Lacoste autunno inverno 2026: la pioggia veste Shanghai di eleganza sportiva

In breve
• Lacoste ha presentato la collezione autunno inverno 2026 al Guangfulin Park di Shanghai.
• Washed Out Match, Reimagined nasce dal ricordo di una partita di René Lacoste interrotta dalla pioggia nel 1923.
• Trench trasformati in poncho-polo, nylon trasparente, lana tecnica e velluto definiscono il guardaroba.
• La collaborazione con Mackintosh introduce tute antipioggia, gonne trench plissettate e giacche ibride.
• Wang Yibo ha co-creato una capsule see-now, buy-now di quattro look.

Lacoste porta la collezione autunno inverno 2026 al Guangfulin Park di Shanghai e rilegge il racconto Washed Out Match attraverso acqua, architettura e cultura cinese. Poncho-polo, nylon trasparente, lana tecnica e impermeabili Mackintosh trasformano la protezione dalla pioggia in una nuova grammatica dello sportswear elegante.

La sfilata Lacoste autunno inverno 2026 a Shanghai non replica il debutto parigino della collezione. Al Guangfulin Park l’acqua smette di essere soltanto l’origine narrativa di Washed Out Match e diventa paesaggio, superficie riflettente e materia visiva capace di mettere in relazione l’eredità tennistica francese con la storia della città cinese.

Washed Out Match trova a Shanghai una nuova prospettiva

Dopo il debutto al Roland-Garros di Parigi nel marzo 2026, Lacoste ha scelto Shanghai per presentare nuovamente la collezione Washed Out Match. È la prima volta che una linea completa della Maison viene portata fuori da Parigi da quando Pelagia Kolotouros ne ha assunto la direzione creativa.

Il Guangfulin Park modifica la percezione della collezione attraverso la propria architettura, gli specchi d’acqua e un paesaggio nel quale strutture contemporanee e memorie storiche convivono.

La passerella si inserisce così dentro un dialogo più ampio tra movimento e quiete. Gli abiti nascono dall’idea di proteggersi da un temporale improvviso, mentre il luogo sembra rallentare il gesto e rifletterlo. La tensione fra funzionalità e contemplazione diventa il centro della presentazione.

Una partita interrotta dalla pioggia ispira la collezione

Il racconto parte dal 1923, quando la pioggia interruppe una partita disputata da René Lacoste. Mentre il campo si svuotava, gli spettatori sugli spalti raccoglievano cappotti e indumenti nel tentativo di ripararsi dal temporale.

Pelagia Kolotouros sposta l’attenzione dal campione a ciò che accade intorno a lui. Il gesto più interessante non è il colpo giocato sulla linea di fondo, ma il movimento istintivo con cui una persona avvolge il corpo, solleva un colletto o trasforma temporaneamente un capo in una protezione. La cultura del tennis viene quindi osservata oltre la competizione. Qui il guardaroba nasce sugli spalti, nel momento in cui eleganza e necessità devono trovare un accordo immediato.

Il trench si trasforma in un poncho-polo

Il trench occupa una posizione centrale, ma perde la rigidità della propria costruzione tradizionale. Lacoste ne modifica proporzioni e funzione fino a trasformarlo in un poncho-polo: un capo che combina protezione, ampiezza e uno dei codici più riconoscibili della Maison.

Il riferimento alla polo non viene affidato esclusivamente al colletto o a un dettaglio grafico. Entra nella struttura, alterando la relazione tra corpo e soprabito. Il volume diventa più libero, le maniche perdono definizione e la silhouette conserva l’immediatezza di un gesto compiuto in risposta alla pioggia.

Lana tecnica e nylon trasparente costruiscono il contrasto

La collezione lavora sull’incontro tra materiali apparentemente distanti. La lana tecnica offre struttura e calore, mentre il nylon trasparente rende visibili gli strati sottostanti e introduce una leggerezza quasi acquatica.

Le superfici traslucide dialogano con il paesaggio di Guangfulin, catturando i riflessi dell’acqua e modificandosi con la luce. La protezione non assume quindi l’aspetto di una barriera opaca: può diventare sottile, mobile e capace di lasciare intravedere ciò che custodisce. Il contrasto prosegue con il velluto, materiale morbido e profondo che porta una qualità più sensuale nel guardaroba tecnico.

Il blazer René introduce una sartorialità rilassata

Accanto ai capi protettivi compare il blazer René, una delle espressioni più dirette del dialogo fra sportswear e sartorialità. Il blazer viene utilizzato per introdurre una struttura capace di convivere con nylon, cappe e pantaloni tecnici.

La sua presenza ricorda che l’identità Lacoste non coincide soltanto con l’abbigliamento destinato al movimento. Fin dalle origini, il marchio ha costruito un’idea di eleganza legata alla libertà del corpo e alla capacità di attraversare occasioni differenti senza apparire eccessivamente formale.

Il blazer René traduce questo principio in una silhouette contemporanea: controllata ma non severa, elegante senza perdere disinvoltura. È il capo che permette alla collezione di passare dal campo alla città.

Lacoste e Mackintosh trasformano l’impermeabile

La collaborazione con Mackintosh rafforza il tema della protezione. Lo storico marchio scozzese porta nella collezione la propria esperienza nella costruzione di impermeabili, incontrando il patrimonio sportivo e tennistico di Lacoste.

Il linea comprende tute antipioggia, gonne trench a pieghe e giacche ibride. Non si tratta di applicare semplicemente un trattamento impermeabile a silhouette già esistenti, ma di osservare come la funzione possa modificare il taglio, le chiusure e il rapporto tra gli strati.

La gonna trench plissettata rappresenta uno dei punti più interessanti dell’incontro. Le pieghe richiamano il movimento delle gonne da tennis, mentre la costruzione del trench introduce protezione e struttura. Due archetipi provenienti da universi diversi confluiscono così in un solo capo.

La palette attraversa verde, rosso e tonalità atmosferiche

Nel paesaggio di Shanghai emergono il verde profondo legato all’identità Lacoste, il rosso acceso e una gamma di beige, grigi e tonalità scure che richiamano il cielo prima della pioggia. Accenti rosa introducono invece una nota inattesa negli strati tecnici.

Il colore, in alcuni casi, costruisce silhouette quasi monocromatiche, amplificando il rapporto fra volumi e superfici. Il rosso acquista una forza particolarmente scenografica, mentre il verde stabilisce una continuità immediata con il coccodrillo e con la vegetazione del parco.

Beige e grigio permettono ai dettagli costruttivi di emergere: cappucci, coulisse, sovrapposizioni e trasparenze diventano più visibili quando la palette rallenta. L’alternanza fra tonalità naturali e colori saturi traduce il passaggio fra quiete e movimento che attraversa l’intera sfilata.

Le silhouette proteggono il corpo senza immobilizzarlo

Poncho, cappucci, giacche ampie e pantaloni rilassati definiscono un guardaroba costruito per reagire agli elementi atmosferici. I volumi non aderiscono rigidamente al corpo, ma creano uno spazio nel quale il movimento può continuare. La protezione viene interpretata come un gesto avvolgente. Le sovrapposizioni mantengono leggerezza, mentre gli orli e le proporzioni suggeriscono che molti capi possano essere indossati e trasformati rapidamente.

Wang Yibo co-crea quattro look per la passerella

La presentazione di Shanghai segna una nuova fase della collaborazione fra Lacoste e Wang Yibo, global ambassador del brand dal 2024. Musicista, attore e sportivo, l’artista cinese interviene direttamente sul guardaroba attraverso una capsule composta da quattro look co-creati. Il look verde indossato dall’artista gioca con una silhouette rilassata e con inserti chiari che sottolineano spalle e costruzione della giacca.

Tra gli ospiti della sfilata figurano Wang Yibo e Taylor Zakhar Perez, entrambi global ambassador del marchio, insieme a Nicole Scherzinger, Tony Leung Ka-Fai e Zhu Zhu.

Con Washed Out Match, Reimagined, Lacoste porta a Shanghai una collezione nata dalla pioggia e la colloca in un paesaggio dominato dall’acqua. Pelagia Kolotouros trasforma trench, polo, blazer e gonne plissettate in un guardaroba protettivo, fluido e sofisticato.

« ‹ di 11 › »

credit image by Press Office – photo by Lacoste

About Author /

Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

Start typing and press Enter to search