia come strumenti di lavoro per i barmen professionisti, che come oggetti da regalarsi o regalare nella vita privata.

Si inizia con le creazioni di Thomas Martini, Italia – Alessandro Palazzi, Inghilterra – Vladimir Zhuravlev, Russia – Shuichi Nagatomo, Giappone.

THE DOUBLE COCKTAIL CUP by Vladimir Zhuravlev

Vladimir Zhuralev firma un bicchiere dall’intramontabile eleganza, un passe-partout della mixology, utilizzabile per una grande varietà di cocktails, la coppa da cocktail doppia, dalla morbida forma arrotondata e dallo stelo lavorato. E lo personalizza apponendoci l’immagine di un gallo, la cui coda è da sempre sinonimo visivo del cocktail da bere.

Classe ‘66, Vladimir Zhuravlev è un’icona del bartendering russo. E’ fondatore del Clubaratoty di Mosca, ma considerarlo un bar manager non renderebbe onore alla sua classe. E’ un esperto di cocktails a 360, ha lavorato nei locali russi più rinomati, conosciuto in tutto il mondo come grande cultore della mixology e dei drink russi del passato. E’ fondatore della Bartender Brothers, una delle più famose associazioni russe per barmen.

CONTE CAMILLO 1919 by Thomas Martini

Thomas Martini dedica il suo bicchiere ad uno dei pochi cocktail davvero must dell’intera cosmogonia miscelatoria, il Negroni, nato a Firenze, nel 1919, e lo fa proprio nell’anno del suo centenario. Il cocktail Negroni fu creato dal Conte Camillo Negroni, mentre si trovava al Caffè Casoni (poi diventato Giacosa) di Firenze. Stanco del solito Americano, chiese al barman di aggiungere una parte di gin al vermouth e al bitter con cui si prepara l’Americano… E fu subito un successo!

Dal 2013, bar manager del celebre Harry’s Bar di Firenze, Thomas Martini è attivo nel campo del bartendering dal 1991. Tra gli altri incarichi, è stato barman presso il St. George Hotel e l’Hotel De Russiè di Roma; primo barman presso l’Hotel Bernini Palace, Firenze; secondo barman presso il Grand Hotel Cristallo, Cortina D’Ampezzo; bar manager presso il Grand Hotel Palazzo, Livorno; bar manager presso il Grand Hotel Principe di Piemonte, Viareggio.

WABI-SABI by Shuichi Nagatomo

In onore della sua terra, Shuichi Nagatomo, dedica i suoi due bicchieri all’ineffabile arte figurativa giapponese, elegante, fine e raffinata. Un leggero ramage di pesco abbraccia dolcemente i due bicchieri di Shuichi, un old fashioned e un highball, pensati per accogliere una vasta tipologia di cocktail: dai before-dinner agli after-dinner, dagli short drinks ai long-drinks.

Shuichi Nagatomo è bar manager dal 1992, lavora all’Osier Bar di Tokyo fino al 1996, che lascia per aprire il suo primo locale di proprietà, il Bar Oscar, cui poi seguiranno il Bar Palme d’Or nel 2004 e il Seven Seas Bar nel 2009, a Fukuoka in Giappone. E’ direttore della Professional Bartenders Organization e della Cocktail Communication Society.