Murales The Vision Cheone Porta Romana Milano: l’omaggio a Gaudì e a Friedensreich Hundertwasser

Murales The Vision Cheone Porta Romana Milano: il nuovo Art Wall che racconta lo sconfinamento dell’architettura nell’arte.

Murales The Vision Cheone Porta Romana Milano – L’arte continua a colorare le strade milanesi grazie al nuovo murales di Cheone. Dopo Il Titano, la grandiosa opera d’arte dall’impronta fortemente street apparsa in Corso di Porta Romana, l’artista, che ha fatto la storia dell’anamorphic street art italiana, presenta The Vision.

Una nuova ardita opera d’arte prospettica su strada, che gioca con la percezione. Si tratta di un murales che ancora una volta, come di consueto nella dialettica dell’artista, sfrutta l’effetto ottico per sorprendere e meravigliare. Cheone, infatti, ha abituato il pubblico ai suoi murales che ingannano lo spettatore creando iconiche opere d’arte iperrealiste e anamorfiche che hanno fatto storia.

«Il linguaggio dell’anamorphic street art a grandezza naturale mi permette di comunicare con un pubblico molto vasto. Una volta incuriosito, lo spettatore è invitato a capire visivamente l’opera per scoprire cosa sia o cosa celi. Per me l’arte è una potente forma di comunicazione: collega le persone, stimola lo spettatore a scoprire ed interrogarsi su nuove prospettive», spiega Cheone.

Il muro diventa così scenario e testo che trova una propria identità nell’opera dell’artista. Con le sue illusioni ottiche spiazzanti, Cheone dà vita ad una esperienza unica e mai portata su muro che celebra il rapporto tra arte ed architettura, strizzando l’occhio al grande Gaudì e a Friedensreich Hundertwasser.

The Vision interpreta infatti in modo nuovo il concetto di spazio architettonico aprendo ad una prospettiva immersiva: si parte dalla facciata di Corso di Porta Romana 111, la celebre Casa Maiocchi, si volta poi l’angolo e ci si ritrova spiazzati da un’opera fuori dall’ordinario. Cheone ricrea infatti nel nuovo murales la facciata dell’edifico con gli stessi elementi architettonici, lo stesso colore, e poi ne deforma prospettive, piani, simmetrie. E’ un murales che crea un archetipo capace di generare situazioni spaziali inedite, frantuma l’immagine, scompone l’involucro murario, per ribaltare il principio della genesi progettuale e l ‘essenza della tridimensionalità.

Ciò che immediatamente colpisce lo sguardo è infatti la quasi totale assenza di linee rette e di spigoli, è questa la cifra stilistica di un’opera che esalta la morbidezza della linea curva e la dolcezza della disposizione ondulata dei piani. Chiamato a portare su muro il concetto di protezione totale da MV Line Group, Cheone separa nettamente le finestre del piano inferiore protette dalle cappottine del brand, dal resto di un edificio che sembra sciogliersi al sole proprio per l’assenza delle stesse.

Conclude Cheone: “E’ un murales che rompe le regole, ma è questo il coinvolgimento che deve avere un’opera di street art. Dobbiamo portare le persone a fermarsi incredule. Ringrazio MV Line Group per avermi dato l’opportunità di raccontare la loro azienda con creatività e totale libertà espressiva. E’ la prima volta che abbandono i miei titani su muro per dedicarmi ad un’opera che rappresenta un punto fondamentale nel mio percorso artistico”.

The Vision è a Milano in Corso di Porta Romana 111 visibile fino al 30 settembre ed è già diventata virale sul web, grazie alla potenza dell’arte visionaria di Cheone e il plauso dei fruitori.