McQueen campagna autunno inverno 2025: l’eleganza ribelle del dandismo contemporaneo
La campagna McQueen autunno inverno 2025, diretta da Glen Luchford e firmata da Seán McGirr, reinterpreta il dandismo vittoriano in chiave moderna. Una collezione che intreccia sartorialità, provocazione e libertà individuale, giocando con materiali sontuosi, accessori teatrali e un’estetica sospesa tra luce e ombra.
Tradizione vittoriana e libertà espressiva: il video della campagna
La nuova campagna McQueen autunno inverno 2025, firmata dal direttore creativo Seán McGirr, è un viaggio estetico che esplora le tensioni tra rigore e ribellione, tra memoria storica e trasgressione contemporanea. Ambientata in un’atmosfera sospesa tra luce e ombra, la collezione evoca i codici del dandismo vittoriano e li reinterpreta in chiave attuale, con uno sguardo rivolto a icone come Oscar Wilde, Vesta Tilley e Romaine Brooks.
Le immagini, affidate a Glen Luchford, trasmettono un senso di liberazione viscerale: i corpi si muovono, si contorcono, si abbandonano a una fisicità che diventa linguaggio visivo. Il risultato è un’ode alla libertà di espressione e alla ricerca di un’identità fuori dagli schemi.
Il concept creativo: tra tradizione e trasgressione
“Questa collezione nasce dal desiderio di indagare l’espressione senza compromessi degli spiriti indipendenti, esplorando la tensione tra eredità e ribellione”, ha dichiarato Seàn McGirr.
Le sue parole sintetizzano la filosofia della maison: guardare al passato non come vincolo, ma come fonte inesauribile di ispirazione per immaginare il presente. Il riferimento al XIX secolo e ai suoi provocatori intellettuali si traduce in un’estetica che alterna rigore sartoriale e dettagli teatrali, creando un equilibrio tra compostezza e liberazione.
Materiali e texture: lusso sensoriale
La forza della collezione si manifesta soprattutto nella scelta dei tessuti.
- Sartoria britannica: cavalry twill, cashmere doppio e lana gabardine in tonalità scure evocano l’eleganza formale, ma vengono alleggeriti da tagli e volumi che ne ribaltano la rigidità.
- Fluidità e leggerezza: sete georgette e pizzi chantilly, arricchiti da lavorazioni in vetro e perline, introducono un senso di teatralità e leggerezza.
- Matericità intensa: pelle nera laccata e shearling avvolgente creano contrasti tattili e sensoriali, trasformando i capi in esperienze da indossare.
- Sperimentazione tecnica: nylon impermeabile e jacquard metallici ampliano l’orizzonte sartoriale, intrecciando praticità e ricercatezza.
Il risultato è un guardaroba che abbraccia la complessità: sofisticato ma accessibile, strutturato ma aperto a nuove possibilità.
Silhouette scolpite e accessori teatrali
Le linee richiamano la severità vittoriana ma sono reinterpretate in chiave moderna.
- Spalle marcate e giacche affilate definiscono figure scultoree.
- Colletti alti e cappe ricamate in oro sottolineano il legame con l’iconografia gotica.
- Maschere tempestate di cristalli aggiungono un elemento enigmatico, trasformando i modelli in personaggi teatrali.
Gli accessori giocano un ruolo chiave:
- Cappelli scultorei di Philip Treacy, dalle forme inaspettate, diventano protagonisti.
- Borse in pelle morbida con dettagli strutturati incarnano un equilibrio tra utilità e lusso.
- Calzature affusolate, dagli stivali alle mule, offrono un’allure d’altri tempi rivisitata in chiave contemporanea.
- Luci, ombre e colori: la potenza della messa in scena
Il cromatismo della collezione si muove tra tinte profonde e accenti vibranti.
- Nero assoluto, accompagnato da oro e argento, domina la scena.
- Fucsia, lilla e verde bosco introducono energia e vitalità.
- Rosso papavero e prugna intenso aggiungono sensualità drammatica.
Materiali traslucidi e finiture cangianti amplificano l’effetto di luce e movimento.
Il dandismo ottocentesco, simbolo di raffinatezza e provocazione, diventa così oggi un linguaggio per parlare di identità fluide, di libertà individuale e di espressione senza compromessi. In questo senso, la collezione non è solo moda, ma un manifesto estetico che invita a pensare oltre i confini tradizionali.
È un’eleganza ribelle che non cerca approvazione, ma dialoga con il desiderio di distinguersi. Una moda che non teme contraddizioni: austera e sensuale, storica e contemporanea, teatrale e quotidiana.
credit image by Press Office – photo by McQueen