Tom Rebl sfilata Torino: il racconto concettuale e onirico, tra musica e danza

Lo stilista tedesco ha raccontato la storia del suo brand tra moda, arte e danza. Scoprite tutto su Globe Styles

Tom Rebl sfilata Torino – La storia stilistica di Tom Rebl è piena di collaborazioni importanti dalla musica alla danza all’arte contemporanea.

Un percorso giovane ma intenso che ha portato lo stilista tedesco, naturalizzato italiano, a essere considerato uno dei rappresentanti dell’avanguardia stilistica della moda europea e soprattutto il designer di riferimento per i rocker più famosi del nostro paese e non solo, come Sharon Stone, Justin Biber e Ligabue, i Green Days e Gianna Nannini, Francesco Sarcina e Achille Lauro per citarne solo alcuni.

Tutto questo percorso creativo è stato raccontato all’interno di HOAS – History Of A Style, l’evento moda che si è svolto a Torino negli scorsi giorni.

La sfilata, presentata da Enrico Silvestrin, si è aperta con un video, realizzato con la collaborazione del regista Alessandro Parrello di WEST 46TH FILMS, e con i danzatori della Dancehaus, l’Accademia di danza contemporanea di fama internazionale con sede a Milano, e coreografato da Matteo Bittante che è anche responsabile della direzione artistica dell’evento per Tom Rebl. Questo racconto, estremamente concettuale e onirico, ha permesso agli ospiti dell’evento di immergersi nel mondo di Tom Rebl e percepirne la forza creativa.

“Sono molto contento di poter essere uno dei protagonisti qui a Torino dell’evento History of a Style perché a differenza dei classici eventi della moda, qui ho la possibilità di raccontare a 360 gradi la storia e l’identità del mio brand. Grazie alla stupenda location e all’unicità dell’organizzazione posso mostrare le peculiarità della mia identità legata alle arti visuali, alla danza e alla creatività” ha commentato lo stilista.

Tantissimi gli ospiti presenti tra cui Arturo Brachetti, Dolcenera, Samuel dei Subsonica, Andy dei Bluevertigo, Marco Maddaloni, Tommaso Zorzi, Benedetta Mazza, Roberta Bonanno, Mario Ermito, Francesco Ferdinandi.