Kenzo campagna primavera estate 2018: Yo! MY SAINT, l’elogio della Musa

Kenzo presenta Yo! MY SAINT, un progetto artistico triplice composto da musica, cinema e moda, che racconta a tutto tondo, la creatività della collezione primavera estate 2018. Guarda il video e le immagini su Globe Styles

Spazio alle muse. Yo! MY SAINT è un progetto artistico triplice composto da musica, cinema e moda. Non si tratta solamente di una brano musicale, di un film, o di una collezione di abbigliamento. È un progetto a
tutto tondo, espressione completa creatività della collezione Kenzo primavera estate 2018.

Filo conduttore di queste declinazioni artistiche è il tema della Musa – l’onorare, il celebrare ed il reimmaginare gli stimoli e le fonti d’ispirazione della creatività. Tutto è iniziato con la collezione grafica, audace e sfrontata dei direttori creativi di KENZO Humberto Leon e Carol Lim ispirati dalla modella pionieristica Sayoko Yamaguchi e dall’icona musicale Ryuichi Sakamoto.

“Abbiamo pensato a Sayoko come musa storica, e a Ryuichi, che adoriamo e di cui siamo ossessionati, come
la nostra musa moderna”
, racconta Humberto. La sfilata con modelle tutte asiatiche è stata innovativa e dalle
forti connotazioni emotive. Nel backstage li aspettavano spettatori commossi da un messaggio di inclusione così forte. La staffetta è poi stata passata alla frontwoman degli Yeah Yeah Yeahs, Karen O.

Karen ha composto una narrazione profonda con “YO! MY SAINT”, un brano che sale con un crescendo d’impatto
e sfuma in una splendida coda melodica. Ana Lily Amirpour, regista dal talento visionario dietro l’esemplare noir vampiresco iraniano A Girl Walks Home Alone at Night ha guidato l’espressione cinematografica del
progetto e ha lavorato in stretto contatto con Karen (che ha anche un breve cameo nel video).

“Humberto e io tecnicamente siamo i produttori”, spiega Carol. “La cosa bella del progetto è che due donne hanno deciso di realizzare un film assieme. È un progetto artistico incredibile e una conversazione tra due donne. Una musicista e una regista. È stato il punto di partenza di tutto. E ora siamo entusiasti di vederlo venire alla luce”.