Locarno79: il tempo del cinema batte al ritmo di Swatch
• Il 79° Locarno Film Festival si svolge dal 5 al 15 agosto 2026, con Swatch nuovamente nel ruolo di partner principale.
• Locarno79 Pay è un New Gent in edizione limitata con quadrante nero, dettagli gialli, cinturino leopardato e pagamenti contactless Swatch Pay.
• Isabella Rossellini, Darren Aronofsky, Zoe Saldaña, James Gray, Virginie Efira, Asia Argento e Rick Baker figurano fra gli ospiti e i premiati attesi a Locarno79.
Swatch accompagna il Locarno Film Festival 2026, in programma dal 5 al 15 agosto, con l’orologio Locarno79 Pay, l’opening party, l’installazione Precarious Pangolins e lo Swatch First Feature Award. La 79ª edizione riunisce in Piazza Grande Isabella Rossellini, Darren Aronofsky, Zoe Saldaña, James Gray, Virginie Efira, Asia Argento e Rick Baker, trasformando Locarno in uno spazio dove il cinema d’autore incontra il pubblico.
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Locarno79 affida al tempo la propria immagine
Il cinema possiede molte forme di tempo. C’è quello misurato dalla durata di un’inquadratura, quello sospeso dell’attesa prima di una première e quello collettivo di Piazza Grande, quando migliaia di persone guardano lo stesso schermo sotto il cielo di agosto. Swatch entra nella 79ª edizione del Locarno Film Festival proprio attraverso questa pluralità: un orologio da indossare, undici giorni da vivere e un premio destinato a chi sta muovendo i primi passi nel mondo del lungometraggio.
Il Festival si svolge a Locarno dal 5 al 15 agosto 2026. Swatch torna come partner principale e sceglie di celebrare il cinema con Locarno79 Pay, modello in edizione limitata costruito intorno al nero, al giallo e al motivo leopardato. Sono gli stessi codici cromatici che, dalla città ai premi, rendono il Pardo immediatamente riconoscibile.
È un dialogo, quello tra Swatch e il Festival del Cinema di Locarno che GlobeStyles ha seguito anche nel 2025 intervistando Carlo Giordanetti sul rapporto fra Swatch, cinema e arte contemporanea. L’edizione 2026 prosegue quella riflessione e la traduce in un segnatempo più “istintivo”, costruito direttamente sul motivo animalier del Festival.
Locarno79 Pay: il manto del Pardo al polso
Locarno79 Pay appartiene alla famiglia New Gent e traduce l’identità visiva del Festival. Il quadrante nero con finitura spazzolata soleil reagisce alla luce, mentre i dettagli gialli interrompono la superficie scura con la stessa energia della grafica locarnese. Il cinturino in pelle con finitura effetto pelliccia leopardata trasferisce sul polso il motivo del Pardo, completato da un passante nero con il nome del Festival.
Il risultato è dichiaratamente scenografico. Il motivo animalier rimanda al sistema simbolico del Festival, al Pardo d’Oro e alla natura libera di una rassegna che dal 1946 sostiene il cinema d’autore e indipendente in tutte le sue forme.
Il movimento è al quarzo e l’impermeabilità è pari a 3 bar. La cassa impiega materiale di origine biologica, mentre il cinturino presenta una base in pelle di vitello con finitura sintetica effetto pelliccia.
Precarious Pangolins mette l’arte in movimento
Durante l’opening party, Swatch presenta Precarious Pangolins, installazione video di Sam Wilde, artista in residenza nel 2026 presso lo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai. L’opera rimarrà visibile per tutta la durata del Festival.
I pangolini attraversano un ambiente simile a una giungla, compaiono e si sottraggono allo sguardo come se stessero provocando il Pardo. L’apparente leggerezza della scena introduce un livello più inquieto. Il pangolino è una creatura vulnerabile, protetta da scaglie che sembrano un’armatura e tuttavia non bastano a sottrarla alla precarietà.
Il video dialoga con il cinema attraverso il movimento, l’assenza e l’attesa. Ogni animale entra nell’immagine e poi scompare, ricordando che ciò che resta fuori campo può possedere la stessa forza di ciò che viene mostrato. Il confronto giocoso con il Pardo rende l’installazione particolarmente adatta a Locarno: due animali diventano figure narrative, uno emblema del Festival, l’altro presenza elusiva che chiede attenzione.
Locarno79 riunisce star e autori intorno a Piazza Grande
La 79ª edizione propone come ogni anno un ricco parterre internazionale. Isabella Rossellini riceverà l’Excellence Award; Darren Aronofsky il Pardo d’Onore Manor; Virginie Efira il Leopard Club Award; James Gray il Pardo alla Carriera Ascona-Locarno Turismo; Asia Argento il Life Achievement Award; Rick Baker il Vision Award Ticinomoda; il produttore Sigurjón “Joni” Sighvatsson sarà insignito del Raimondo Rezzonico Award.
I premiati saliranno sul palco di Piazza Grande e parteciperanno a incontri aperti al pubblico. È uno dei tratti più riconoscibili di Locarno: la distanza fra autore e spettatore si riduce, mentre il premio diventa occasione per rileggere una filmografia, una tecnica o un modo di produrre cinema.
Il 10 agosto arriverà poi Zoe Saldaña per una conversazione al Forum @Spazio Cinema, durante la quale riceverà un Pardo speciale. L’8 agosto sarà premiato Jean-Luc Bideau, interprete centrale del cinema e del teatro svizzeri. Il 6 agosto il Festival renderà omaggio a Claudio Simonetti, fondatore e tastierista dei Goblin, prima di una proiezione con esecuzione dal vivo di Inferno. La musica tornerà così a occupare il luogo per cui è stata composta: il corpo dell’immagine.
Olivia Wilde, Monica Bellucci e Isabelle Huppert
Le première e le sezioni del Festival porteranno a Locarno numerosi interpreti. Olivia Wilde accompagnerà The Invite, mentre Monica Bellucci sarà legata alla presentazione di Ketticè. Isabelle Huppert e Sandrine Kiberlain arriveranno con Ni vue, ni connue; Claes Bang e Valerie Pachner con Ich ist ein Anderer; Caleb Landry Jones con Down the Arm of God.
La presenza italiana comprende Valerio Mastandrea per Armony, Giulia Maenza per Alberi erranti, Alessandro Haber per Cercatori d’angeli e Sara Serraiocco per Il Cileno. Fra gli altri ospiti annunciati figurano Kingsley Ben-Adir e Rob Morgan per Frank & Louis, Emmanuelle Devos per Demain je tombe amoureux, Anders Danielsen Lie, Kathrine Thorborg Johansen e Simon Sears per Brave New Love, Kim Minhee per Nun Dul Dega Eomne, Ingrid Caven per Seize moments de ma vie e Theo Rossi per Bruton.
Il programma accoglie inoltre nuovi lavori di Hong Sangsoo, Albert Serra, Petra Volpe, Caroline Poggi e Jonathan Vinel, León e Cociña, Ben Rivers, Vincent Grashaw, Denis Côté, Erin Vassilopoulos, Beatrice Gibson ed Edgar Pêra. Questi autori e interpreti raccontano un Festival che alterna grandi interpreti e forme radicali, cinema narrativo e cinema di ricerca, senza chiedere a un’unica idea di autorialità di rappresentare l’insieme della settima arte.
James Gray torna alla New York che custodisce la sua memoria
Il Pardo alla Carriera sarà consegnato a James Gray domenica 9 agosto in Piazza Grande. Il regista presenterà Paper Tiger, mentre il programma riproporrà I padroni della notte del 2007 e Two Lovers del 2008. Tre film sufficienti a mostrare la continuità della sua ricerca: famiglia, lealtà, desiderio di fuga e il prezzo pagato da chi tenta di cambiare la propria posizione nel mondo.
Gray esordì con Little Odessa, premiato con il Leone d’Argento a Venezia quando il regista aveva 25 anni. La comunità russo-ebraica di New York, i ricordi di Brighton Beach e il melodramma criminale hanno alimentato opere come The Yards, I padroni della notte, Two Lovers e C’era una volta a New York. Nei suoi film la città è una memoria morale, un luogo che trattiene i personaggi anche quando cercano di abbandonarlo.
Con Civiltà perduta, Ad Astra e Armageddon Time, Gray ha spostato lo sguardo dalla giungla amazzonica allo spazio e poi alla propria infanzia. Le distanze geografiche non hanno modificato il centro della sua poetica. I protagonisti continuano a inseguire una promessa e comprendono quanto ogni conquista possa contenere una perdita.
Paper Tiger riporta il regista nella New York degli anni Ottanta. Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller interpretano una storia di fratelli attratti dalla possibilità di una vita migliore e progressivamente coinvolti nell’orbita della mafia russa. Dopo il passaggio in concorso a Cannes, il film arriverà a Locarno prima di aprire il New York Film Festival a settembre. Il ritorno alle origini permette a Gray di osservare il proprio paesaggio fondativo dopo averlo attraversato per oltre trent’anni.
Rick Baker ricorda che un volto può contenere un intero film
Il Vision Award assegnato a Rick Baker riconosce il make-up cinematografico come arte della trasformazione. Baker ha costruito creature e metamorfosi che hanno modificato il rapporto fra corpo dell’attore ed effetto speciale, lavorando sulla materia prima che l’immagine digitale diventasse dominante.
Il suo nome è legato a titoli come Un lupo mannaro americano a Londra, per il quale vinse il primo Oscar assegnato nella categoria Best Makeup, Gorilla nella nebbia, Ed Wood, Men in Black, Il Grinch e al video Thriller di Michael Jackson. Protesi, meccanismi, scultura e pittura lavorano nei suoi effetti come parti di una stessa performance.
Locarno dedica attenzione a una professione che il pubblico percepisce spesso soltanto quando dimentica la sua esistenza. Il make-up migliore rende credibile l’impossibile e accompagna la recitazione senza sostituirla. Nel lavoro di Baker, la pelle artificiale non copre l’interprete: diventa il luogo nel quale paura, ironia o mostruosità acquistano una forma fisica.
Le giurie del Festival: differenti modi di guardare
La giuria del Concorso Internazionale sarà presieduta dal regista belga Fabrice Du Welz. Con lui lavoreranno il produttore italiano Marco Alessi, l’attrice francese Lolita Chammah, l’interprete cilena Paulina García e Olivier Père, direttore esecutivo di Arte France Cinéma ed ex direttore artistico di Locarno.
Per Cineasti del Presente sono stati scelti Afef Ben Mahmoud, Radovan Síbrt e Margherita Spampinato. La giuria dei Pardi di Domani riunisce Mounia Akl, Steven Markovitz e Antonio Piazza. Il Pardo for Change sarà valutato da Gianluca Grossi, Mo Harawe e Seta Thakur, con uno sguardo rivolto alle questioni ambientali, etiche, sociali e culturali.
La nuova sezione competitiva dei Locarno Kids Screenings affida invece il giudizio a tredici ragazze e ragazzi fra gli 11 e i 15 anni. I giovani giurati vedranno sette lungometraggi e seguiranno un percorso di formazione critica. La scelta possiede un valore culturale preciso: educare lo sguardo significa riconoscere al pubblico più giovane la capacità di argomentare, confrontare e scegliere.
Una giuria non misura i film attraverso un criterio neutro. Li osserva da esperienze, culture e pratiche professionali differenti. Locarno79 rende visibile questa pluralità e la trasforma in parte del proprio progetto: il Pardo nasce dall’incontro fra opere e sguardi, non da una formula astratta di qualità.
credit image by Press Office – photo by Swatch












