Sanremo 2020 abiti quarta serata: Achille Lauro e la Marchesa Luisa Casati Stampa

Achille Lauro per la terza performance sul palco dell’Ariston ha interpretato la Marchesa Luisa Casati Stampa. Scoprite tutti i look della quarta serata sul palco dell’Ariston su Globe Styles.

Sanremo 2020 abiti quarta serata – In attesa della serata finale del Festival della Canzone Italiana, ripercorriamo la lunga quarta serata sul palco dell’Ariston. Il padrone di casa Amadeus ha sfoggiato le nuove barocche giacche di Gai Mattiolo abbinate alle camicie di Bagutta; Fiorello alterna eleganti smoking firmati Giorgio Armani, mentre Tiziano Ferro sfoggia gli outfit creati per lui da Dolce&Gabbana.

Vincitore dei giovani a Sanremo 2020: Leo Gassman che sul palco sfoggia una tuta griffata Emporio Armani.

Achille Lauro per la terza performance sul palco dell’Ariston ha interpretato la Marchesa Luisa Casati Stampa. La nobildonna, figlia di ricchi commercianti di tessuti vissuta a cavallo tra ‘800 e ‘900, è stata musa ispiratrice dei più grandi artisti dell’epoca, tra i quali Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero, Giacomo Balla e Man Ray. Grande mecenate, è stata di una delle protagoniste della bell’epoque a Venezia, città che scelse come il proprio palcoscenico.

Achille Lauro Sanremo 2020: l’arrivo dei look firmati Gucci

Lauro sceglie la Marchesa Casati perché amante dell’arte al punto di diventare essa stessa un’opera. Insofferente a regole e convenzioni, di cui – appunto – si è sempre fregata.

“È un personaggio iconico e mistico. Musa inarrivabile, eterea e decandente”.

Lauro ha interpretato questo personaggio istrionico ed eclettico, scegliendo un look disegnato da Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci. Lauro ha indossato un copricapo di piume con inserti di cristalli, abito lungo in organza di seta nera plissè con coulisse in vita e spacchi laterali, collant tailor made interamente ricamati in cristalli neri, booties in pelle nera a punta con fibbie oro, bracciale con motivo testa di leone in metallo con finiture anticate oro. A completare il look guanto in pelle nera con lipstick case e rossetto Rouge à lèvres satin 25 “Goldie Red”.

Per Boss Doms, sul palco dell’Ariston insieme ad Achille Lauro, giacca a doppiopetto in velluto nero con revers sciallato e polsini in seta verde, camicia in raso di seta color ciliegia con fiocco, pantaloni neri, brooch con testa di leone, scarpe allacciate in vernice e velluto nero con motivo “Reveille l’Amour”.

La figura della Marchesa Casati, con la sua vita controversa, è stata un personaggio di grande rottura e in anticipo sui tempi: performer prima della performing art. Si circondava di un’umanità complessa variegata, frequentando i massimi intellettuali dell’epoca ma anche la gente di strada, eccentrica al punto da diventare anch’essa un’icona. La direzione creativa di tutte le performance è seguita personalmente dall’artista assieme a Nicoló Cerioni e la direzione del progetto è del manager Angelo Calculli.

La prima volta di Ghali, sul palco dell’Ariston in qualità di super ospite, lo ha visto protagonista di uno showcase da quindici minuti in cui è successo letteralmente di tutto. Maschere, stuntman, body paint, rivelazioni e colpi di scena, il tutto coronato dalla prima volta in assoluto di Good Times, terzo brano estratto da DNA il nuovo album in uscita il 20 Febbraio.

L’esibizione di Ghali, che ha indossato un look di Dior by Kim Jones, è stata un denso susseguirsi di immagini e suggestioni dal sapore teatrale; i brani eseguiti sono stati Cara Italia, Willy Willy, Boogieman e Good Times. Tutto quello che abbiamo visto nasce da una precisa idea di narrazione; dalla caduta per le scale dell’Ariston (fortemente simbolica dalla volontà di Ghali di rialzarsi sempre) fino alle maschere, il leitmotiv è la volontà di creare uno show a trecentosessanta gradi pieno di significati.

Le maschere utilizzate in scena, che richiamano la copertina dell’album, sono state realizzate da Valentina Visintin, ideatrice anche della trasformazione di Pierfrancesco Favino in Craxi nel film Hammamet. Ghali ne indossa una nella sua performance senza temere di mettersi a nudo, anzi giocando proprio sulla propria identità e sul DNA che lo riporta sempre a casa: a Baggio, Milano. Le maschere utilizzate sono anche un modo di dire che solo superando le apparenze si raggiunge la verità accedendo così al vero mondo interiore di ognuno rappresentato in questo caso dal body paint utilizzato sui volti dei figuranti.

Raphael Gualazzi, si è esibito in total look Carlo Pignatelli. La maison, che ha firmato in esclusiva gli outfit del cantautore per l’intera kermesse, ha creato per lui, un abito chiuso da un bottone, con tasche a pattina e revers larghi con punta a lancia, da portare sulla camicia a fiori bianchi e rossi su fondo blu.

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Carlo Pignatelli ha vestito anche la coppia di bimbi che hanno accompagnato Raphael Gualazzi sul palco dell’Ariston durante la performance del brano in gara “Carioca”: per il maschietto, un abito bordeaux che ricrea la copia in versione mini del completo indossato dal cantante. Per la bimba invece, un vestitino smanicato color panna con scollo all’americana e gonnellina in tulle con dei fiori sul punto vita.

Levante ha indossato un nuovo look di Marco De Vincenzo, per il suo hair look Grazia Cassanelli ha scelto di raccogliere i capelli in una lunghissima coda bassa, dando enfasi all’etereo volto di Levante. Prima di raccogliere i capelli Grazia ha applicato la Creme de Lissage Steam Pod a base di cheratina vegetale che nutre e protegge la fibra. Quindi li ha pre-asciugati e poi ha creato sulle lunghezze l’effetto liscio-à-plomb con la piastra a vapore L’Oréal Professionnel Steam Pod 3.0.

Per controllare ed illuminare la texture sulla parte anteriore Grazia ha applicato la lozione Tecniart Transformer
in miscela con il siero Steam Pod L’Oréal Professionnel. Infine i capelli sono raccolti in una coda molto bassa e fissati con la lacca a secco a tripla diffusione e tenuta extra forte Tecniart 6-Fix. Immancabile il tocco di luce su lunghezze e punte ottenuto applicando alcune gocce del siero di brillantezza Steam Pod.

Look a dir poco scenografici e opulenti per Antonella Clerici che sceglie gli outfit di Tony Ward; Francesca Sofia Novello ha invece indossato tre abiti di Alberta Ferretti. Il primo look è un abito con bustier in velluto di seta con profonda scollatura a v, cintura gioiello e maxi gonna in tulle a balze con ricami ton sur ton.

Il secondo è un abito speciale bustier in duchesse bicolore, con ampia gonna aperta sul davanti indossato con pantalone in tinta ed infine il terzo look è un mini abito monospalla con macro volants in duchesse di seta e maxi fiocco dietro della collezione Alberta Ferretti Limited Edition autunno inverno 2020.

Sul palco dell’Ariston hanno poi indossato abiti di Dolce& Gabbana: I pinguini tattici nucleari, Giordana Angi, Diodato e Morgan, che ha scelto un forte look di Dolce&Gabbana accompagnato da Bugo in Manuel Ritz con un abito monopetto, con rever, bottoni e banda laterale in raso della linea Evening, prima che il cantante abbandonasse il palco dopo il cambio di testo di Morgan, che ha portato alla squalifica del duo dalla competizione.

Completo total red per Anastasio in MSGM; Elodie indossa un mini abito super sensuale di Versace; mentre Riki ha scelto un completo di Emporio Armani.

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Nuovo look super rock per Piero Perù firmato da Tom Rebl; Tosca indossato un abito nero di Franco Ciambella, mentre Elettra Lamborghini ha scelto un abito di Dsquared2.

Super ospite durante la quarta serata del 70° Festival di Sanremo insieme a Gianna Nannini, Coez con cui ha cantato il brano “Motivo”, che ha indossato un look di Dsquared2.

credit image by Press Office – photo by Luca D’Amelio, SGP Italia e IPA Agency